Buongiorno. Capisco perfettamente il disagio che sta provando: è una situazione che crea imbarazzo, senso di colpa e paura di ferire chi amiamo, proprio perché razionalmente sappiamo che non riflette i nostri reali sentimenti.
Vorrei subito rassicurarla su un punto fondamentale: quello che le accade è molto comune e non significa affatto che lei sia ancora innamorato della sua ex moglie.
Il nostro cervello organizza i nomi per categorie. Le persone che amiamo o con cui abbiamo avuto legami profondi (partner, figli, ex coniugi) vengono archiviate tutte nello stesso "cassetto mentale", quello degli "affetti significativi". Quando lei si rivolge alla sua compagna, il cervello apre quel cassetto. A volte, per stanchezza, abitudine o stress, pesca semplicemente il nome che è stato lì per più tempo (quello della sua ex moglie), invece di quello più recente. È un errore di "recupero dati", non di sentimento.
Lei ha pronunciato il nome della sua ex moglie per anni, in contesti familiari e intimi. Si è creato un "binario" neuronale molto profondo. Anche se ora quel binario non le interessa più emotivamente, è ancora una strada che il cervello conosce bene e che a volte imbocca per pura pigrizia cognitiva, specialmente se è stanco o distratto.
Spieghi il meccanismo alla sua compagna: Le dica che non è un lapsus freudiano (non è un desiderio nascosto), ma un "inciampo" del cervello, simile a quando si chiama un figlio con il nome dell'altro o addirittura col nome del cane. Sapere che è un errore tecnico del cervello, e non emotivo, può aiutarla a sentirsi meno minacciata. Non si colpevolizzi eccessivamente: Più lei va in ansia per la paura di sbagliare nome, più il suo cervello si focalizza su quel nome (per evitarlo), rendendo paradossalmente più probabile che lo pronunci. Accetti l'errore, si scusi brevemente e vada avanti.
Stefano Marchi