Psicologia scolastica

Difficoltà prima elementare

Gelsomina

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Salve, mia figlia compirà 6 anni a febbraio 2020, a settembre 2019 ha iniziato la prima elementare, si rifiuta di lavorare in classe e partecipare alle attività didattiche, quindi a casa deve svolgere tutto il lavoro non fatto in classe e in più i compiti assegnati per casa... Sta diventando un po' difficile gestire la situazione in quanto già a scuola fa orario prolungato, quindi esce alle 16,00 poi portandosi tutto il lavoro da svolgere finiamo il tutto intorno alle 19,30, cena e a letto, cosi facendo non ha più tempo di fare nient altro... Ho provato sia premiandola, del tipo " se domani svolgi il lavoro in classe abbiamo tempo per andare al parco" dopo un mese senza risultato ho provato con " dato che non hai lavorato a scuola, non potrai guardare la tv" anche questo senza alcun risultato... ( è rimasta una settimana intera senza guardare la tv) le maestre a scuola mi hanno convocato più volte dicendomi che non riescono a coinvolgerla nelle attività e che non è autonoma, quindi in questo periodo sto cercando di responzabilizzarla di più ( vestirsi e spogliarsi da sola, mettere a posto le scarpe, ecc)
Quando le chiedo il perché non ha svolto il lavoro in classe mi risponde "volevo farlo" alla domanda "e perché non l hai fatto?" non c'è risposta

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Gelsomina, è possibile che sua figlia, come bimba "anticipataria" (cioè iscritta a scuola con un anno di anticipo rispetto alla norma) sperimenti delle difficoltà di adattamento alla vita scolastica che sono tipiche, appunto -anche se ovviamente non esclusive- dei bambini che iniziano la scuola prima degli altri. 


Non conosco i motivi della vostra scelta e non so in che modo siano state valutate le competenze cognitive, emotive e relazionali della bambina in rapporto all'inserimento anticipato a scuola, ma posso dirle che la bambina andrebbe supportata in questo passaggio faticoso e certamente non punita o sgridata se non comprende i suoi "doveri" scolastici o il senso delle richieste "da grande" che le vengono rivolte, motivo per cui non sa rispondere alle domande che le vengono fatte a casa.


Dato che le maestre mi sembrano in difficoltà tanto quanto voi, vi consiglierei un percorso di supporto alla genitorialità per poter approfondire la situazione, acquisire maggior consapevolezza circa i bisogni della bimba e ottenere consigli utili a gestire la relazione con le insegnanti. Molti auguri. 

Gentile signora Gelsomina,


i dati sono troppo pochi per poterla aiutare.


Le propongo di raccogliere alcuni elementi importanti per inquadrare il problema.


Quale comportamento manifestava sua figlia alla scuola materna?


Quale ipotesi lei ha fatto su questo comportamento alla scuola elementare?


Il papà cosa pensa di questa situazione?


Ci sono fratelli in casa?


Le insegnanti cosa pensano delle difficoltà?


 


Solo dopo aver raccolto alcune informazioni è possibile darle indicazioni più utili.


Se lo desidera può scrivermi.


Un cordiale saluto


Giordana Milani

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