Ansia o altro?

Antonio

Salve, sono un ragazzo di 22 anni. Vi scrivo per chiedervi un consiglio. Nel 2017 mi capitò un episodio mentre ero in un negozio e feci una bruttissima figura. Quell'episodio me lo trascinai appresso per mesi con l'ansia che i miei genitori lo venissero a sapere (poichè era una cosa che li avrebbe infastiditi riguardante il fumo). Stetti con questa ansia e paura per molto e non avendola mai sperimentata prima mi chiusi molto in me stesso. Man mano la cosa poi passò..

Nel 2018 (diplomatomi e in attesa dell'inizio della mia attuale università) ho una relazione seria di 2 anni, mentre sono con lei dal nulla mi assale un senso di ansia che parte dallo stomaco tant'è che devo scappare a casa. Lei ovviamente non capendomi e pensando che avessi qualcosa da dirgli mi lascia e io non provo neanche a spiegare. Dopo qualche settimana l'ansia va sfumando e passa.

Nel 2019 mi fidanzo con la mia attuale ragazza (relazione a distanza). Dopo 1 anno e mezzo ho di nuovo ansia e sintomo fisici. Tutto inizia a novembre 2020 fino ad oggi. L'ansia iniziale che da novembre si è presentata a fasi alterne fino e aprile, ora si presenta anche con un senso di tristezza. A volte cerco di non pensarci e di fare molte cose, ma poi arriva all'improvviso un vuoto allo stomaco e un senso di tristezza che mi lascia avvilito. La cosa strana è che queste sensazioni non sono sempre presenti, quando non ci penso o faccio qualcosa che mi interessa molto scompare. Non so come spiegarlo, a volte quando mi accorgo che sto bene mi sento sollevato ma già so che poi mi risentirò così. La cosa strana e concludo è che nel periodo di vacanza ad agosto in cui sono stato da solo, è passato tutto, come se fossi in un altro mondo. Quando sono tornato alla normalità è iniziato tutto fino ad oggi.

A volte noto che ci sono dei pensieri sul futuro che mi portano ansia, sul lavoro ecc.
Il fatto è che quando sono un pò più calmo e penso a queste cose, riesco a pensarci lucidamente.

Entro metà ottobre inizierò un percorso psicologico ma nel frattempo avendovi illustrato tutta la situazionr vorrei sapere un vostro parere.
Scusatemi se mi sono dilungato ma ci tenevo, grazie in anticipo!

2 risposte degli esperti per questa domanda

Caro Antonio,

capisco la situazione difficile che descrive.

Probabilmente qualcosa dentro di lei ha bisogno di emergere e venire fuori trovando come unico canale espressivo i sintomi legati all’ansia.

Credo che un percorso di psicoterapia le possa essere utile per capire le origini dell’ansia al fine di poterle elaborare e superare lo stato ansiogeno.

Le faccio un grande in bocca al lupo e resto a disposizione se ha necessità, anche online.

Un caro saluto

Dott.ssa Irene Salvatori

Gentile Antonio,

leggendo le sue parole ho avvertito fortemente la sua agitazione e paura... l'ansia è la risposta naturale del nostro corpo allo stress, si tratta di un’emozione normale usata dall'organismo come meccanismo di allarme per evitare dei pericoli che direttamente o indirettamente minacciano la nostra sopravvivenza. Quando però questa sensazione si presenta con una certa regolarità e con livelli sproporzionati rispetto allo stimolo, alla situazione o al contesto, può compromettere la qualità della vita della persona a livello psichico e/o fisico. Proprio per questo è importante intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a dar voce alle sue emozioni, vissuti, bisogni, conflitti, paure e capire cosa accada in lei, per poi trovare modi nuovi di affrontare queste situazioni.

Cordiali saluti

Dott.ssa Martina Patruno

Psicologa Clinica e dell'età evolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Forense e Psicodiagnostica applicata in ambito civile e penale, Tutor