Famiglia e bambini

Ogni inverno cado nei pensieri di non voler piu essere mamma e compagna

elisa

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Salve ho 28 anni sono mamma da 6 e convivo da 5.Sono ormai due anni che ogni inverno cado nei pensieri di non voler piu essere mamma e compagna,rifiuto che mi crea ansia e panico a stare con la mia famiglia,il solo pensiero di star con loro per sempre mi spaventa e annoia.Poi arriva la primavera e tutto questo sparisce,ma quando lo vivo sto male,perche' o che non dovrei provare rifiuto per mia figlia,devo dire che non lavoro e sono sempre in casa

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Elisa, mi verrebbe da chiederle, come vive con la sua famiglia i mesi invernali? Forse la soluzione al suo porblema sta proprio li, se la sua vita l'annoia e oltre alla famiglia non ha altri interessi, probabilmente l'inverno le evoca tutta una serie di sensazioni che la portano ad entrare in contatto con dei suoi aspetti frusrati. Provi a capire meglio cosa le succede e a dargli un senso, se da sola non riesce, chieda l'aiuto di un esperto, potrebbe aiutarla a trovare quel senso che lei da sola non riesce a dare. Buon tutto,
cara Elisa, immagino che vivere questa situazione non sia affatto facile, probabilmente in inverno passando buona parte del tempo in casa possono acuirsi sentimenti di noia,stanchezza che come scrivi tu possono anche trasformarsi in ansia e panico. affinchè la casa e la famiglia non diventino per te una sorta di prigione potrebbe essere utile cresre piccoli spazi dedicati a te: hai qualche interesse? potresti seguire un corso? magari un lavoro part time? in modo che Elisa, oltre ad essere mamma e compagna possa sviluppare anche altri aspetti della propria identità! in bocca al lupo!
Gentile Elisa, sicuramente questi due bellissimi ma in questo momento pesantissimi ruoli, vista la tua giovane età, ti stanno mandando in crisi, i mesi invernali non contribuiscono certamente a risollevare l'umore e l' essere a casa non aiuta, ti sento molto sola. Forse il parlarne con qualcuno potrebbe aiutarti a fare un po' di chiarezza in questa tua confusione, già il riconoscere la tua difficoltà e' importante. Non mollare anche se l'arrivo della primavera potrebbe farti sentire più forte, i nodi rimangono, cerca di scioglierei. Saluti
Buongiorno Elisa, mi permetto di darti del tu poiché sei molto giovane sia come donna che come mamma. Premetto che in ognuno di noi esistono sentimenti buoni e cattivi e pensieri altrettanto buoni e cattivi. Quando però i pensieri/sentimenti negativi prevalgono su quelli positivi risulta complicato gestirli in maniera adeguata. Mi sembra di capire che in te (soprattutto in inverno ) questi pensieri un po’ ‘persecutori’ ti procurano un notevole stato ansioso-depressivo. Anche se in primavera questo stato ‘svanisce’ secondo me rimane latente in attesa del nuovo autunno/inverno. Può accadere che una persona risenta molto dei cambiamenti climatici che interferiscono anche sul nostro equilibrio psico-fisico e sul relativo stato dell’umore . Ti consiglio, quindi, di consultare uno psicologo per approfondire questo tuo disagio, analizzando il tuo divenire di donna e di mamma. Spero di esserti stata utile di faccio e miei migliori auguri e un saluto cordiale.
Gent.ma Elisa, in effetti sei una giovane mamma, hai avuto la tua bimba a 22 anni e non racconti nulla della tua maternità, di cosa hai provato sapendo di diventare madre e se hai dovuto rinunciare a qualcosa. Giusto nella tua ultima riga racconti di non lavorare e di essere sempre a casa. Ti pesa questo? Avresti voglia di dedicarti anche ad altro? Lavoro, amicizie... Forse l'idea di non avere altro da fare ti spaventa. Avresti qualcuno che ti potrebbe aiutare con la bambina nel caso trovassi un lavoro? Sei giovane e potresti provare ad occuparti di qualcosa che rientra nei tuoi interessi, considerando anche che ora la tua bimba ha 6 anni e forse va già a scuola o andrà l'anno prossimo, quindi avrai più tempo libero. E hai condiviso questi tuoi timori con tuo marito? Prova a riflettere su queste cose e se da sola non riesci a capire, prova a parlarne con qualcuno. In bocca al lupo!
