E' possibile ricevere aiuto dallo Stato per poter andare via di casa?

Noemi

Salve. Ho 24 anni e sto vivendo gli anni più brutti della mia vita. Dato che ho sempre avuto difficoltà, al punto che ho attraversato un periodo di profonda depressione, che non credo nemmeno sia finito, mi sono ritrovata a dover affrontare cose più grandi di me, senza avere la possibilità di redimermi da quel periodo nero. Mia madre si è risposata e mi ha "costretta" a vivere sotto il tetto della persona stessa, 5 anni fa. Avendo finito il liceo classico e non avendo creato un'esperienza, non ho mai potuto essere indipendente già da dopo la scuola. Inoltre, dopo essere caduta in depressione ed averla affrontata da sola, ho dovuto cercare lavoro, per finire di pagare l'ultimo anno di università. Con scarso successo. Sono stata minacciata di essere lasciata in mezzo alla strada molte volte e siccome questa quarantena non ha fatto altro che peggiorare la mia già drastica situazione, perchè le chance di trovare un lavoro erano ridotte al minimo quasi, perchè l'anno che ho fatto come cameriera non era proprio abbastanza per trovare qualcosa di redditizio. Siccome, dopo tanto tempo, oggi ho avuto l'ennesima minaccia, con minacce di morte annesse e come ultimatum il "31 ottobre", mi chiedevo se ci fosse un modo per ricevere aiuto e potermene andare da questa casa, perchè non sta facendo altro che distruggermi.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Noemi, che situazione stressante stai vivendo! ciò mi spinge a consigliarti di rivolgerti al consultorio familiare per provare ad avere un supporto gratuito e un sostegno in modo da poter affrontare al meglio questo periodo.

Detto questo, mi pare di capire che ci sia un'esigenza estremamente pratica per te, ovvero quella di trovare lavoro e di trovarlo in fretta. Mi vengono in mente alcune piccole idee, che potresti mettere in atto, te le elenco così come mi capita di fare con i miei giovani pazienti che a volte si trovano in situazioni simili alla tua. Prima di tutto crea un curriculum vitae in formato europeo (si può fare gratis online su europass), compila bene sopratutto le parti di esperienze personali sia curricilari (studi e lavoro svolti), sia le abilità che ritieni di avere. Fatto questo cerca tutte le fonti di lavoro vicine a te, sia fisiche (sportelli del comune, spazio giovani, informa giovani, centro servizi per il lavoro) sia online (aziende che erogano lavoro interinale che hanno sia sportelli nelle principali città, sia elenchi di aziende che assumono). Prova poi a far girare il messaggio tra i tuoi contatti, relativo il fatto che stai cercando lavoro, nel fare questo indica in linea generale cosa potresti e vorresti fare, ma non chiudere troppo la scelta, ricorda che adesso la necessità è quella di autosostenerti, in futuro potrai cambiare ambito di lavoro, ma almeno sarai serena, lontana da un ambiente che ora ti sta facendo male.

Carica anche il tuo curriculum/ le tue caratteristiche professionali su linkedin, anche lì infatti si può cliccare l'opzione "in cerca di lavoro" visibile ai recruiter.

Se hai sofferto di depressione, forse saprai che a volte è difficile fare tutto in una volta, o fare tante cose, ma fissa un piccolo obiettivo ogni giorno con l'obiettivo di raggiungere la tua indipendenza. Un giorno il curriculum, un giorno lo carichi in alcuni siti, un giorno leggi gli annunci dai principali siti della tua zona.... Appena potrai poi non temere troppo le spese dell'indipendenza, ma sappi che si può iniziare una nuova vita da una semplice camera in affitto in un appartamento di studenti o giovani lavoratori.

Un abbraccio

Dr.ssa Angioni

Gentile Noemi,

La ringrazio per averci contattati: da queste situazioni non si può uscire soli. Comprendo la sua sofferenza. La famiglia per i figli dovrebbe essere luogo dell'accoglienza in cui poter crescere e diventare autonomi in maniera generalmente serena. Questo non è stato per Lei, anzi ne sta ricevendo tutt'ora minacce di allontanamento e di morte. Peraltro mi complimento con Lei perché, nonostante tutto, è riuscita a diplomarsi e ad intraprendere studi universitari.

La invito a contattare l'1522 e raccontare tutto. Le daranno ogni indicazione.

Se vuole, resto a disposizione tramite il modulo contatti.

Coraggio, non sei sola! Ogni bene!

drssa Chiara Lecca

Mannaggia Antonio, in che trappola ti trovi?

In ciò che ti accade leggo il desiderio o il tentativo di svolgere una vita diversa: fare nuove esperienze, vivere lontano da casa, conoscere persone nuove, mettersi in gioco.

Ogni volta che intraprendi questa scelta, però, arriva un'ansia fortissima (l'attacco di panico) che non ti abbandona fin quando decidi di lasciare tutto così com'è.

Cosa ci dice l'attacco di panico? L'attacco di panico è ansia all'ennesima potenza, cioè un'ansia che, in un preciso momento, raggiunge un livello così alto da attivare una reazione fisica a catena (la reazione di attacco-fuga).

L'ansia si presenta quando noi percepiamo la presenza di un pericolo o di una minaccia. Lo scopo dell'ansia è allontanarci da questo pericolo o minaccia, quindi, tutte le sensazioni sgradevoli che tu senti (l'attacco di panico) hanno lo scopo di impedire che ti allontani da casa.

Infatti quando hai deciso di non partire più per l'Erasmus gli attacchi di panico sono scomparsi. Ora che vuoi andare a studiare fuori casa, la minaccia si sta ripresentando e gli attacchi di panico sono tornati.

L'attacco di panico si presenta perché tu dici a te stesso qualcosa del tipo: "come farò", "non posso farcela","e se..." cioè pensieri negativi e catastrofici su ciò che può accadere quando sarai lontano da casa. Ma perché deve succedere qualcosa di così brutto e poi cosa ti impedirebbe di tornare se non ti trovassi bene.

Sai che gli attacchi di panico scompariranno quando deciderai di non partire più. Questo però ti impedisce di fare tante esperienze importanti per la tua vita e non finirà qui, gli attacchi di panico si ripresenteranno tutte le volte che minaccerai l'allontanamento da casa e quindi tutte le volte che cercherai di diventare autonomo.

La scelta è tua, certo però che vivere ostaggio degli attacchi di panico, alla tua età, è davvero un peccato, soprattutto perché c'è il modo per farli smettere.

Quindi la prima cosa da fare è intraprendere una terapia cognitivo-comportamentale, se il terapeuta è formato in emdr è ancora meglio. La terapia ti fornirà tecniche utili per affrontare e gestire gli attacchi di panico, inoltre ti permetterà di acquisire maggiore consapevolezza sulle tue paure e trovare il modo per superarle.

Scrivimi, fammi sapere come ti trovi all'università, prendi in mano la tua vita e vivila.

 

Dott.ssa Antonella Zangari

Dott.ssa Antonella Zangari

Milano

La Dott.ssa Antonella Zangari offre supporto psicologico anche online