Psicoterapia

Mancanza di sentimenti e manipolazione

Davide1994

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Salve a tutti ho 25 anni e mi chiamo Davide, in età adolescenziale ho ricevuto per molto tempo abusi prese in giro e bullismo e tutto accompagnato da una situazione familiare non facile ( padre anafettivo e violento verbalmente e madre sottomessa) sono cresciuto con un forte desiderio di far parte di un gruppo e di amare , cosa che per un motivo o quell’altro mi è sempre stata negata sia dalle ragazze che dagli “amici” , intorno ai 20 anni perdo completamente ogni sentimento e divento apatico ma il mio narcisismo cresce sempre di più bisogno costante di essere al centro dell’attenzione, aggressività non fisica ma sicuramente verbale costante bisogno di cambiare ragazza (sono arrivato ad averne anche 5 nello stesso momento ) ed enorme senso di solitudine, soffrivo quando una delle mie tante “prede” mi lasciava, ma non per amore, ma semplicemente per l’orgoglio ferito sopratutto quando era una donna di valore, si può dire che io non mi sia mai veramente innamorato ne ho mai provato un vero e puro rapporto d’amicizia anche se sforzandomi in tutti i modi, per i primi 4 anni è andata benone non soffrivo non avevo pentimento non avevo amici è vero ma questo poco mi importava, è da poco tempo sopratutto dopo aver perso una persona veramente splendida nella mia vita (mi sentivo con altre) che per la prima volta nella mia vita ho provato autentico pentimento, ovviamente questa persona per il suo benessere se ne è andata da me e non la biasimo, io vorrei cambiare ma non trovo il modo di poterlo fare per quanto ci provi non ci riesco

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Davide,


da ciò che scrive mi pare che la sua attuale e recente condizione emozionale sia derivata dalla situazione familiare e sociale passata. 


Un padre violento come lo descrive lei, che non lascia spazio alle emozioni, se non alla paura, una madre sofferente, e questa situazione con i coetanei di bullismo, quindi di violenza psicologica, che in parte si sovrapponeva a quello che succedeva in casa. 


Per uscirne ha giustamente attivato delle difese, ha "congelato" le sue emozioni, si è barricato con il narcisismo, come ha analizzato bene lei, impedendosi di soffrire.


Leggo che è molto giovane, ha ancora tanto tempo per cambiare. 


Provi a pensare ad un percorso di psicoterapia. 


A presto

Salve Davide, rispondo brevemente alla sua situazione, perché purtroppo occorrerebbe non poco tempo per rispondere in modo più consono e poiché la problematica merita più spazio al di là di questo. Il fatto che lei riconosca di non provare risentimento e di ammettere alcune dinamiche la porta ad una consapevolezza, che non è da poco. Infatti, come lei ben dice, è molto difficile cambiare il suo stato interiore, proprio per il suo pregresso vissuto familiare. Da solo ancor di più. Mi sento di suggerirle un approccio psicoterapeutico, ora che ha la volontà ed è ancora giovane, l' aiuterà sicuramente a comprendere quali motivazioni potrebbero portarla ad un cambiamento. Una guida nella ricerca del suo io, che non trova e non sa il perché. Non le nego che non sarà facile neppure per il. Professionista supportarla, ma tutto dipende dalla sua volontà, più è forte più c'è la potrà fare.

Salve Davide ... Dalla sua spiegazione sembra emergere una domanda ambivalente .. vuole davvero cambiare ? o è solo frutto del pentimento ?


In ogni caso ben vengano le riflessioni come le sue in tutti i casi. Sarebbe molto interessante per Lei interrogarsi più a fondo sulla situaizone attuale prima di pensare ad un piano di azione.


Cordialità

Caro Davide,


mi sembra di sentire nelle tue parole un senso di autocommiserazione, come a dire “sono fatto così”: prendere o lasciare.


Ti senti giustificato della tua mancanza di lealtà e amore verso le ragazze che usi, quasi a vendicarti x ciò che hai subito. 


La domanda è: vuoi migliorare? vuoi cambiare?


La risposta la devi dare a te stesso e concederti un’altra possibilità di perdonarti e amare, volere il bene dell’altro. Se funziona, se sarai leale con te stesso e con gli altri troverai pace e serenità.


Sei ancora in tempo, sei giovane e il fatto che hai scritto questa richiesta di aiuto significa che qcosa sta cambiando in te.


L’identitá si consolida entro i 30 anni e, onestamente, penso che tu possa farcela, proprio perché hai le cicatrici della sofferenza nella tua anima e comprendi quanto sia brutto far soffrire chi crede in te.


Le tue ragazze hanno trovato del buono in te, non far loro del male usandole.


Rispetta e sarai rispettato, ama e sarai amato.


Ciao, faccio il tifo x te, un abbraccio 

Ciao Davide, innanzitutto vorrei chiederti se hai già provato un percorso di psicoterapia e se anche quello è stato un vano tentativo? Se la tua risposta è no, allora ti suggerisco di prenderlo in considerazione, perchè per quanto possano essere d'aiuto le risposte che ti fornisce questa pagina, restano sempre risposte parziali in quanto tu stai chiedendo un cambiamento piuttosto radicale, dando un descrizione breve e poco esaustiva di tutto quello che è il tuo modo di funzionare. Se la risposta alla precedente domanda invece è sì, mi viene da chiederti cosa non ha funzionato? Per rispondere alla tua richiesta invece, mi verrebbe prima da chiederti cosa vorresti cambiare esattamente? O meglio, cosa vorresti cambiare e cosa vorresti diventasse? Se tu fossi un mio paziente, cercherei di capire con te qual è il bisogno sottostante a questi tuoi comportamenti? Scoprendo a cosa servono e quali risorse ti danno, allora poi possiamo sostituirli con altro che soddisfi lo stesso bisogno, ma che sia anche funzionale alla tua vita oggi. Questi aspetti di te che oggi non ti piacciono e che vorresti cambiare, sono il frutto di un'intuizione che hai avuto da bambino e che ti ha permesso di sopravvivere fino ad oggi, pertanto non puoi pretendere di cambiarle dall'oggi al domani. Resto a tua disposizione per ulteriori approfondimenti. 

Caro Davide, la tua bellissima lettera mi restituisce un'immagine di te tutt'altro che negativa. Il tuo è un comportamento di pura DIFESA da ciò che ti ha fatto male, diciamo un narcisismo di ritorno, ma il tuo nucleo profondo non è narcisista per niente. Il tuo vero Io è soffocato da anni di difese innalzate per non sentire il dolore.


Togliere questa corazza difensiva è impegnativo, ma un po' alla volta si può fare, soprattutto perchè hai l'acume e la lucidità per guardarti dentro (e questo, credimi, i narcisisti non sanno farlo).


Serve ovviamente l'aiuto di un terapeuta che sappia accompagnarti in questo percorso e ti indichi una lettura alternativa dei tuoi comportamenti affinché tu metta in luce i molti aspetti belli della tua personalità.


Scegli una persona con cui stabilire una buona alleanza terapeutica e poi inizia il tuo cammino.


Resto a disposizione. Un caro saluto

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