Cara Elisa, sicuramente quello che dici dovrebbe farti pensare. Il fatto che i pensieri negativi ti colpiscano proprio d'inverno, periodo in cui per condizioni meteorologiche si riducono le uscite, le attività e le relazioni sociali, probabilmente dipende dal fatto che, non avendo un lavoro, soffri per la condizione di solitudine che probabilmente ti assale. Perchè non provi a valutare la possibilità di cercare un lavoro? Oppure di provare a impegnarti in qualche attività che preveda la socializzazione con gli altri? Al giorno d'oggi ci sono un sacco di corsi, di proposte a cui aderire. Credo che con un pò di buona volontà e presa di coscienza di ciò che ti affligge potranno sicuramente aiutarti a stare meglio, magari migliorando la tua vita anche nel periodo estivo. Cordialmente.
Cara Elisa, le poche notizie sono insufficienti a formulare una ipotesi plausibile su questo stato di malessere che viene peraltro segnalato solo nella stagione fredda. Nel tempo dunque in cui si sta di più in casa, le giornate sono più corte, i ritmi biologici rallentati.Il fastidio per quella vita e anche per la bambina mi fanno pensare a uno stato di lieve depressione e di incertezza rispetto alla sua relazione di coppia. Come se non fosse convinta che ciò che ha scelto o si è ritrovata a vivere fosse quello a cui aveva aspirato e a cui aspira ancora. Penso che dovrebbe parlare innanzitutto col suo compagno per verificare se anche lui è contento di quella vita e di quei rapporti. In base a ciò che emergerà da questo confronto potreste chiedere una consulenza di coppia oppure, nell'eventualità che non abbia voglia di condividere col compagno la sua sofferenza, può chiedere una consultazione psicologica individuale. Cordiali saluti
Buongiorno, Innanzitutto da quello che lei afferma la sensazione che io provo, mi corregga se sbaglio, è di un disagio e una difficoltà a una stretta relazione in famiglia, che però ha più complicazioni nel periodo invernale, questo magari perché, a differenza di stagioni come la primavera e l'estate, si ha meno possibilità di "staccare la spina" uscendo, svolgendo atività all'aperto ecc. L'inverno, che comporta freddo e brutto tempo, limita le possibili attività da svolgere. Inoltre, come dice Lei, non svolgendo un'attività lavorativa, ha anche meno possibilità di svagarsi da quella che è la vita domestica. Bisognerebbe, a mio avviso, capire se queste difficoltà le ha già avute in passato in altre situazioni e/o se vi sono dei fattori scatenanti, al di là dell'inverno. Sarebbe interessante anche capire se ha degli hobby e degli interessi e se questi possono essere anche portati al di fuori di casa,come centri culturali, volontariato, corsi vari, ecc. Spero di esserLe stata utile, Cordialmente
Cara Elisa, dalle sue poche parole emerge chiaramente uno stato ciclico di malessere sul versante depressivo che riguarda proprio quei mesi in cui è maggiormente costretta a stare in casa e tutto ciò la porta a chiudersi come dentro un bozzolo isolata da tutto e da tutti. Da anni collaboro con Associazioni del territorio per il sostegno alla maternità e alla donna in senso lato, fornendo consulenze e sostegno psicologico e capisco molto bene come questo disagio le impedisca ogni giono di compiere anche piccole cose e il senso di colpa che ne scaturisce successivamente. Le suggerisco di non affrontare da sola tutto ciò ma Le sarebbe di aiuto parlarne con un terapeuta esperto per cercar di capire le origini di questo suo malessere e trovarne una soluzione. Se è interessata non esiti a contattarmi, il mio studio è a Sassuolo. Un caro saluto

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