Perché mio figlio non si interessa alla scuola

Maria Rosaria

Buonasera, sono mamma di tre figli, ma vi scrivo per il mio secondogenito. Mio figlio, a breve quattordicenne, già dalla prima elementare non ha mai mostrato interesse e abbiamo dovuto sempre sudare. Ha iniziato il primo liceo, tra l'altro scelto da lui e non imposto da noi, ma continua a comportarsi con disinteresse. Tutti gli vogliono bene fuori dall'ambiente scolastico, è ben inserito in società e fa sport da piccolo. In classe, invece, è sempre quello che si caccia nei guai. Abbiamo provato punizioni, lunghi discorsi, varie proposte, ma lui non cambia. Come posso gestire questa situazione? Mi sono persa e mio marito mi contraddice in ogni parola

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Maria Rosaria, capisco il suo senso di smarrimento e la fatica di sentirsi sola nella gestione di una situazione che si trascina da anni.

Il disinteresse scolastico, soprattutto quando è presente fin dai primi anni, non è necessariamente una questione di pigrizia o di mancanza di volontà. Sarebbe importante capire che cosa si nasconde dietro questo comportamento: difficoltà di apprendimento, noia, bisogno di mettersi alla prova attraverso la trasgressione, difficoltà a tollerare la frustrazione o un rapporto con la scuola che, nel tempo, si è deteriorato.

Il fatto che suo figlio sia ben inserito socialmente e pratichi sport è un elemento positivo: dimostra che sa investire energie e costruire relazioni in contesti che probabilmente sente più vicini ai suoi interessi.

Punizioni e lunghi discorsi, se ripetuti senza produrre cambiamenti, rischiano di alimentare un circolo vizioso di conflitto e opposizione. Proverei, invece, a cercare un momento di dialogo in cui sospendere rimproveri e aspettative, per capire come vive lui la scuola e che cosa gli risulta difficile o poco significativo.

È inoltre importante che lei e suo marito riusciate a trovare una posizione condivisa: le divergenze educative, soprattutto quando vengono espresse davanti a vostro figlio, possono rendere più difficile stabilire confini chiari e coerenti.

Vista la lunga durata della difficoltà, potrebbe essere utile un confronto con uno psicologo dell’età evolutiva, coinvolgendo anche la scuola, per comprendere meglio le ragioni del comportamento e individuare strategie adeguate.

Più che chiedervi come convincerlo a interessarsi alla scuola, la domanda da cui partire potrebbe essere: che cosa rende così difficile, per lui, trovare un posto nella realtà scolastica? Comprendere questo aspetto è  il primo passo per poter intervenire in modo efficace.

Per approfondimenti e un confronto  può contattarmi attraverso il mio sito, digitando sul web: Dott.ssa Irene Mazzon

Un caro saluto

 

Buongiorno, dalle sue parole emerge quanto questa situazione la stia mettendo in difficoltà e quanto, nonostante i tentativi fatti, si senta oggi senza strumenti.

Un disinteresse scolastico che si manifesta fin dai primi anni merita di essere compreso, più che affrontato soltanto attraverso punizioni o richiami. Il comportamento di suo figlio potrebbe avere motivazioni diverse: difficoltà nell’apprendimento, demotivazione, bisogno di sentirsi riconosciuto in altri ambiti o un rapporto complicato con le richieste scolastiche. Questo non significa necessariamente che non abbia capacità o risorse.

Potrebbe essere utile confrontarvi con gli insegnanti per capire in quali situazioni emergano maggiormente le difficoltà e, soprattutto, provare a parlare con vostro figlio per comprendere come vive la scuola, senza partire subito dal rendimento o dai rimproveri. Anche cercare un maggiore accordo tra lei e suo marito, evitando di contraddirvi davanti a lui, può aiutarvi a offrirgli riferimenti più coerenti.

Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarvi a comprendere meglio i suoi bisogni e a individuare strategie adatte alla vostra famiglia, coinvolgendo vostro figlio nel rispetto della sua età.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Noemi Marcoccia
Psicologa

Dott.ssa Noemi Marcoccia

Dott.ssa Noemi Marcoccia

Frosinone

La Dott.ssa Noemi Marcoccia offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Maria Rosaria, dalle sue parole emerge una situazione che le procura grande preoccupazione. Forse sfinita e scoraggiata da tentativi di correzione educativa senza esiti sperati, tenta di gestire da sola la situazione confrontandosi in questo breve spazio. È molto importante la sua richiesta come lo è agire per tempo, affrontandola assieme nel modo più idoneo.

È molto importante lavorarci assieme concordando l'obiettivo iniziale di migliorare le manifestazioni del ragazzo, che possono riflettere una fatica ad adattarsi, del tutto normale alla sua età. Sarebbe utile approfondire con lei questo argomento, esplorando il contesto, le modalità, in una visione generale iniziale.

In un momento cosi importante della sua vita, sarebbe utile far squadra, per dare a suo figlio punti di riferimento, conoscere i vostri stili educativi e trovare nuovi approcci per comunicare in modo efficace con lui.

Può contattarmi per farmi sapere se vuole iniziare un percorso online, io mi dedico al supporto familiare online ovunque nel territorio, so bene quanto sia utile confrontarci comodamente da casa, in uno spazio riservato.

Se lo desidera può contattarmi o scrivermi, le rispondo personalmente entro 1 ora. Un carissimo saluto.

Dott.ssa Ursula Fortunato

 

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Ursula Fortunato

Roma

La Dott.ssa Ursula Fortunato offre supporto psicologico anche online

Buongiorno, comprendo perfettamente quello che lei descrive e la sua preoccupazione. Non deve essere semplice tale situazione di tensione né per suo figlio né per lei e la sua famiglia. Spesso una situazione di questo tipo risulta complessa se non ben gestita ed il tempo è un fattore importantissimo. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista che si occupi in modo specifico di valutazione ed analisi comportamentale. Se vuole mi può contattare per una valutazione.

Sul perché tuo figlio non si interessi alla scuola: spesso non è semplicemente pigrizia. Potrebbe sentirsi in difficoltà, annoiato, escluso, in ansia o convinto di non riuscire. Prova a parlarne in un momento tranquillo, senza partire dai voti: «Mi sembra che la scuola ti pesi. Vorrei capire com’è per te, non sgridarti». Poi ascolta, anche se la risposta è «non lo so».Quanti anni ha, e da quanto tempo noti questo disinteresse?

Dott. Vincenzo Frauneder

Dott. Vincenzo Frauneder

Salerno

Il Dott. Vincenzo Frauneder offre supporto psicologico anche online

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