L’articolo analizza la percezione del pericolo in adolescenza attraverso una prospettiva integrata psicologica, neurobiologica e sociologica. Durante questa fase evolutiva, la valutazione del rischio è influenzata dallo sviluppo asincrono del cervello, dall’intensità emotiva, dal bisogno di sperimentazione e dalle dinamiche di appartenenza al gruppo dei pari. Il comportamento a rischio non viene letto come semplice irresponsabilità, ma come parte di un processo di costruzione dell’identità e di ricerca di autonomia, fortemente modellato dal contesto sociale e mediatico. Comprendere questi meccanismi consente di superare approcci moralistici e di promuovere interventi educativi e preventivi più efficaci, capaci di riconoscere il valore evolutivo dell’esplorazione del rischio e di accompagnare gli adolescenti verso forme di autonomia più consapevoli e sicure, [ ... ]
07 Gennaio 2026
leggiL’articolo analizza la dipendenza da smartphone come fenomeno psicologico e neurobiologico, soffermandosi sul ruolo del sistema della ricompensa e della dopamina nel rinforzo dei comportamenti ripetitivi, soprattutto negli adolescenti. Viene evidenziato come l’uso compulsivo del telefono non dipenda solo dalla volontà individuale, ma da meccanismi cerebrali legati all’attesa e all’imprevedibilità delle ricompense. Infine, vengono proposte strategie basate sulla plasticità cerebrale, sulla modifica dell’ambiente e sulla sostituzione delle ricompense per favorire un rapporto più consapevole e sano con la tecnologia., [ ... ]
29 Dicembre 2025
leggiIl black humor è sempre più diffuso nel linguaggio degli adolescenti e spesso suscita preoccupazione negli adulti per i suoi contenuti cupi e provocatori. Questo articolo analizza il fenomeno da una prospettiva psicologica e sociologica, mettendo in luce come l’ironia nera possa funzionare sia come meccanismo difensivo sia come strumento identitario e relazionale. Ridere di temi legati alla morte, al dolore e all’angoscia consente agli adolescenti di prendere distanza da emozioni difficili e di condividere un codice di appartenenza generazionale, soprattutto in un contesto sociale caratterizzato da incertezza e sovraesposizione al trauma. Tuttavia, quando il black humor diventa l’unico linguaggio possibile, può segnalare una fragilità emotiva e una difficoltà a esprimere il disagio in modo diretto. Comprendere questo linguaggio, senza demonizzarlo né banalizzarlo, permette agli adulti di coglierne il significato profondo e di aprire spazi di ascolto autentico del mondo emotivo adolescenziale., [ ... ]
29 Dicembre 2025
leggiL’adolescenza è una fase di profonda trasformazione, segnata da cambiamenti corporei, emotivi e identitari che rompono con il passato per aprire a nuove possibilità. Non si tratta di “riparare” ciò che si spezza, ma di accettare un caos creativo in cui l’identità si rimescola e si reinventa. Guardare gli adolescenti attraverso le lenti del passato rischia di fraintendere il loro bisogno di autonomia, espressione e speranza. Il compito degli adulti e della società non è restaurare un equilibrio perduto, ma accompagnare questo processo, riconoscendo nella fragilità e nel tumulto la materia viva da cui può nascere un futuro più autentico., [ ... ]
19 Dicembre 2025
leggiLe baby gang rappresentano un fenomeno complesso che intreccia fragilità individuali, dinamiche di gruppo e fattori culturali. Giovani alla ricerca di identità e appartenenza, spesso spinti da mancanza di spazi educativi e modelli devianti., [ ... ]
11 Dicembre 2025
leggiIl bullismo è una forma di violenza tra pari che si verifica principalmente negli ambienti scolastici, dove la vicinanza quotidiana e la competizione sociale possono amplificare conflitti. Si definisce come un comportamento intenzionale, ripetuto nel tempo, volto a danneggiare fisicamente o psicologicamente un’altra persona, spesso percepita come più vulnerabile., [ ... ]
01 Dicembre 2025
