Stalking

Bullismo sottile e perverso

Carolina

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Mia figlia frequenta la quarta elementare è una bambina molto intelligente e sensibile e più matura della sua età. Da un paio d'anni una sua compagna ha iniziato a fare in modo di minare la sua serenità per esempio volendo il fidanzatino che voleva lei, poi un altro che la corteggiava e anche inserendosi nel rapporto con una sua compagna che non è la migliore amica di mia figlia ma sicuramente una a cui è molto affezionata...per esempio mia figlia e questa amica si vedevano in chat e lei si è intromessa ha attirato l'attenzione di questa bambina e conclusione di nuovo è intervenuta nella vita di mia figlia e le ha rotto le uova nel paniere...che fare?

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Carolina,


sua figlia come parla di questa compagna che si intromette sempre?


È importante capire il punto di vista di sua figlia, come vive questa situazione, che importanza dà a ciò che le succede e come la fa sentire.


Partendo da ciò poi si può agire di conseguenza ed aiutare, se necessario, la bambina a trovare un modo personale di reagire.


Parlare e confrontarsi sicuramente rimane utile a tutti per chiarire qualsiasi situazione, gli insegnanti sono un’ottima risorsa per avere un punto di vista esterno sulle reazioni della bambina a scuola e sullo stato emotivo che manifesta. In molte scuole ormai è presente la figura dello psicologo; è utile contattarlo per valutare la situazione e intervenire direttamente se necessario.

Gentile signora


Ciò che sta accadendo a sua figlia e' uno scenario in misura ridotta, quella scolastica, di situazioni che possono capitare nella vita anche da adulti. Gli ambienti di lavoro, di conoscenze, ecc. Come dire uno spaccato della vita in cui non abbiamo solo relazioni limpide e serene. Talvolta anche agli adulti capita di dover gestire persone malevole, invidiose e senza scrupoli.


Premesso ciò, dispiace che una ragazzina abbia già queste malizie e che sua figlia le stia subendo. Presumo che la pseudoamica sia invidiosa di sua figlia e non avendo a disposizione altre risorse proprie, abbia sviluppato questa tecnica per ottenere attenzione.


E' quindi fondamentale che sua figlia venga incoraggiata e aiutata a sviluppare maggiore sicurezza nelle relazioni sociali. E' probabilmente una bambina brava a scuola che ottiene buoni risultati, amata dai compagni e dalle compagne, ma caratterialmente priva di accorgimenti e iniziative che possono essere utili in casi come questo.


Mi sembra eccessivo comunque chiamare bullismo gli atteggiamenti della compagna che ha solo escogitato un sistema per "rubare" le amicizie alla compagna più riservata , forse un po' timida?


Le consiglio di parlare con serenità a sua figlia rassicurandola , per esempio spiegandole che nessuno le può in realtà rubare le amicizie. Basta che non si chiuda in se stessa. Le persone non si rubano. Provi a cercare insieme a sua figlia i suoi lati per così dire "forti" quelli dove riesce bene in modo da aiutarla ad ampliarli ed esprimerli con tranquillità.


Per esempio perché non continuare a frequentare comunque un.amica che si ritiene "rubata"? Come nulla fosse, anche provando a condividere l.amicizia invece di considerarla una conquista privata.


Se l'altra le ruba il fidanzatino Sara una situazione da cui sua figlia per insicurezza , non riesce a uscire vincente. Le basta una concorrente per tirarsi indietro.


Quindi se rovescia il punto di vista, può essere il carattere un po' insicuro di sua figlia il vero problema.


Provi anche a sminuire le situazioni e non si inserisca sempre come una mamma chioccia. Sua figlia dovrà imparare a misurarsi col mondo e cercare le proprie risorse e le risposte più consone al proprio carattere.


Nel caso alcuni colloqui con uno/a esperta potrebbero essere di grande aiuto a sua figlia per sciogliere questi nodi e trovare la propria strada relazionale.


A titolo informativo, io ricevo a Rapallo (Ge) e a Binasco (Mi).


