Famiglia e bambini

Mio figlio sa che il padre lavora lontano

Claudia

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Buon pomeriggio sono una mamma un po' in ansia per il proprio bimbo di due anni e il motivo e' il seguente: 7 anni fa mi innamorai del mio ex marito e per amore mi trasferii giu in sicilia e dopo 6 anni di matrimonio, dal quale e' nato il nostro amore piccolo, per motivi diversi ci siamo resi conto entrambi che il nostro amore era finito e con estrema serenita' ci siamo separati. Ovviamente io e il mio bimbo di 1 anno siamo tornati al nord, a casa dei miei genitori ( che per fortuna hanno una casa grande) , siamo separati da 1 anno, i nostri rapporti sono buoni ( parlo di me e del mio ex) , il padre viene su un week end si e uno no, e quando sale viene ospitato a casa nostra per dargli la possibilita' di stare 24 ore su 24 con il piccolo. Mio figlio sa che il padre lavora lontano e lo rassicuro sempre che suo ritorno e cosi facendo non piange piu quando il padre riparte. Non gli ho detto la verita' perche' mi sembra ancora piccolo per capire certe cose, anche se ha iniziato a pormi tantissimi " perche' " su me e suo papa', ai quali rispondo sempre con il sorriso ( ma dentro mi sento male perche' mi sembra di avergli tolto il sogno della famiglia). Vi chiedo gentilmente cosa e quando dirgli il tutto e sevsecondo voi facciamo bene a stare tutti e tre insieme quando viene il padre ( anche se gli lascio molto tempo da soli) . Vi chiedo un consiglio su questa situazione perche' ho paura che pian piano possa avere un piccolo " trauma" ed e' quello che non voglio... Ed e' per la sua serenita' che ho sempre voluto mantenere ottimi rapporti con il mio ex marito.

28 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Claudia credo che lei e sua marito abbiate cercato in tutti i modi di fare quello che è meglio per tutti per voi e per il vostro bambino. Se un rapporto di coppia è finito stare insieme per i figli spesso può fare più danni che separasi. Credo che anche il mantenimento di un rapporto sereno tra lei e suo marito sia importante, poi da quello che lei dice il padre viene abbastanza spesso a trovare il bambino, anche questo è importante. Rispetto ai suoi dubbi sul che cosa dire o quando a suo figlio io credo che non ci sia un criterio prestabilito, di regole sul come fare. Spesso pensiamo che, solo perché sono piccoli, i bambini non siano in grado di capire quello che sta succedendo, invece non è così. Per suo figlio è chiaro che qualcosa è cambiato perché si trova in una città diversa, ora vede in casa i suoi nonni e il papà non è più sempre a casa, ha cambiato i suoi amichetti ecc. A tutte queste cose i bambini, se noi non diamo delle parole e dei significati, si creano le loro spiegazioni. Non so che tipo di domande le faccia suo figlio, ma credo che si possa provare anche a dire la verità, certo in un modo che sia semplice e comprensibile ai bambini. Certo comprendo che si abbia paura e ci si possa sentire insicuri, può essere utile magari parlarne con un professionista in modo da essere aiutati anche a trovare il modo e le parole più opportune per essere sereni prima di tutto noi. Un cordiale saluto
Cara Signora. Io credo che lei stia mettendo in atto tutti i movimenti giusti per gestire una situazione piuttosto complessa a tutela di suo figlio e anche del suo benessere e non solo quello di suo figlio. Il bene del proprio bambino è sempre il riflesso e l'espressione del benessere del nucleo famigliare e penso che il modo in cui sta gestendo la situazione sia buono. Sicuramente non c'è motivo di lasciare suo figlio da solo ed obbligarsi a non stare con lui, quando 'è il padre. Sicuramente suo figlio ha bisogno anche di un padre e della possibilità di vederlo e di frequentarlo. Le domande di suo figlio però forse esprimono una domanda e un qualcosa che preme anche a lei e probabilmente a voi come famiglia. Anche lei sente l'esigenza di esplicitare e di spiegare meglio ciò che è accaduto e che sta accadendo. Credo che anche se piccolo suo figlio, come lei stessa dice, si stia facendo qualche domanda, per cui credo che si possa iniziare lentamente e con le parole adatte ad un bambino ciò che sta accadendo alla sua famiglia, il che non vuol dire passare il messaggio che la famiglia non ci sarà più o che lui sarà "abbandonato". Spero di esserla stata d'aiuto e se vuole mi contatti e mi scriva di nuovo. Cordiali saluti
Cara Claudia,innanzitutto voglio sottolineare che tu e il tuo ex marito mi sembrate dei genitori molto attenti e sensibili perchè state considerando con grande profondità le modalità per contribuire allo sviluppo del benessere psicolgico del vostro bambino. Oltre a garantire al vostro cucciolo la presenza di entrambe le figure genitoriali che possano fungere da base sicura, correttamente ti stai ponendo la questione di come comunicare al tuo bimbo che mammà e papà saranno sempre mammma e papà per lui ma non sono più una coppia. Per fargli capire questa verità innanzitutto ascolta le sue domande e accogli le sue emozioni. Esistono anche delle favole pubblicate recentemente che aiutano i genitori a riflettere con i bambini rispetto a delle situazioni complicate con un linguaggio e dei contenuti adatti. Il valore comunicativo della favola è molto forte, ce ne sono alcune utili proprio alla questione che tu ci poni. Se ne senti la necessità potresti rivolgerti ad un professionista per avere delle indicazioni su quali testi indirizzarti e su come usare nel modo migliore questo prezioso strumento.