leggiLa violenza adolescenziale non è il risultato di una generazione “alla deriva”, ma il sintomo di un disagio complesso che nasce dall’intreccio tra fragilità emotive, carenze educative, solitudine relazionale, pressioni sociali e modelli culturali distorti. Comprendere questo fenomeno richiede uno sguardo sistemico: i comportamenti aggressivi dei giovani rivelano bisogni non ascoltati, limiti non dati, mancanza di appartenenza e difficoltà nel dare senso alle proprie emozioni. Attraverso un’analisi delle principali cause e una proposta di interventi concreti — dall’educazione emotiva alla costruzione di comunità educanti — l’articolo mette in luce come prevenire la violenza significhi offrire ai ragazzi strumenti, relazioni e contesti in cui sentirsi visti, sostenuti e valorizzati. Una società capace di prendersi cura dei giovani costruisce, inevitabilmente, un futuro più gentile e sicuro per tutti., [ ... ]
26 Novembre 2025
leggiLa possessività nelle relazioni adolescenziali è un fenomeno sempre più diffuso e spesso frainteso come dimostrazione d’amore. In realtà, gelosia intensa, controllo e richieste di esclusività rappresentano segnali precoci di dinamiche relazionali disfunzionali che possono evolvere in forme di abuso emotivo. L’articolo analizza le radici psicologiche e sociali della possessività — dall’identità ancora fragile all’influenza dei social, passando per modelli culturali distorti — e individua i principali segnali da non ignorare. Vengono inoltre proposte strategie di prevenzione e intervento rivolte ad adulti, scuole e comunità educanti, con l’obiettivo di promuovere relazioni più sane, consapevoli e rispettose tra i giovani., [ ... ]
26 Novembre 2025
leggiIl lutto può scatenare emozioni intense: tristezza, rabbia, senso di colpa, rimpianto o impotenza. Questi sentimenti possono persistere a lungo, influenzando la capacità di gestire altri momenti difficili nella vita., [ ... ]
20 Novembre 2025
leggiBuon pomeriggio avrei bisogno di un consiglio. Ho due figli di 9 e 6 anni, in questo periodo sarò fuori per lavoro circa 6 mesi , secondo voi è meglio tornare più di una volta nell'arco dei sei... [ ... ]
5 risposte
leggiBuonasera, ho un figlio unico di 14 anni che non accetta il male, anzi tende a giustificare ciò che gli fanno i suoi falsi amici. Lo chiamano solo se sono da soli o se vogliono qualcosa, ma non lo... [ ... ]
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leggiSalve, proverò a spiegare come mi sento. Sono una madre separata da 13 anni, ho 63 anni. Ho tre figli poco più che ventenni, maschi, desiderati e avuti a 40 anni. Purtroppo alla nascita degli... [ ... ]
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leggiBuongiorno, Vi ringrazio dell'opportunità di esporre il mio dubbio, se così si può chiamare. Mi chiamo Desirè ed ho 50 anni, sposata con tre figli di cui 1 di 16 anni. R. è un ragazzo piuttosto... [ ... ]
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leggiBuongiorno, mia figlia Giulia, 18 anni, a seguito di una discussione nella quale ho ribadito le 4/5 regole della casa che ignora, lasciando sempre un caos incredibile ovunque passi e fumando in casa... [ ... ]
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leggiMio figlio di15 anni non si applica a scuola non fa nulla a casa ed è sempre scontroso e cupo. Ora vuole fare quello che vuole comprese uscite notturne senza orario. Provoca in continuazione con... [ ... ]
6 risposte
leggiMio figlio di 16 anni mi disprezza, mi maltratta e non mi vorrebbe come madre. Mi insulta, dicendo che non ho mai fatto nulla per lui, che ho solo pensato a me stessa, che e’ cresciuto male... [ ... ]
2 risposte
leggiMio figlio di 18 anni ha cominciato il 5 anno all’istituto tecnico commerciale, premetto che ha sempre studiato con fatica o meglio mal sopportato l’ambiente scuola le regole e i professori ma... [ ... ]
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leggiHo appena fatto 18 anni e da qualche mese sto con un ragazzo di 25. Lui è una persona splendida, seria, matura, che mi tratta benissimo. Io invece ho già sbagliato due volte: l’ho tradito due... [ ... ]
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