 

Buongiorno Carolina,


a mio avviso bisognerebbe intervenire su due fronti. Il primo è cercare di individuare la gravità oggettiva della situazione e quanto invece questa viene vissuta amplificata da sua figlia per via della sua intelligenza e profonda sensibilità. Nel caso sia questo il caso, cioè di una sua amplificazione, non è comunque da sottovalutare perchè significa che la sua bimba tenderà anche in futuro a rimanere maggiormente ferita dalle persone e dalle situazioni e quindi è fondamentale insegnarle da subito a saperle affrontare.


Il secondo fronte riguarda appunto l'insegnamento di specifiche strategie per saper fronteggiare queste situazioni e modificare (se presenti ovviamente) dei comportamenti che potrebbero renderla maggiormente predisposta ad essere vittima. La sicurezza che lei come figura di riferimento le infonde è in ogni caso importantissima.


Ovviamente sarebbe utile un approfondimento per risponderle meglio. Se ha bisogno mi contatti, sono a disposizione.


Buona giornata

Buongiorno


Quello di cui lei parla non mi sembra si possa proprio definire bullismo mi sembra invece che questa ragazzina sia in competizione con sua figlia e desideri ciò che lei ha proprio per questo. Io cercherei invece di instaurare una sorta di sfida o lotta di suggerire invece di diventare amica e cercare di parlare con questa compagna, questo spiazzerà questa bambina che forse facendo cosi vuole proprio attirare l'attenzione di sua figlia. Vedrà che senza astio e competizione perderà anche la volontà di cercare quello che ha sua figlia e nascerà qualcosa di nuovo. Chi ci sfida vuole far parte della nostra vita ed e' più debole e lo nasconde con atteggiamenti sbagliati

Buongiorno Carolina


La sua bimba esprime il disagio da lei descritto? Essendo una bambina molto intelligente e sensibile, potrebbe essere che, tale sensibilità, venga amplificata e pertanto considerata più grande di ciò che realmente è. Cerchi di capire, attraverso verbalizzazioni e atteggiamenti che (in modo discreto) osserva nella sua bambina, il pensiero che c'è dietro. Forse la "preoccupazione materna" (comprensibile e naturale), potrebbe essere maggiore di ciò che nella realtà poi accade davvero. Insegni a sua figlia, nel rispetto dell'altro, a farsi valere, ad esprimere il suo disappunto, se necessario a dire "no", a verbalizzare quando le cose non le aggradano. Cerchi di aiutare la sua bambina a non aver paura di dire quello che pensa; insegni alla sua bimba, che si può non essere sempre d'accordo con l'altro. Inoltre infonda in lei sicurezza. Da ciò che descrive, sembra che forse, proprio per la sua estrema sensibilità, sia, per sua figlia, complicato manifestare disappunto o non essere sempre in accordo con gli altri. Poter dire ciò che si pensa e si "sente" è un buon insegnamento. Certo la sua bambina è piccola, ma credo che già a questa età si possa provare a manifestare la propria personalità,  senza aver paura di ferire nessuno o di perdere l'amore dell'altro. Se sua figlia è legata a questa amichetta, può iniziare a parlarle, a dirle ciò che la fa soffrire, e all'altra dire che alcuni suoi atteggiamenti non vengono da lei accettati e compresi. È importante, inoltre, sopportare che, a volte, amicizie esclusive vanno  comunque condivise, nel rispetto di tutti, ovviamente.


Auguro buona fortuna

Buon giorno, la situazione che descrive sembra contestualizzata ad una unica compagna di classe. Questo è importante da definire anche per capire meglio se è l'altra bambina ad attivare i comportamenti disturbanti o se invece in qualche modo sua figlia li induce senza consapevolezza ovviamente.


Se ritiene utile approfondire la questione ovviamente servono maggiori informazioni e per questo la invito a contattarmi.


Proveremo così insieme a capire meglio l'origine del problema e proveremo a trovare una soluzione.


Cordiali saluti.


 


 

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