Buonasera Claudia, intanto vorrei farle i complimenti per come è riuscita a gestire la situazione, in quanto non è da tutti accettare una separazione seppur consapevoli dell'amore svanito; mantenere una rapporto sereno con il suo ex marito è sicuramente importante in quanto anche se la coppia di amanti si è disgiunta la coppia genitoriale deve sussistere e collaborare nell'educazione dei figli. Riguardo al suo quesito, credo sia importante essere sinceri con il proprio figlio, che data l'età è ancora completamente dipendente e in balia delle sue attenzioni, il rapporto si basa sulla fiducia quindi perchè non essere sinceri? Ovviamente dovrà utilizzare parole adatte alla sua tenera età, i bambini percepiscono tutto fin dai primi giorni specialmente i nostri stati emotivi, quindi ascoltando una bugia, che seppur razionalmente non possono capire fino in fondo, emotivamente percepiscono un'ambivalenza, uno scollamento, tra i nostri gesti e le nostre parole ed ecco perchè continuano a porci ulteriori domande proprio su quell'argomento. Cordialità
gent.le Claudia, sarebbe interessante conoscere le domande che il suo bambino le pone sul padre. a 2 anni i bambini vivono il presente, fanno fatica a proiettarsi in altri luoghi e spazi (piange quando il papà va via perchè vive l'assenza di quel momento, ma poi si fa consolare).Da quello che lei dice sembra che la Vostra vita sia organizzata "come se" il padre efettivamente fosse lontano per lavoro, tranne che per la parte affettiva tra moglie e marito. Vi suggerisco, man mano che vostro figlio cresce e fa delle domande sempre più precise, a fronte anche del confronto con i compagni, di dare delle risposte il più veritiere possibili. sarà il bambino con le sue domande a farvi capire quando sarà pronto per conoscere la verità e allora sarà bene essere chiari e coerenti. Chiarire che state insieme perchè siete i suoi genitori e gli volete bene non perchè c'è la possibilità che ricostruiate la vostra unione. La cosa fondamentale è sempre il dialogo e la chiarezza e, data l'età del piccolo, avete tutto il tempo per affrontare la cosa con serenità man mano che il bambino cresce e che con le sue domande apre delle possibilità di confronto. cari saluti.
cara signora claudia, credo che lei debba essere sincera con suo figlio, anche se piccolo. il bambino se le fa delle domande è perchè qualcosa percepisce a livello del non verbale. sguardi, tensioni, amarezze...parlare con tranquillità, rassicurarlo che anche se i genitori non stanno più insieme vorranno sempre bene al loro piccolo e continueranno ad essere per sempre i suoi genitori. per lui non cambia nulla, sono cose da grandi e che faranno di tutto per stargli sempre vicino. anche perchè cara signora claudia, potrebbe verificarsi anche che qualche altro bambino ne parli, che lei possa trovare un altro compagno o che suo marito abbia un'altra compagna. consiglio sempre ai miei pazienti con bambini e famiglia, di essere sinceri con loro anche perchè il non detto, il sorriso, il cuore stretto creano ancora più ansia in chi lo riceve e la paura cresce. mi chiedo se lei è pronta ad accettare questa separazione anche agli occhi di suo figlio. se se la sente di denunciarla e di prendersene tutte le conseguenze. e' ovvio che il suo piccolo avrà un trauma. potrà attraversare tutte le fasi dell'elaborazione del lutto, la negazione dell'evento, la rabbia, ma poi se ne farà una ragione e tanto più voi sarete bravi a contenerlo, a consolarlo ma non a negare la realtà, tanto più lui troverà dentro di se le risorse necessarie per affrontare questa separazione.
