Tutela minori.

Christian

Buongiorno,
sto vivendo una situazione molto difficile, a seguito del divorzio della mia compagnia da suo marito e della impossibilità di ragionare con l'ex marito, due bambine hanno vissuto la seguente situazione dal momento della separazione in case diverse dei genitori:
Primi otto mesi passati col padre dopo di che le bambine hanno voluto per loro volontà tornare dalla mamma, servizi sociali con affidamento condiviso (bambine non contente di questa scelta), ora da un anno e mezzo le bambine si sono impuntate e non vogliono vedere il papà.
Sono circa quattro anni di sviluppo di questa situazione, ora hanno rispettivamente 15 e 11 anni, e il papà le tormenta telefonicamente facendo appello a non so quale diritto, turbandole.
Nonostante l'intervento dei servizi sociali da ormai tre anni scarsi, la situazione non è migliorata.
Alla luce della vostra esperienza come ci si deve comportare in questi casi?
Grazie.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Caro Christian, trovate il tempo di andare al Tribunale minorile e chiedere un colloquio a un Giudice Onorario per aiutarvi a comprendere come gestire la situazione.

Il GO è un professionista non avvocato che affianca i Giudici. E' lì apposta anche per questi servizi.

Mi sembra che a 12 anni i minori possano esprimere in tribunale la loro preferenza di affido, ma informatevi con cura.

In bocca al lupo.

Buongiorno Christian, avete parlato con l'avvocato che ha seguito il divorzio? Potrebbe fare un'istanza al guidice e chiedere di rivedere gli accordi relativi alle ragazze. Le ragazze frequentano il padre? ha parlato di telefonate.

In queste situazioni solo un avvocato ed un giudice possono fare qualcosa. Se è stato stabilito che il padre può vederle e sentirle si fa fatica ad opporsi.

Resto a disposizione

Carissimo Christian, 

le bambine sono ancora minorenni per tale motivo il padre reclama. Bisogna individuare qual’e’ il reale motivo per cui queste figlie non vogliono più incontrarlo? Sarà il giudice a decidere se acconsentire o meno la motivazione dei figli, suggerendo anche una Psicoterapia familiare in grado di agevolare le dinamiche tra genitore è figlie. L’unico motivo per cui il giudice potrebbe opporsi all’incontro se vi sono seri dubbi di incapacità genitoriale, o se il genitore può risultare pericoloso o nel caso in cui ha abusato delle figlie. Solo esclusivamente in questi casi il giudice impedisce il genitore di prendersi cura della prole. È necessario ascoltare queste bambine in maniera profonda per capire cosa stanno vivendo, evitando ogni forma di manipolazione o di conflitto di interessi tra le parti contrastanti. Quindi mi auguro possiate tutti quanti pensare al vero bene di queste bambine. 

Cordiali saluti