Stress

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Carolina

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Dicono che quando si è in difficoltà, bisogna scrivere. quindi ho deciso di scrivere il mio stato d'animo, anzi il mio stato mentale in particolare. è un periodo strano ormai, che va avanti da un po'. non c'è una data precisa, ma da circa un paio d'anni la mia vita è cambiata, e soprattutto è cambiato il mio approccio sia nei confronti della stessa sia nei confronti di me stessa. forse è solo crescita..forse maturazione... devo capirlo.
bhe l'incipit è che vivo da sola da 7 anni,ne ho 24.
comunque.. sono stata 5 anni in convivenza (dal 2014 al 2018) con P. , in cui mi ricordo che la vita era un'esplosione di gioia continua e felicità, dovuta forse anche alla leggerezza dell'età, poi avevo deciso di lasciarlo perché le cose verso la fine andavano male, non c'era attrazione, non c'era più quella sintonia che ha da sempre contraddistinto la nostra coppia dalle altre. in più mi sentivo oppressa, sentivo di aver le ali tappate per il mio futuro. mi sono poi pentita poco dopo, ma lui non ha più voluto tornare indietro. quindi da lí la mia persona e la mia forte identità hanno subito un crollo, una destabilizzazione. però presa dalla palestra, dalla gara, dagli studi e dalle amicizie, presa da me stessa, mi sono sollevata e sono andata avanti! (anche se non ho mai superato del tutto questo trauma). successivamente dopo un anno e mezzo la panoramica della mia vita si è modificata: nel frattempo avevo fatto una gara di bodybuilding raggiungendo la forma corporea perfetta (nel mentre tante avventure e periodi piacevoli),sempre molto serena e leggera come da sempre, poi mi sono laureata, ho cambiato casa e mi sono fidanzata con A..all'inizio mi sono accorta lucidamente dei problemi (etnia, traduzioni, carattere......) e avevo ben chiaro ciò che si sarebbe potuto trasformare in difficoltà nel lungo termine, ma ho scelto comunque di proseguire perché c'era semplicitá, passione, valori che mi mancava vedere nelle persone a me intorno, e mi sono lasciata andare. andando avanti la mia vita prosegue ancora, entro nelle Assicurazioni Generali subito dopo la laurea, passando da uno stile di vita sbarazzino e adolescenziale ad uno più serio e professionale sempre molto fiera e consapevole delle mie capacitá e convinta del mio valore. dopodiché con A. prosegue, ma si scopre essere un po' vessatorio e ipercritico nei miei confronti, tanto da sminuirmi spesso (a volte inconsapevole del disagio che mi creasse, altre volte consapevole) (forse ha inciso nel mio stato d'animo 

Dicono che quando si è in difficoltà, bisogna scrivere. Quindi ho deciso di scrivere il mio stato d'animo, anzi il mio stato mentale in particolare. è un periodo strano ormai, che va avanti da un po'.Non c'è una data precisa, ma da circa un paio d'anni la mia vita è cambiata, e soprattutto è cambiato il mio approccio sia nei confronti della stessa sia nei confronti di me stessa. Forse è solo crescita..forse maturazione... devo capirlo.
bhe l'incipit è che vivo da sola da 7 anni, ne ho 24.