Gentile sig.ra Claudia, può parlare a Suo figlio fin da ora con i termini adeguati; facendo una specie di racconto sulla vostra famiglia (come se fosse una favola); spiegandogli cosa può succedere alle famiglie in generale ed in particolare cosa può accadere ai genitori quando - pur volendosi bene - decidono di vivere in case diverse (es.: per motivi di lavoro - per divergenze di comportamenti ed idee - per tipo di scelte differenti es.: le vancanze e/o aspetti culturali etc..). L'importante é che il bambino veda e percepisca che ci sia affetto fra di Voi. Il piccolo non deve vivere in un'atmosfera rancorosa e piena di risentimenti!! Ognuno di voi genitori non deve parlare male al bambino dell'altro genitore. Se le cose vengono vissute da Voi adulti con serenità il bambino capirà (con i suoi tempi) ed accetterà il vostro menage familiare!! Non ci sono problemi che voi tre stiate insieme di tanto in tanto e soprattutto in circostanze particolari (es.: compleanno del bambino). Se si dovessero formare nuove situazioni affettive (sia da parte Sua che del Suo ex marito) andranno affrontate con molta calma e diluendole nel tempo. Sperando di esserLe stata utile La saluto cordialmente.
Sig. Claudia, è già un bel risultato che, dopo la separazione, abbiate mantenuto un buon rapporto, tanto che lei ospita il su ex marito nella propria casa e condividete insieme il tempo del fine settimane come una famiglia. E' quello che in realtà i bambini hanno bisogno, sopratutto se i genitori si sono separati, di vederli, ogni tanto, insieme e di assaporare l'atmosfera, l'odore e il clima di "famiglia". Finchè ci riuscirete, continuate a farlo, pur mantenendo distinte le vs vite sentimentali. Quando comunicare al proprio figlio la separazione dei genitori? Al momento può continuare a reggere la "bugia" che il papà lavora lontano e rientra solo 2 volte al mese.Credo che prima dell'inizio della Scuola Primaria sarà giunto il momento di comunicare la verità, prima che lo venga a sapere dai compagni o dagli adulti. in quel periodo si troverà in classse con altri compagni che cui condividere condizioni familiari simili.
Cara Claudia, hai scritto che il rapporto con il tuo ex è un rapporto sereno e che avete affrontato la separazione senza drammi, allora cosa ti frena dal raccontare al tuo bambino con altrettanta serenità che la sua famiglia è composta da due genitori che lo amano ma che non vivono insieme? se racconti che il papà parte per lavoro ma che poi ritorna non stai mentendo, è vero che lui lavora da un'altra parte e che poi verrà a trovarlo ancora. E' giusto che lo abituate a stare un po' con l'uno e un po' con l'altro e che il padre abbia i suoi spazi con suo figlio. Il sogno della famiglia che dici di aver tolto a tuo figlio forse era il tuo, lascia che lui viva il più serenamente possibile l'amore dei suoi due genitori che per fortuna lo amano e non sono in conflitto tra loro.

Dott.ssa Alessia Sorsi Piacenza (PC)

Gentile signora Claudia, Le faccio i complimenti in quanto, secondo il mio parere, ha saputo gestire la sua situazione familiare con tatto e sensibilità. Il bimbo, all'età di due anni, è ovviamente troppo piccolo per comprendere certe dinamiche, pertanto è opportuno che queste gli siano spiegate più avanti, mettendo in evidenza il fatto che voi genitori sarete sempre presenti per lui, in ogni momento, con il vostro amore infinito, anche se non siete più una coppia. Per il momento è corretto ed adeguato il dare spiegazioni a suo figlio in modo graduale e proporzionato alla sua età. Il fatto che i rapporti con il suo ex marito siano comunque positivi, al di là della separazione, è fondamentale per mantenere ugualmente un clima di serenità e armonia familiare, necessario al benessere del piccolo. Spero di averla tranquillizzata! Cordiali saluti.

