Ansia

Ansia e non riuscire a mangiare

STEFANIA

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Salve a tutti, da circa una settimana ho un'ansia costante (inizia la mattina e non finisce mai) che mi fa chiudere del tutto lo stomaco. Non riesco proprio a buttar giù nulla, faccio il possibile per sforzarmi e mangio qualcosina durante il giorno ma sempre poco e sforzandomi tantissimo, non ho per niente il senso di fame e di conseguenza non mangiando ho ancora più ansia di stare male. Sono in sessioni d'esami ( a causa dell'ansia ci sono giorni in cui non riesco a studiare nulla) ed ho parecchia ansia per gli esami ma sono alla fine, ultimi 4 esami prima della laurea, non ho mai avuto tutta questa ansia per gli esami. Non capisco perché sono arrivata a questo livello, è successo tutto all'improvviso da una settimana, prima ero tranquillissima. Come posso fare per mangiare qualcosa in più? sono disperata, grazie in anticipo.
Ho già contattato uno specialista perché sto davvero molto male.

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Stefania, 


In questo momento di Covid, l'ansia per il nostro impegno giornaliero è decisamente aumentato. 


Molte ricerche e studi confermano che stiamo vivendo una società sempre più complessa per vari motivi. 


Lei ha fatto bene a contattare uno specialista per comprendere questo aumento di Stati ansiosi che associa all' esperienza del cibo.Il Cibo è decisamente fondamentale per vivere, stare in piedi e naturalmente studiare. 


Vedrà che riuscirà, a conoscersi meglio e anche a terminare i suoi esami universitari. 


Un caro abbraccio forte‼


Forza e coraggio Stefania. 


Simona Rocco, Roma. 

Ciao Stefania,


questa ansia che sembra arrivare all'improvviso e apparentemente senza motivo sicuramente è stata scatenata da qualcosa che tu non riesci ad individuare. Gli elementi possono essere di diversa natura (conflitti relazionali, paure ignote o inconsce ed altro) anche il periodo problematico legato al Covid non ci aiuta, anzi aumenta i nostri timori e le nostre insicurezze. Inoltre gli ultimi esami, che ci separano dalla laurea, quasi sempre sono quelli più difficili da affrontare anche perchè siamo più stanchi e non vediamo l'ora di raggiungere l'obiettivo!! Il tuo problema principale é quello che la tua forte ansia limita l'alimentazione e questo oltre a preoccuparti ti infiacchisce sotto l'aspetto psico-fisico. Hai fatto bene a consultare un specialista che spero ti aiuti sia nell'alimentazione ma anche sotto l'aspetto psicologico e che possa portarti a comprendere cosa attualmente blocca lo stimolo dell'appetito. Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente.


   

Ciao Stefania,


visto che l'insorgenza dei sintomi ansiosi, da quello che scrive, è molto recente, dovrebbe essere più semplice individuarne i motivi e circostanziare la situazione in terapia, quindi è stata tempestiva ed ha fatto bene a contattare uno specialista, spero psicoterapeuta.


Per qualsiasi altra informazione può contattarmi.


Cordiali Saluti


Dott.ssa Denise Traetta

Carissima Stefania,


la  capisco profondamente... la sofferenza che si sperimenta in questi frangenti è tremenda. Ha fatto benissimo a contattare uno/a psicoterapeuta.


Probabilmente l'ansia potrebbe essere una sua tendenza oppure potrebbe essere successo qualcosa in questo ultimo periodo o, infine, semplicemente l' eccesso di ansia è dovuto allo stress accumulato sinora nello studio combinato alla pressione che avverte essendo vicina ad un importante traguardo come la laurea... 


Nella mia esperienza clinica, ho riscontrato spesso casi di questo tipo e (lo so che questo non l'aiuta) le posso dire però che quello che ci racconta succede a molte persone e anche che è possibile uscirne.


