Difficoltà fra pensiero e parola

Francesca Romana

Buonasera ho 67 anni e già da diverso tempo mi succede, sempre più spesso, di avere difficoltà a collegare il nome di un oggetto all’oggetto stesso. Lo visualizzo nella mente ma, anche con oggetti di uso comune, la lavatrice, una tazza, o un bicchiere non riesco a collegare il nome, anzi in quel momento non so più il nome dell'oggetto. Mi innervosisco e peggioro la situazione, se riesco a cambiare discorso ( cosa non facile) dopo un po’ mi si accende la lampadina e salta fuori in nome che non riuscivo a trovare nella mia mente. Sicuramente sarà una cosa stupida ma certe volte risulta imbarazzante perché mi impunto a cercare di recuperare il nome mi blocco e non porto più avanti il discorso. Ho diversi problemi di salute e prendo medicinali per la tiroide, pressione e diversi antidolorifici, sempre e solo su prescrizione medica.
Grazie a chi cortesemente mi potrà rispondere.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Francesca Romana, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale poter esporre la questione al medico per valutare insieme la possibilità di qualche approfondimento neurologico e per discutere con lui/lei se ciò può essere una diretta conseguenza a lungo termine dei farmaci che assume.

Valuti con lui anche l'ipotesi di una batteria neuropsicologica che possa darle un quadro delle sue prestazioni cognitive attuali; ritengo comunque che possa essere per lei molto utile un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale affinchè possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Francesca, un disturbo del linguaggio può essere presente anche a seguito di ansia o depressione. In ogni caso le consiglierei una visita preventiva da un neurologo per escludere disturbi a carico del sistema nervoso e successivamente pensare alla possibilità di essere supportata da uno psicoterapeuta per una migliore gestione delle problematiche che accusa. 
Qualora avesse bisogno di maggiori informazioni a riguardo non esiti a chiamarmi.

Un caro saluto,

Dott.ssa Barbara Valente