Comunque.. sono stata 5 anni in convivenza (dal 2014 al 2018) con P. , in cui mi ricordo che la vita era un'esplosione di gioia continua e felicità, dovuta forse anche alla leggerezza dell'età, poi avevo deciso di lasciarlo perché le cose verso la fine andavano male, non c'era attrazione, non c'era più quella sintonia che ha da sempre contraddistinto la nostra coppia dalle altre. in più mi sentivo oppressa, sentivo di aver le ali tappate per il mio futuro. Mi sono poi pentita poco dopo, ma lui non ha più voluto tornare indietro. Quindi da lí la mia persona e la mia forte identità hanno subito un crollo, una destabilizzazione. però presa dalla palestra, dalla gara, dagli studi e dalle amicizie, presa da me stessa, mi sono sollevata e sono andata avanti! (anche se non ho mai superato del tutto questo trauma). Successivamente dopo un anno e mezzo la panoramica della mia vita si è modificata: nel frattempo avevo fatto una gara di bodybuilding raggiungendo la forma corporea perfetta (nel mentre tante avventure e periodi piacevoli), sempre molto serena e leggera come da sempre, poi mi sono laureata, ho cambiato casa e mi sono fidanzata con A..all'inizio mi sono accorta lucidamente dei problemi (etnia, traduzioni, carattere......) e avevo ben chiaro ciò che si sarebbe potuto trasformare in difficoltà nel lungo termine, ma ho scelto comunque di proseguire perché c'era semplicitá, passione, valori che mi mancava vedere nelle persone a me intorno, e mi sono lasciata andare. Andando avanti la mia vita prosegue ancora, entro nelle Assicurazioni Generali subito dopo la laurea, passando da uno stile di vita sbarazzino e adolescenziale ad uno più serio e professionale sempre molto fiera e consapevole delle mie capacitá e convinta del mio valore. dopodiché con A. prosegue, ma si scopre essere un po' vessatorio e ipercritico nei miei confronti, tanto da sminuirmi spesso (a volte inconsapevole del disagio che mi creasse, altre volte consapevole) (forse ha inciso nel mio stato d'animoattuale) vabbè, cambiando argomento, io, nata entusiasta, energica e gioiosa, ambisco alle risorse umane da anni, dalla terza liceo, forse solo per il nome, per l'importanza del ruolo e del settore, ma ho tralasciato gli aspetti più importanti (mi rispecchia? fa per me? io faccio per lui a livello di carattere?) ma presa come sempre dall'energia del momento e dall'impulso mi sono buttata, arrivando!!!!! arrivando nel vero senso, perché oggi mi trovo a essere quasi la responsabile della filiale gestendo il personale delle aziende dopo averlo selezionato. chi lo avrebbe mai detto!!!!!!!!
poi..
dalla prima guida da sola di sera il giorno dopo che ho preso la patente, al buio, in galleria... mi è preso il primo attacco ansia della vita!!!! da lí quasi ogni giorno 2 o 3 volte al giorno, principalmente a lavoro mentre tengo i colloqui con i candidati, mi veniva una sensazione simile a quella in macchina... di non controllo....di esplosione.. nella mia testa scatta un pensiero che mi dice "e se perdo controllo? se sbando? se impazzisco? e da lí attacco di ansia!!!!!!! ogni giorno con più o meno intensità mi vengono questi" blocchi", ma tutti scatenati da un pensiero!!!!!! fuori lavoro poche volte, ma è più il pensiero legato al "perché mi sono successi"? che mi ci fa costantemente pensare.. pensieri assurdi tra l'altro....
è difficile. è davvero tanto difficile, a lavoro nonostante ciò i numeri vanno benissimo, anzi ottengo complimenti, nessuno se ne accorge, ma mentalmente mi è accaduta una cosa non piacevole da febbraio ad oggi. stress? non lo so... so solo che ho perso il mio entusiasmo a causa di ciò.. io amo la relazione con gli altri, il dire la mia, ora ho il terrore (per modo di dire) o meglio..ho l'entusiasmo, ma non è più proveniente dal cuore profondo, è un entusiasmo più frivolo, più di circostanza, ho raggiunto grandi risultati con ottimi riscontri da parte di tutti, colleghi, capi, sede, continuamente. ma dentro di me non va bene qualcosa... mi sento assente. e mi spavento. più mi sento assente e più spavento. all'inizio ero motivata, carica, super orientata. ora mi sento scarica, quasi nemmeno competente, vado avanti per inerzia ma mi sento come se fossi quasi vuota. sará che ho dato il massimo... non avrei mai pensato di arrivare a dubitare di me, di quello che dico, di quello che penso.. addirittura di quello che sono. mi sono tipo persa... non so dove sto andando, cosa voglio, chi voglio essere, improvvisamente.
e da qui mi faccio tante domande.. io da buona autocritica. mi sembra di vivere la vita di qualcun'altro.
oggi sono arrivata a scrivere tutto perché sono preoccupata per una cosa che è successa stamattina: è arrivato l'amministratore delegato che mi valuterà al test day, che ho già visto, mi aveva già fatto un precedente test day e di persona era già passato a trovarci, ovviamente sapevo del suo arrivo. eppure, in totale annebbiamento mentale, come mai mi è successo, mi avvicino sentendo la mia collega che ha detto "piacere" (per lei la prima volta) e dico anch'io totalmente sconnessa "piacere Carolina".. chiaramente qualcosa mi ha fatto tornare in me e l'ho fatto passare per uno scherzo.. ma sono seriamente preoccupata. non mi riconosco più. a volte mi guardo, mi guardo intorno e non sento consistenza... non sto bene. non so perché, non riesco a capire il motivo.
sto impazzendo dal nulla? eppure mi rendo perfettamente conto di tutto, è come se fosse ormai quindi un pensiero ossessivo che non mi lascia, in testa ho costantemente una me che dice : ma quello che sto per dire (o che ho appena detto) aveva senso? c'entra? cosa pensa ora l'altro? io???? che sono sempre stata la persona più rilassata e svincolata dal pregiudizio più di chiunque altro? a volte penso, e in testa non ho nulla, e sembro stupida perché mi spavento da sola!!!!! ecco!!!!!! questo è come mi sento da ormai 5 mesi. ho subito tanti traumi....... ho vissuto un terremoto (magnitudo 7.9, viva per miracolo) ho vissuto un incidente in macchina molto brutto, ho vissuto una separazione dei genitori molto cruda, ho vissuto un lutto del padre di A. ma che sentivo vicino poiché in convivenza, ma non credo questo mio stato mentale derivi da ciò, perché sono sicura che gli eventi, se visti in maniera dissociata, e non negativa, non creino un trauma, dipende tutto da come si vogliono guardare. quindi non capisco come mai mi sia successo questo, mi sia successo che IO, che ho sempre avuto il massimo del controllo, mio e dell'esterno (per quanto sia possibile) ora sia così terrorizzata di perderlo da un momento all'altro a causa della mia instabilità mentale!!!!! non mi riesco più a lasciar andare nemmeno qualche minuto della giornata perché a causa di questa mia sensazione mi iper controllo e analizzo costantemente!!!! insomma...... non posso andare avanti così, rivoglio e ri esigo la mia serenità che da sempre mi contraddistingue!!!!!!!!!!! da dove comincio? dal cambiare lavoro? magari dovrei rinunciare alla carriera (dato che lo stress mi sovrasta) e trovarne uno creativo, che mi appaghi, o la relazione? che mi sta proiettando verso una me che non è propriamente naturale, ma forzata forse? o da dove parto??? ho paura che la mia vita sia cambiata e che per tutta la vita io non riesca più a essere la me spensierata, leggera, sicura di sé.
non penso di aver trasmesso chiaramente il mio disagio perché non è facile, però ce l'ho e voglio a tutti i costi la soluzione. Voglio tornare in possesso di me al 300%. (mi basterebbe il 100).

