A volte chiamo la mia compagna con il nome della mia ex

Maurizio

Ogni tanto mi ritrovo a chiamare la mia attuale compagna, di cui sono molto innamorato e ci tengo, con il nome della mia ex moglie della quale non mi interessa niente, non provo per lei nessun sentimento. La mia ex la sento per i figli ma quello che mi domando è perchè a volte mi esce dalla gola il nome quando mi rivolgo alla mia compagna. La cosa fa star male lei e fa soffrire tantissimo anche a me non vorrei che questo portasse alla fine della nostra convivenza. Grazie di un vostro aiuto.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno. Capisco perfettamente il disagio che sta provando: è una situazione che crea imbarazzo, senso di colpa e paura di ferire chi amiamo, proprio perché razionalmente sappiamo che non riflette i nostri reali sentimenti.

Vorrei subito rassicurarla su un punto fondamentale: quello che le accade è molto comune e non significa affatto che lei sia ancora innamorato della sua ex moglie.

Il nostro cervello organizza i nomi per categorie. Le persone che amiamo o con cui abbiamo avuto legami profondi (partner, figli, ex coniugi) vengono archiviate tutte nello stesso "cassetto mentale", quello degli "affetti significativi". Quando lei si rivolge alla sua compagna, il cervello apre quel cassetto. A volte, per stanchezza, abitudine o stress, pesca semplicemente il nome che è stato lì per più tempo (quello della sua ex moglie), invece di quello più recente. È un errore di "recupero dati", non di sentimento.

Lei ha pronunciato il nome della sua ex moglie per anni, in contesti familiari e intimi. Si è creato un "binario" neuronale molto profondo. Anche se ora quel binario non le interessa più emotivamente, è ancora una strada che il cervello conosce bene e che a volte imbocca per pura pigrizia cognitiva, specialmente se è stanco o distratto.

Spieghi il meccanismo alla sua compagna: Le dica che non è un lapsus freudiano (non è un desiderio nascosto), ma un "inciampo" del cervello, simile a quando si chiama un figlio con il nome dell'altro o addirittura col nome del cane. Sapere che è un errore tecnico del cervello, e non emotivo, può aiutarla a sentirsi meno minacciata. Non si colpevolizzi eccessivamente: Più lei va in ansia per la paura di sbagliare nome, più il suo cervello si focalizza su quel nome (per evitarlo), rendendo paradossalmente più probabile che lo pronunci. Accetti l'errore, si scusi brevemente e vada avanti.

Stefano Marchi 

Dott. Stefano Marchi

Dott. Stefano Marchi

Milano

Il Dott. Stefano Marchi offre supporto psicologico anche online

Caro Maurizio, comprendo quanto questa situazione ti stia facendo soffrire, soprattutto perché nasce proprio dal desiderio di proteggere la relazione con la tua compagna e di non ferirla. È un’esperienza più comune di quanto si pensi, ma quando accade dentro una storia importante può diventare molto dolorosa.
Dal punto di vista psicologico, episodi come questo possono non indicare un sentimento irrisolto verso la tua ex bensì spesso hanno a che fare con automatismi profondi, legati a ruoli, abitudini linguistiche o a parti di sé che in passato sono state molto attive e che emergono soprattutto quando sei stanco, distratto o emotivamente coinvolto.
Il fatto che tu ti sia posto questa domanda è un segnale di grande responsabilità affettiva.
Potrebbe essere utile esplorare quando tendono a verificarsi questi episodi, perché spesso il “quando” racconta molto del “perché”.

Buongiorno Maurizio,

Vorrei innanzitutto rasserenarla sul fatto che situazioni come questa sono molto comuni e che spesso hanno meno "implicazioni psicologiche" di quello che si possa pensare.

L'aver passato molto tempo con la sua ex moglie ha abituato il suo cervello a collegare il suo nome al ruolo di compagna di vita, che adesso però appartiene alla sua attuale compagna. Nonostante i sentimenti che prova, l'abitudine potrebbe farla cadere in errore.

In secondo luogo, la sensazione di malessere e (immagino) di colpa che può provare, unito alla sofferenza della sua compagna, rendono emotivamente più importante quello che nei fatti è un errore innocente e quindi più probabile che avvenga di nuovo!

Il mio consiglio è quello di confrontarsi sinceramente con la sua compagna, condividendo con trasparenza i suoi sentimenti e le sue preoccupazioni.

Accordatevi sul fatto che se dovesse ancora chiamarla con il nome sbagliato, sarebbe solo un errore innocente senza implicazioni. In questo modo riuscirete a depotenziarlo insieme e vedrà che in poco tempo il problema scomparirà.

Resto a sua disposizione per qualsiasi questione e le auguro una buona giornata!

Dott. Marco Fusar Poli 

Dott. Marco Fusar Poli

Dott. Marco Fusar Poli

Milano

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Quello che ti succede (x) è molto più comune di quanto si pensi e, nella maggior parte dei casi, non ha nulla a che vedere con i sentimenti. Il cervello, soprattutto in momenti di stanchezza, distrazione o automatismo, può fare dei veri e propri “scambi di nome” (in psicologia si parla di misnaming). Succede anche tra genitori e figli, tra fratelli o con persone con cui si è condivisa una lunga parte di vita.

Nel tuo caso, il nome della tua ex moglie è stato per anni associato in modo automatico al ruolo di “compagna”, non perché oggi tu provi ancora qualcosa, ma perché il cervello attinge a vecchi percorsi abituali. Questo non significa che tu desideri la tua ex, né che lei occupi uno spazio emotivo nel tuo presente. È un lapsus, non un messaggio nascosto del cuore.

Detto questo, è comprensibile che la tua compagna stia male: sentirsi chiamare con il nome di un’ex può far nascere insicurezze, paure e il timore di “fantasmi” del passato. Per questo è fondamentale:

  • scusarti ogni volta con sincerità, senza minimizzare;

  • spiegare con calma che si tratta di un meccanismo automatico del cervello, non di un sentimento;

  • rassicurarla apertamente sul fatto che lei è la persona che ami e con cui vuoi costruire il presente.

Il fatto che tu soffra così tanto per questo errore dimostra quanto tieni a lei e alla vostra convivenza.

Un abbraccio!

Dr.ssa Antonella Socrate

Buongiorno Maurizio, capisco quanto questa situazione ti faccia soffrire, perché nasce dal tuo desiderio di proteggere la relazione e di non ferire la tua compagna. Chiamarla a volte con il nome della tua ex non significa che tu provi ancora qualcosa: spesso è solo un automatismo legato a vecchie abitudini, che emerge nei momenti di stanchezza o distrazione.

Il fatto che tu ti ponga questa domanda dimostra quanto tieni a lei. Parlare apertamente di questo può aiutare entrambi a viverlo con meno paura.

Potrebbe essere utile approfondire quando si verificano questi episodi, poiché il “quando” aiuta a comprenderne il “perché”. 

Buongiorno Maurizio, capisco quanto questa situazione ti faccia soffrire, perché nasce dal tuo desiderio di proteggere la relazione e di non ferire la tua compagna. Chiamarla a volte con il nome della tua ex non significa che tu provi ancora qualcosa: spesso è solo un automatismo legato a vecchie abitudini, che emerge nei momenti di stanchezza o distrazione.

Il fatto che tu ti ponga questa domanda dimostra quanto tieni a lei. Parlare apertamente di questo può aiutare entrambi a viverlo con meno paura.

Potrebbe essere utile approfondire quando si verificano questi episodi.

Dott.ssa Vittoria Arena 

Dott.ssa Vittoria Arena

Dott.ssa Vittoria Arena

Bergamo

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