Come posso comportarmi?

maria

Mio figlio di due anni negli ultimi tre giorni è molto irascibile, non vuole farsi lavare, né cambiare il pannolino, nè stare seduto sul seggiolone x mangiare, ed all'improvviso ha crisi che vuole stare in braccio.

Cosa può essere?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Maria,

sarebbe utile parlarne con il pediatra di fiducia per capire se c'è qualche problematica medica che possa giustificare questi comportamenti di suo figlio. Se questo viene escluso, potrebbe essere utile capire se ci sono stati dei cambiamenti o delle situazioni che in questo periodo possano aver turbato il suo bambino.

Resto a disposizioni per ulteriori informazioni. 

Cordiali saluti.

Gentile signora, se il bambino presenta reazioni di ostilità deve essere necessariamente accaduto qualche cosa intorno a lui che lo ha profondamente turbato. Cerchi di capire, pensando anche all'ambiente familiare che lo circonda, al suo rapporto con il partner, al clima sereno o meno che si respira in casa, se farà un'introspezione ed una riflessione su tutto ciò che orbita intorno al piccolo, troverà sicuramente una risposta e comprenderà dove risiede la causa. Nulla nasce da nulla. Auguri!

Buongiorno Maria, il bambino e' piccino e attraverso un comportamento provocatorio/oppositorio sembra voler esprimere un disagio o comunicare un qualcosa che possa averlo turbato. Normalmente le cause di un disagio del bambino sono da ricercarsi all' interno della famiglia e nella relazione con i genitori... Consideri che i bambini, soprattutto i più piccini, possono facilmente essere turbati anche da cose che noi adulti riteniamo non essere importanti : ad esempio,npossono reagire a dei cambiamenti, brevi separazione dai genitori ; sono molto sensibili allo stato d'animo del papa' e della mamma nel bene e nel male... Cerchi di non rispondere al comportamento oppositorio del bambino con un atteggiamento punitivo o rigido, non servirebbe a nulla se non ad rendere più critica la situazione. il bambino ha bisogno di essere contenuto nelle sue espressioni di rabbia e compreso nel suo disagio; quando il bambino manifesta un comportamento oppositorio, ad esempio provi a verbalizzare e a rimandare quindi al piccolo una lettura del suo stato d'animo " sei molto arrabbiato!". Vedrà che tutto tornerà alla normalità. Vorrei concludere sottolineando,  come il comportamento  del bambino che si oppone al genitore  non deve essere letto in maniera semplicistica come un "capriccio",  piuttosto dobbiamo comprendere ciò che il bambino ci sta comunicando. Un  caro saluto