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Credo di essere lesbica

anonima

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Ciao...mi vergogno un po'...e non so se capirete bene la mia domanda perché non sono brava a esprimermi...
allora...credo di essere lesbica, sinceramente non so niente sul mondo delle lgbt...ma è da un po' che ho un'attrazione verso le donne, e mi stanno venendo dei dubbi. Ho provato a parlarne con le mie amiche ma loro mi hanno detto che gli faccio schifo...e non ci parliamo più da un po'...non so nulla perché non mi ci sono mai interessata...ah, non sono mai stata contro le lgbt, sia chiaro..ma non ho mai pensato che sarei potuta essere una di loro...non la trovo una cosa brutta, ma sinceramente dopo la reazione dei miei amici, ho paura a parlarne con i miei genitori...vorrei dei consigli ...e vorrei che mi spiegassi come funziona un po'...non so se mi sono spiegata...ma non so veramente come fare...veramente, sono in un momento strano e sono parecchio confusa...non ci sto capendo nulla e vorrei solo qualcuno che mi accetti e che mi possa aiutare...vorrei solo delle spiegazioni e dei consigli ...grazie e scusate l disturbo.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno, comprendo la sua difficoltà ad elaborare questa nuova situazione in cui si trova e non è raro, purtroppo, avere questo genere di timori. La comprensione e l’autoaccettazione dell’orientamento sessuale sono processi che richiedono tempo, utile per ascoltarsi e non mettersi pressioni. Ciò che posso consigliarle in questa sede, se lo ritenesse utile, sarebbe di rivolgersi ad uno psicologo con il quale intraprendere un percorso di sostegno in questo momento che, come rendono bene le parole della sua richiesta, la fa soffrire profondamente. Inoltre potrebbe essere utile esplorare quel mondo che al momento per lei è in gran parte sconosciuto per capirne i principi, le radici e trovare conforto in persone in grado di capirla e che hanno potenzialmente vissuti simili al suo. Tutte queste strade, sia psicologica che di conoscenza, possono aiutarla anche a trovare il modo di comunicare ai suoi genitori le sue ansie e le sue idee, che in nessun modo comunque contribuiscono a definirla in modo rigido come persona, ma piuttosto caratterizzano una sua parte che va supportata e valorizzata.
Mi rendo disponibile per un percorso di questo genere, volto al supporto delle sue emozioni esplorando anche i significati più profondi che lei attribuisce a questa circostanza, così da arrivare anche ad una più profonda comprensione di se stessa.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Salve, mi spiace molto della situazione che ho vissuto perché posso comprendere il disagio connesso.


Comprendo quanto possa essere spiacevole sentirsi dire queste parole dalle persone di riferimento.


Ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi, trovare spiegazioni alle sue domande e strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici.


Credo che un aiuto psicologico possa essere decisivo in questo momento per accompagnarla in questa delicata fase della sua vita anche al fine di identificare eventuali pensieri negativi rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza la confusione e impediscono il cambiamento.


Resto a disposizione, anche online.


Cordialmente, dott FDL


 

Gentile utente,


non è facilissimo dare delle informazioni sull'identità senza conoscere un minimo la storia di vita. 


Essere lesbica è una scoperta identitaria che può avvenire già da piccoli come negli anni. 


Cosa prova e pensa quando vede una femmina o un maschio?


Cosa le piace delle femmine?


Ha mai avuto un fidanzato?


Da cosa è nata questa sua idea?


Come può vedere anche da internet l'identità di genere può variare da persona a persona e non deve esser vissuta come un problema. Sarebbe però ingiusto non riflettere anche sul pensiero della società. Fare coming out non è un aspetto semplice. Quando e se una persona decide di farlo consiglio sempre di essere lei per prima pronta a spiegare, a far capire cosa si prova e vive, a non sentirsi "diversa" ma ad accettarsi come si è. Accettiamo una donna coi capelli rossi, biondi, castani oppure con o senza occhiali o alta/bassa, ecc.? Questa è la stessa cosa. 


Com'è il dialogo in famiglia coi genitori? Sono persone aperte? 


Percependo molta confusione, paura ma anche voglia di scoperta le consiglio di valutare un breve percorso di supporto psicologico dove essere ascoltata, ricercare le sue risposte e capire in un contesto neutro e senza giudizio come muoversi nel suo futuro.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino e online

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