Dott.ssa Manuela Fossati Monza e Brianza (MB)

Buonasera Claudia, un bambino di due anni inizia ad avere una consapevolezza sufficiente per rendersi conto che qualcosa non va nel mondo intorno a se'..è una buona idea quella di permettere al papà del bimbo di trascorrere interi weekend con lui magari anche in sua presenza, però è anche necessario che voi iniziate ad entrare nell'ottica di dover spiegare a vostro figlio la reale situazione della famiglia. Sarebbe magari utile farvi supportare da un terapeuta in questa fase delicata, ma assolutamente necessaria, di passaggio.
Salve Claudia, io mi concentrerei su ciò che molto saggiamente sta portando avanti: un buon rapporto con il suo ex. E’ logico che quando non si è più coppia nella vita, ma si rimane genitori per sempre, anche organizzare qualsiasi cosa è complicato, ci vuole una buona dose di capacità di mediazione….ma questo lo sa già….il bimbo logicamente non comprende bene la situazione, perché non ha gli strumenti mentali degli adulti, ma comunque avverte la mancanza del padre. Per la serenità del piccolo, cerchi di mentire meno possibile e quando sarà più grandino e le domande saranno più specifiche, allora sarà il momento giusto per spiegargli che la mamma e il papà vivono due vite diverse, ma ognuno dei due lo ama molto. Se le può essere di aiuto rispetto alle sue riserve per il possibile trauma, rifletta su quante difficoltà psicologiche incontrano i figli delle coppie che non riescono a separarsi, oppure i figli di genitori molto litigiosi, ma nessuno di questi casi sembra essere il suo! Distinti saluti
Gent.le signora vado immediatamente all'essenziale delle sue domande e cioè dire o non dire al bambino la verità. Il suo bambino aveva 6 anni se ho compreso bene, quando c'è stata la separazione, lui sa e vive di fatto questa nuova condizione familiare.Il suo sorriso non può nascondere al cuore di suo figlio il suo dolore, egli lo vede e lo sente . Quindi si tratta di rivelare anche con le parole una situazione familiare di separazione che rispetta la sensibilità del bambino e non cerchi di mascherare la nuova realtà. Può farlo in modo semplice e con parole semplici. L'unica cosa di cui il bambino ha bisogno è sapere che nonostante la separazione mamma e papà continueranno ad essere i suoi genitori, anche se non sono più una coppia.Così se ci è stata chiarezza nella coppia e superato da entrambi le parti il dolore della separazione può anche ben gestire la sua presenza quando il bambino vede il padre.Per quanto riguarda il trauma, la separazione dei genitori è un trauma e lo si supera non solo con l'amore della mamma, che è essa stessa ferita, ma anche con un piccolo aiuto specialistico.Le auguro ogni bene,
Buon pomeriggio Claudia, la sua lettera mi ha trasmesso un grande senso di solitudine nell'affrontare la situazione che sta vivendo. Il dover crescere un bimbo piccolo da sola, sebbene con l'aiuto dei suo genitori, credo la ponga di fronte a dei grandi dubbi, primo fra tutti come spiegargli un giorno la sua separazione dal padre, che mi sembra abbia perso il ruolo di compagno, ma non quello di padre. Credo che anche ai bambini si possa spiegare ciò che accade, ovviamente usando parole a loro misura con un significato emotivo che, in primis, debba essere chiaro agli adulti che comunicano con loro. Le bugie sono delle difese forse prima che per gli altri, per noi stessi. I segreti nascondono sempre un'impossibilità nell'affrontare un certo problema o una certa situazione. E' da qui che deve partire chiarendo a se stessa l'origine della sua difficoltà che gli interrogativi di suo figlio le pongono sempre davanti. Non fugga Claudia e prima che a suo figlio, cerchi di dare delle risposte a se stessa! Se lo vorrà, mi piacerebbe mi tenesse aggiornata. Le auguro una buona giornata,