Quello che mi sento di suggerirle è di affidarsi alla persona che la prenderà in carico e di radicarsi bene nel presente, ad esempio praticando la mindfulness.


Immagini che in ogni situazione che la preoccupa lei potrà attingere a delle sue risorse. In fondo anche quando le situazioni ci creano difficoltà abbiamo sempre la possibilità di superarle agendo per il nostro bene... 


In bocca al lupo per la sua carriera.


Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o indicazione che reputi utile.


Saluti cordiali,


Dott.ssa Verusca Giuntini

Buonasera Stefania, 


l'ansia che descrive potrebbe avere dei legami con il periodo di vita che sta vivendo, vedere la fine degli esami potrebbe farle pensare al futuro da cui le emozioni che avverte.  Non ho compreso a che specialista si sia rivolta, qualora sia un professionista specializzato in nutrizione le consiglio di associare anche un percorso con uno psicologo con il quale approfondire le motivazioni delle emozioni che avverte. 


Resto a disposizione, 


Dr. Matteo Radavelli 

Salve Stefania, credo che sia importante per lei lavorare su questa forte ansia che prova durante il giorno. Ha mai sofferto in passato o durante questo periodo di episodi di attacco di panico? E come si manifesta in generale l'ansia?


Comunque, potrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia per trovare le risposte che cerca. Con il tempo le cose miglioreranno.


Rimango a sua disposizione.


Buona giornata.
Dott. Fiori

Gentile Stefania,


provi a vedere cosa è capitato dentro di lei o nell'ambiente esterno durante quella settimana. Alcune persone possono aver detto una frase che l'ha colpita? Sono riemersi eventuali ricordi "negativi" del passato? Cosa implica per lei terminare gli studi e dover iniziare o continuare (non so a che punto sia) la tesi di laurea?


Per quanto riguarda il cibo sembrerebbe essere legato a questa sua intensa ansia e preoccupazione che sta vivendo. Provare a fare piccoli spuntini durante la giornata magari ogni 2/3 ore? Potrebbe anche valutare per un breve periodo di coccolarsi con delle pietanze di suo maggior gusto! 


Eventualmente si potrebbe anche contattare il medico e chiedere se ci sono degli integratori e quali consiglia per "aumentare" o "ri-far-emergere" la sensazione di fame. 


Potrebbe, infine, provare anche a valutare di mangiare più lentamente, gustando il cibo che mette in bocca. La pratica si chiama mindful eating. Le faccio un esempio poi volendo mi può scrivere in privato e le consiglio dei libri o se fosse interessata enti o strutture nella sua zona. Essa è una pratica volta a rendere la persona consapevole, in questo contesto, consapevole del cibo che sta "entrando" nel suo corpo. Potrebbe avvicinare la forchetta o il cucchiaio al suo viso e prestare attenzione con tutti i 5 sensi, odorandolo, gustandolo, sentendo se fa dei rumori sia in bocca sia all'orecchio (es. cereali che si stanno imbevendo nel latte sembra che "scricchiolino" ogni tanto), osservare il colore del cibo, ecc.. Come mangia lei solitamente? E' di fretta? Guarda la tv, video o ascolta la radio? Cosa prova a livello mentale e nel corpo quando la sazietà sopraggiunge? Quali emozioni e pensieri arrivano alla mente o prova nel corpo verso gli orari dei pasti?


Queste sono solo alcune delle domande a cui potrebbe provare a darsi risposta e vedere mettendosi in giochi in modo alternativo come procede la fame ed il senso di sazietà.


In bocca al lupo per gli esami ed il suo futuro


Resto a disposizione per informazioni, dubbi, se volesse rispondere in privato alle domande poste per darle maggiori dettagli (mi scuso, se ho inserito le domande ma per quanto molto dettagliata non è mai semplice in poche righe avere un quadro completo della richiesta e mi sembrava più semplice anche spiegare il mio consiglio) e/o per un eventuale percorso.


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online


 

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