Non capisco più niente della mia vita

Alessandro

Buongiorno, sono un ragazzo giovanissimo ma dagli 11/12 anni ho iniziato a riscontrare problemi di ansia e depressione che per un periodo sono sfociati in autolesionismo.
Partendo dal fatto che nonostante io non attui più determinati comportamenti da un po' io sento di stare peggio di prima..
Mi sento molto più solo e purtroppo mi rendo conto di non riuscire a mantenere alcun tipo di relazione in modo stabile..
Non vorrei riprendere alcun percorso ne psichiatrico ne psicologico, ma vorrei conoscere la radice di questo e del mio malessere generale..
Purtroppo mi sto isolando sempre di più e un po' mi preoccupa, perchè durante i miei sbalzi d'umore ho dei momenti in cui mi sento molto socievole e molto propenso alla conoscenza e alle relazioni.
Dopo poco tempo però ho paura di non riuscire ad instaurare o mantenere un rapporto di amicizia sano con una persona seria e brava, forse dovuto al fatto che ho un po' di motivi per non fidarmi della gente...
Sento il bisogno di parlare e sento il bisogno di un rapporto fisico e non con qualcuno (un abbraccio, una carezza ecc)
Grazie per l'attenzione e buona giornata

3 risposte degli esperti per questa domanda

Ciao Alessandro, capisco il tuo malessere e mi dispiace, immagino anche sarai stanco di andare da psicologi e psichiatri ma, se non lavori su te stesso, come fai a migliorare e/o cambiare questa situazione? Non c'è una risposta univoca per tutti del motivo per cui nasce una problematica o una difficoltà, ogni persona è diversa, ha un percorso di vita diverso e solo parlandone con un esperto è possibile capire la "radice" del problema e quindi trovare la soluzione al tuo malessere. Non sono risposte precostruite su Google che ti aiuteranno a stare bene, hai bisogno di lavorare su te stesso.

In bocca al lupo

Luana Buono

Buongiorno 

dalla sua esposizione, mi pare di capire che Lei abbia già seguito un percorso con uno psichiatra/psicoterapeuta ma che non voglia riprenderlo. In realtà, credo che le sarebbe utile avere un professionista a cui affidarsi e che possa aiutarla a trovare risposte al suo problema e soprattutto a gestirlo. 

Come già saprà, certe situazioni sono più difficili di altre da vivere e sento che la sua solitudine sia ancora più pesante da sopportare.

Rapporti terapeutici e amicali sono completamente diversi e l'uno non sostituisce l'altro.

Le consiglierei di riprendere la terapia e quando sarà più tranquillo potrà approcciarsi anche alla socializzazione in maniera più serena.

Cordiali saluti

Dottoressa Simona Loi Zedda

Buongiorno Alessandro. Nonostante lei dica di non voler intraprendere un percorso con un esperto della salute mentale, la strada adatta per scavare fino alle radici dei suoi sbalzi d’umore e della sua difficoltà a intrattenere una relazione stabile sta proprio nell’affidarsi ad una figura esperta in grado di aiutarla a ripensare alla sua vita sotto un diverso punto di vista, trovando così sollievo.
Parlarne con qualcuno che sappia accogliere le sue emozioni in un ambiente non giudicante le risulterà essere molto utile.
Nel caso in cui decidesse di iniziare un percorso di questo tipo, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.