Dott.ssa Erica Volpi Milano (MI)

Gentile signora, inannzitutto mi voglio complimentare con lei e con il suo ex marito per la "civiltà" che avete dimostrato nel separarvi consensualmente mettendo in atto comportamenti che hanno evitate che tutto il vostro nucleo familiare vivesse con ulteriore angoscia una situazione di per sè non semplice. Rispondo alla sua domanda , dicendole che i nostri figli, a mio parere, hanno diritto alla verità. Le consiglierei di dire al bambino, anche se piccolo che voi vi siete separati perchè non siete più innamorati. Per il bambino è essenziale essere rassicurato sul rapporto che ha con i propri genitori e sul fatto che voi continuerete ad amarlo e a prendervi cura di lui.Inventare storielle di papò che vanno a lavorare lontani, porta in sè sempre dei rischi. I nostri bambini ci chiedono onestà, trasparenza.. Solo attraverso la limpidezza del nostro atteggiamento possono sviluppare un senso di fiducia nella vita. Ditegli la verità. Da ciò che mi scrive siete assolutamente in grado di farlo. Un caro saluto
Cara Claudia, essersi separati mantenendo buoni rapporti è indice di maturità da parte di entrambi voi due genitori. La coppia marito e moglie non c’è più, ma voi continuerete ad essere sempre genitori. E sicuramente avere rapporti sereni fa si che il vostro bambino non si trovi a vivere nessun conflitto che possa turbarlo. Non è la vostra separazione a privarlo dell’idea di famiglia, ma probabilmente l’inganno che potrebbe scoprire. I bambini sono più forti di quanto pensiamo e vostro figlio ha la fortuna di avere due genitori responsabili che si preoccupano per la sua serenità. Insieme dovete aiutare il bambino a maturare la fiducia nell’altro, rafforzare l’idea che è possibile creare rapporti stabili e che ci si può voler bene anche da separati.
Buongiorno Claudia, la situazione che lei delinea è analoga a quella di tanti genitori separati; essere in ansia per il bambino e per le sue reazioni emotive è normale. Lei e il suo ex marito avete avuto la grande capacità di lasciarvi con estrema serenità, il che non sempre purtroppo avviene, e a mio parere questo è già un buon punto di partenza per rendere le cose più semplici a tutti. Dopo un anno di separazione però sarebbe il caso di iniziare a dire una parte di verità a vostro figlio, che fino ad ora è stato troppo piccolino per comprendere la situazione,anche se ne avrà certamente risentito in qualche modo. Proprio ora che inizia a porre domande non è il caso comunque di mentire o di dire cose non vere. Ovviamente l'acquisizione della verità non può avvenire tutta ad un tratto, ma deve essere considerata un processo graduale, che va di pari passo col processo di crescita del bambino. Oggi che ha 2 anni può iniziare a comprendere delle cose, ad avere delle risposte vere alle sue domande, per esempio che il padre lavora, vive ed ha un'altra casa da un'altra parte, piano piano potrà capire meglio anche le motivazioni di ciò. L'importante è che lei non pensi di dover “svelare” una terribile verità a suo figlio dall'oggi al domani, ma che pensi piuttosto di dare avvio ad un graduale processo di comprensione del bambino della propria realtà familiare, che oggi come oggi è simile a quella di tanti altri. Forse, sarebbe utile per lei elaborare un po' dentro di sé questa grande preoccupazione di aver sottratto qualcosa di importantissimo a suo figlio scegliendo la via della separazione. Se riuscirà a sentirsi meno in ansia, meno in colpa per questa scelta, di certo affronterà il discorso con suo figlio in maniera più naturale, assecondando anche le sue domande, ossia il suo naturale bisogno di iniziare a capire qualcosa in più della realtà in cui vive.
