Mio figlio 22 anni soffre di psicosi ed e' in cura da quasi 4 mesi

Anna

Salve, mio figlio 22 anni soffre di psicosi ed e' in cura da quasi 4 mesi presso il cim della nostra asl di appartenenza. La mia domanda e'questa: l'antipsicotico che assume (ziprexa 15 mg al di) con il tempo può provocare danni al cervello? Sono molto scoraggiata anche perchè le crisi comunque ci sono, so che per un vero miglioramento ci vuole del tempo, ma serve davvero l'antipsicotico? Oppure cronicizza e aggiunge un problema al problema? Vi ringrazio anticipatamente, una madre disperata

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile signora, il trattamento prolungato con antipsicotici atipici ha dimostrato una conservazione delle capacita' cognitive prima del loro utilizzo. Lo scopo di utilizzo di un determinato tipo di farmaco può riportare il paziente ad una condizione di miglioramento clinico tale da condurlo a svolgere compiti che durante il periodo di malattia possono non essere stati svolti. E' necessario discutere con i medici del CSM di appartenenza per una valutazione dell'andamento del trattamento ed eventualmente la valutazione del cambiamento di trattamento se la sintomatologia non viene risolta nei tempi previsti.
Cara Anna, avere un figlio psicotico è un'esperienza che mette a dura prova un genitore, sia nei sentimenti ed emozioni, che nell'acquisizione delle informazioni sulla malattia e sulle cure; ma soprattutto nella capacità di stabilire una reale fattiva sincera alleanza terapeutica con il Centro che lo ha in cura.. Le domande che Lei si pone sono ampiamente legittime, ma la persona che più le può rispondere è lo psichiatra di Suo figlio. Si rivolga a lui con fiducia. Ciò non esclude tuttavia che Lei senta il bisogno di consultarsi anche con un'altra fonte, cosa che è sempre opportuno fare quando la patologia è di una certa gravità. Auguri di cuore.