Problemi relazionali

Mio figlio e i videogiochi

Monica

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Buongiorno,
Sono molto preoccupata x mio figlio. Ha 14 anni e fino a poco tempo fa aveva molti amici, ma da un pó di tempo e soprattutto da un anno a questa parte da quando ha iniziato la prima superiore, preferisce stare a casa davanti alla tv e o alla play station piuttosto che uscire.

Ha un amico, ma preferisce invitarlo a casa a giocare ai videogiochi che uscire. Io e mio marito cerchiamo in tutti i modi di farlo uscire con noi, andando al mare o in piscina. Lui sembra molto sereno e dice di stare bene a casa e di non sentire la necessità di uscire.. Io peró non sono tranquilla e ho paura che si possa isolare troppo. Ho provato ad invitare a casa due amici con cui si trovava bene alle medie, ma lui dice che non riesce più a relazionarsi con loro, che hanno interessi diversi dai suoi.
Mi dareste un consiglio?

Grazie

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Sig.ra Monica,


suo figlio sta attraversando un periodo molto delicato della vita, quello dell'adolescenza, in cui si mette in discussione qualsiasi cosa e in cui si è alle prese con cambiamenti importanti di diversa natura: fisica, psicologica, emotiva, morale e relazionale. Inoltre, anche il passaggio da un ciclo di studi all'altro investe il ragazzo di intense emozioni e può rappresentare uno step difficile da elaborare. 


Il fatto poi che suo figlio declini proposte che prevedano un'uscita con voi genitori può essere legato alla fase di sviluppo: l'adolescente infatti "lotta" continuamente fra il desiderio di indipendenza e la necessità di avere ancora una protezione sicura dai genitori, ossia un'ambivalenza continua fra vicinanza e lontananza che può mettere in difficoltà i genitori. 


Negli ultimi tempi inoltre la tecnologia è entrata a far parte delle nostre vite in modo quasi incessante, attraverso cellulari, tablet, pc e via dicendo; è tuttavia importante, dal mio punto di vista, cercare di trovare un compromesso con suo figlio, ad esempio stabilendo delle regole nell'utilizzo di videogiochi o playstation. Trovo comunque confortante il fatto che non sia "totalmente isolato" in tali attività, ma coinvolga un amico; sarebbe importante capire se suo figlio svolga altre attività che lo tengano a contatto (fisico e non virtuale) con l'ambiente circostante (sport? attività extra scolastiche? gruppi in oratorio?). 


Inoltre, sarebbe opportuno un confronto con le insegnanti, capire anche come si comporta a scuola: tende a rimanere isolato oppure si inserisce tranquillamente nelle attività di gruppo? e durante la ricreazione? Si isola oppura si mette in relazione con i compagni? 


Resto ovviamente a disposizione, cordiali saluti. 

Salve Monica


suo figlio è adolescente e deve avere un limite con la connessione internet, oltre ad una supervisione, e con l'uso di videogiochi perchè magari lui il limite in questo momento non lo possiede.


Quindi dovete concordare orari e momenti della giornata in cui utilizzare i videogiochi ed altri in cui fare altre cose. Gli amici a casa per giocare ok, ma suo figlio ha un'età in cui può uscire tranquillamente di casa per hobby o attività sportive e deve esserci lo spaziona anche per questo.


Il rischio oltre all'isolamente è una dipendenza tecnologica. Come è trascorso l'anno scolastico?


Se vuole mi faccia sapere. Buon pomeriggio

Buongiorno Monica,


Il tema di videogiochi sta diventando sempre più attuale. I ragazzi di oggi infatti si relazionano sempre di più tramite un display che può essere uno smartphone, la playstation, youtube, eccetera. Detto questo per noi migranti digitali determinate cose vanno un po' fuori dal nostro sistema di riferimento, ciò non vuol dire che bisogna sottovalutare il problema. La domanda che le faccio è, suo figlio ha altri interessi oltre quello dei videogiochi?,fa sport? Qualora non avesse stimoli differenti dei videogiochi probabilmente può essere utile crearli. È possibile che lui stia sviluppando, come tanti altri adolescenti, uno stile di relazione digitale. Le invito Qualora non riuscisse a proporre ulteriori stimoli e suo figlio a entrare nel gioco insieme a lui. Spesso gli adolescenti si relazionano così ed entrare nei loro giochi può essere una buona chiave di lettura rispetto quello che il mondo interno che sta vivendo. È possibile Inoltre contrattualizzare con lui dei tempi di gioco stabiliti affinché non diventi un passatempo inglobante all'interno della giornata. Qualora volesse saperne di più sono disponibile. Lavoro da diverso tempo con genitori nella sua situazione e adolescenti digitali e, visto il tema, lavoro anche via Skype. Questo è uno dei vantaggi della digitalita'. 


Saluti


Dott.ssa Antinoro Anna


Psicoterapeuta Analista Transazionale 


www.antinoroanna.tk

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