Gentile signora, le separazioni rappresentano sempre un momento difficile e doloroso per tutti e, quando ci sono bambini così piccoli la prudenza che lei ha adottato e continua ad adottare per la serenità di suo figlio, ritengo che sia adeguata. Il bambino ad un anno va molto protetto ed il suo silenzio ritengo sia idoneo. Raccontare tutta la verità sarà senz'altro un passo obbligato, ma io le suggerirei di aspettare almeno fino ai 3 anni, quando inserendolo in una scuola materna lui potrà conoscere bambini separati ed allora coglierà l'occasione per cominciare a parlargliene. Con molta prudenza, secondo me, sarà quello il momento di cominciare a spiegare, non sminuendo mai la figura paterna. Inoltre, il continuare un rapporto civile con il suo ex giova a tutti, a lei in primis. Cordialmente
Gentile Signora, la sua condizione è quella che molte donne oggi giorno vivono e che lacera molte famiglie. Da quello che racconta, però, mi pare traspaia una non del tutto definita posizione rispetto al rapproto con il suo (ex?) marito. Non ha specificato i motivi che vi hanno portato ad una decisione così sofferta e dolorosa, ma ho la sensazione che li, su quell'aspetto esista una questione irrisolta o non bene elaborata. Per permettere a suo figlio di approcciare al meglio questa difficile condizione credo che lei abbia bisogno di essere affiancata in un percorso personale per essere aiutata a chiudere (o riaprire?) una situaiozne affettiva relazionale non del tutto chiara. Solo se lei riuscirà a raggiungere una maggiore serenità potrà aiutare suo figlio e a garantirgli la serenità che si auspica per lui. Cordiali saluti
Cara Claudia, a Milano ci sono consultori familiari, pubblici e gratuiti, dove potranno consigliarle come comportarsi con il suo bimbo. Le segnalo anche il centro La Famiglia, dell'Università Cattolica, dove lavorano esperti di ottimo livello. Credo che lei dovrebbe trovare una modalità condivisa con il papà, e che insieme dovreste rassicurare il bambino sulla costanza del legame con entrambi i genitori, anche nella separazione e malgrado viviate in città diverse. Molti auguri e buona vita a lei, a suo figlio e al papà.
Salve Claudia, ritengo che la serenetà dei bambini dipenda da quella suoi genitori, se lei e il suo ex marito avete preso con tranquillità questa decisione, è importante che la trasmettiate con altrettante serenotà a vostro figlio. Avere i genitori separati, non è la situazione ottimale per un bambino, ma poichè avete responsabilmente preso questa scelta, ciò che al bambino serve è chiarezza e amore, da parte di entrambi. Come genitori potreste comunicare nel modo più semplice e amorevole questa decisione, in modo tale che anche vostro figlio la possa accettare senza vivere nell'ambiguità. Se da soli non foste in grado di farlo, chiedete aiuto a un esperto, potrà aiutarvi a trovare il modo migliore per farlo. Spero di esserle stata utilie, buona giornata,
Cara Claudia, a me sembra che tu ti stia comportando molto bene. Per il tuo bambino è meglio avere due genitori separati in buoni rapporti piuttosto che due genitori che stanno insieme frustrati e disamorati. Se quando il bambino crescerà a poco a poco gli farete capire la situazione che si è instaurata fra voi genitori senza fargliela apparire come deprivante facilmente eviterete di creargli un piccolo trauma. La cosa importante è che tu stessa viva con serenità la tua separazione e non pensi di aver tolto al bambino il sogno della famiglia felice, dato che questa è più un mito che una realtà.
Gent.ma Claudia, capisco la sua ansia rispetto al suo bambino ma credo che le domande del suo “amore piccolo” debbano aiutarla a capire che per lui, ora, è necessario un chiarimento. Anche se piccolo, ha compreso che qualcosa è accaduto tra la sua mamma e il suo papà, e, essendo lei la sua figura di riferimento, le rivolge i suoi “tantissimi perché” perché i bambini sono sensibili e capiscono tutto e hanno bisogno di verità, per crescere in un clima di fiducia. Capisco la sua difficoltà nel trovare le risposte “corrette”, il suo sorriso di mamma certamente vorrebbe avere una funzione consolatoria ma forse ora non è più sufficiente e suo figlio ha bisogno di risposte chiare e semplici, ma sincere. Considerato che il rapporto tra lei e il suo ex marito è, come lei riporta, ottimo, affrontate insieme questa situazione e spiegate al vostro bambino che il papà e la mamma hanno deciso di non abitare più insieme perché non stanno più bene insieme, non è colpa sua e l’amore che il papà e le mamma provano nei suoi confronti e' sempre immenso anche se il papà vive lontano. Quando farlo? Ora, perché suo figlio glielo sta chiedendo. L’incertezza e la non franchezza non alimenteranno la sua serenità. Per quanto riguarda la condivisione degli spazi, è importante che il bimbo possa avere dei momenti in cui sviluppare una relazione a due col papà, ma, se, il rapporto tra voi tre è sereno, e la situazione è chiara al bambino, al momento non vedo necessità di allontanare il suo ex marito dalla vostra abitazione. Cordialmente,
Gentile Claudia, una premessa importante è che i bambini, contrariamente a ciò che possiamo pensare capiscono tutto e "sentono " tutto. Il tuo bambino fa tutte quelle domande perchè ha bisogno di risposte e queste risposte, vere e sincere, gliele devi, romanzate, dette semplicemente perchè siano al suo livello di comprensione, ma occorre che gli si dica la verità, già da ora..che i genitori hanno litigato, come accade delle volte ai bambini, ma che si vogliono bene e sopratutto gliene vogliono. Sulla questione di ospitare l'ex marito a casa, credo che questo aspetto seppur nella sua praticità per loro sia confusivo per il bambino. Sarebbe più opportuno che il padre vedesse il bambino fuori dall'ambiente della casa familiare.