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Carolina,


Dal contenuto della sua lunga lettera emerge un profondo disagio ed una sofferenza che potrebbero proprio trovare origine dalla ampia mole di traumi che ha elencato quasi a conclusione del suo racconto: esperienze traumatiche che potrebbero infatti essere legate alla sofferenza esperita nella sua attuale vita quotidiana.


All’interno di un percorso di consapevolezza di Sé - sotto la guida di un professionista del benessere psicologico che possa accoglierla in uno spazio di ascolto protetto e privo di giudizio - l’approccio EMDR (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) rappresenta un metodo di comprovata efficacia per il potenziamento delle capacità personali e delle risorse individuali al fine di affrontare le sfide quotidiane con un rinnovato senso di sicurezza e serenità.


Cordiali saluti.


Dottoressa Daria Carli Giori


Psicologa Psicoterapeuta a Sesto Calende (VA) e online.

Salve Carolina, ha scritto una lettera molto lunga. Le rispondo sinteticamente dicendole che nel suo stato psicologico un po confusionale ed ansioso, quello che mi sembra essere un fattore importante di squilibrio è la sua relazione sentimentale. Una relazione che forse nel tempo  non le ha più dato valori e serenità corrispondenti alla sua persona. E di conseguenza lei  è andata snaturandosi a livello della sua identità. Ci pensi.


I miei auguri,


Dr. Vittorio Cameriero 

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