Gentile Claudia, la serenità che siete riusciti a regalare al vostro bambino è sicuramente un fattore positivo per la sua crescita, tuttavia sono anche legittimi i suoi dubbi e le domande che suo figlio inizia a rivolgerle. Per i bambini sono anche importanti la chiarezza e la coerenza tra quello che i "grandi" dicono e quello che fanno. Al di là di un consiglio fornito tramite un messaggio su un sito, che rischia di restare un po' scollegato da una conoscenza più approfondita di cui ci sarebbe bisogno per rispondere adeguatamente alle domande che pone, le suggerirei di consultare un professionista della sua zona per un momento di riflessione insieme sulle dinamiche che si muovono sia dentro di lei, come ex moglie e come madre, e all'interno della sua famiglia. nel mio lavoro mi occupo frequentemente di situazioni di separazioni seguendo sia genitori che bambini, rimango a sua disposizione qualora desideri contattarmi. Un cordiale saluto,
Cara signora, purtroppo non possiamo proteggere per sempre i nostri figli, la vita è fatta anche di cose spiacevoli. Non pensa che un domani soffrirà non solo per la vostra separazione , ma anche perchè gli avete mentito per tutto questo tempo? Fate benissimo a trascorrere il week end insieme, se non ci sono attriti è la situazione perfetta. I bambini sono pieni di risorse superano meglio di noi qualsiasi ostacolo. Forse potrebbe approfittare di uno dei fine settimana che siete tutti insieme per dirgli la verità. é bene che ci sia anche il suo ex marito così che il bambino ha la possibilità di esprimere i suoi "perchè" anche a lui
Cara Claudia, intanto voglio tranquillizzarti: state lavorando al meglio, anche se separati,per il benessere del vostro bambino. Dici bene tu, costa sacrifici ma è sicuramente un valore che gli trasmetterete. Io direi che per ora va bene così. Quando il bambino avrà 5/6 anni, se non lo avrà capito da sè, gli direte che i genitori, in quanto un uomo e una donna adulti possono avere una vita sentimentale e affettiva il più possibile felice e cha a volte questo può comportare una loro serena e consapevole separazione. Deve essere rassicurato ( ma lo è già!) che in quanto suoi genitori saranno sempre per lui e con lui. Cerca di stare bene anche tu. Siete degli ottimi genitori, ma pensate anche per voi stessi in quanto un uomo e una donna. Anche questo sarà un esempio per il bimbo! Buona vita
Buongiorno,i nostri figli sono grandi doni per noi genitori, ci danno l'opportunità di cogliere aspetti di noi stessi, rielaborarli e finalmente poterli lasciare andare. Le dico questo perchè già nella sua pancia suo figlio ha colto ogni aspetto della vita, quindi, oggi che ha un anno (un po' di più credo) è perfettamente in grado di capire che tra mamma e papà c'è qualcosa che non va. Non si preoccupi di cosa dire, come e quando, dipende solo da lei. Quando lo accetterà lei stessa vedrà che tutto sarà semplice e lo dirà al suo piccolo e lui stesso capirà. non nasconda nulla nè a se stessa nè al suo piccolo. La vita è un cammino, non sempre lo facciamo insieme ad una sola persona, non è un problema... non si faccia colpe, impari ad acoltare la sua voce interiore, le dirà sempre la cosa giusta da fare. Se sente che stare tutti insieme vi fa stare bene, fatelo, altrimenti cambiate. Parli prima a se stessa chiaramente e poi lo farà con suo figlio e lui capirà. Lo ha già fatto prima che lei se ne accorgesse, ora ha bisogno che la mamma gli parli... Mando a lei e suo figlio tutto il mio amore e ... coraggio. I problemi in realtà si risolvono sempre a patto che non ci nascondiamo. Una giornata piena di luce a voi.

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