Ansia

Fino a poco tempo fa ero solare ma all'improvviso mi sono venute le crisi d'ansia

evelin

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Ciao sono una ragazza che poco tempo fa ero la ragazza più solare di questo mondo all'improvviso mi sono venute le crisi la prima crisi é stata in palestra infatti a causa di questo non ci vado ho paura di tutto nn riesco a prendere treno bus da sola o stare da sola o dormire da sola soprattutto,stavo facendo un percoso una psicologa ma nn avevo nessun beneficio e non so più che cosa fare???ho più spesso le crisi tante volte nn so controllarmi...vorrei andare da uno psichiatra voi che mi dite?ora sto facendo dei controlli fisici perché sto sempre debole vomito alla mattina e poi quando sono molto agitata ank diarrea mi sento il cuore sempre mille e sento k nn riesco neank a parlare...vorrei un consiglio

25 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gli attacchi di panico vengono quando le energie sono compresse. Dovremmo ovviamente chiarire come e perché talvolta le tue energie si "impallino".
Giovane Evelin, ritengo che faccia benissimo a controllare la sua situazione fisica ma le crisi d’ansia del presente con le conseguenti reazioni del suo corpo le stanno comunicando un vissuto di “pericolo”. Quindi è necessario che individui la natura di questo pericolo che può essere di tipo esistenziale legato all’insicurezza personale, emotivo-affettivo oppure concreto. Scoprendo la natura di tale “pericolo” è necessario trovare l’episodio originario, il primo. L’episodio della palestra può non essere il primo episodio nel quale il suo corpo reagisce con manifestazioni ansiogene in quanto può collegarsi a vissuti di episodi precedenti di “pericolo” . Questo primo episodio va ricostruito dai punti di vista cognitivo,emotivo e corporeo. Quindi, mediante questa ricostruzione, l’episodio viene lasciato nel passato e non interferisce più nella vita del presente. Pertanto le consiglio di afffrontare le problematiche che espone con una metodologia piuttosto veloce chiamata EMDR ( elaborazione e desensibilizzazione attraverso i movimenti oculari) Per maggiori informazioni consulti il sito www.emderitalia.it. Cordiali saluti
Buonasera Evelin, se pensa di non voler tornare dalla psicologa con cui ha intrapreso un percorso terapeutico, può pensare di cercare un’altra persona che possa esserle di aiuto, con cui riesca a lavorare su sé stessa. Sicuramente le crisi d’ansia hanno una base psicologica che è giusto riconoscere. Anche se lei riferisce che sono sorte apparentemente all’improvviso e senza un motivo, in genere compaiono in seguito a un evento non direttamente percepito come problematico, pur richiamando un’esperienza passata vissuta da lei come destabilizzante o critica.
Gent. Evelin Dare consigli al buio è sempre azzardato e nella migliore dei casi perviene a consigli general generici che si aqddicono a tutti e nessuno. Bisognerebbe conoscere come minimo se lavori o studi ,se vivi in famiglia , da sola, o convivi con un partner. Lascia poi perplessi il fatto che hai intrapreso un percorso psicoterapeutico di cui la menti non hai avuto benefici ma non ci fa conoscere i veri motivi dell'interruzione. Gli unici consigli -suggerimenti per forza generici che posso indicarti sonom i seguenti: 1) fare i controlli di tipo medico in modo accurato(nma li stai già facendo) i sintomi riportati sono abbastanza tipici dell'ansia; la tua abbastanza forte, ma alcuni vedi tachicardia potrebbero ad es essere correlati anche ad una disfunzione tiroidea2) I farmaci prescritti da medico psichiatra sono utili per tenere sotto controllo i sintomi ma non aggrediscono le cause.Pertanto riprendi in considerazione un percorso psicoterapeutico chiedendo preliminarmente cosa non ha funzionato nel precedente. Avevi aspettative magiche? Nonti sentivi compresa nel tuo disagio più profondo? Tieni presente che le tecniche psicoterapeutiche sono diverse e forse non hai scelto quella più adatta a te. Cordialmente
Buon dì,Evelin dalla descrizione dei sintomi sembrerebbe trattarsi di disturbi d'ansia, attacco di panico. Il fatto di non avere trovato beneficio con una psicologa non significa che non si possa guarire da un disturbo: magari non si è creata una buona alleanza tra lei e la psicologa, ma ciò non comporta che con un altro specialista possa invece funzionare bene. Ci riprovi con un'altra persona; se preferisce uno psichiatra va bene, semmai sarà poi il medico a suggerirle se per lei è meglio un approccio farmacologico piuttosto che una psicoterapia. Se si rivolge al Cps della sua zona può trovare sia lo psichiatra sia lo psicologo. Auguri!
Gentile Evelin, i sintomi che descrivi sembrano legati all'ansia. Puoi fare i controlli medici, ma credo che il problema sia di tipo psicologico. Lo psichiatra può aiutarti con i farmaci che agiscono sul sintomo ma non sul disagio. Riguardo allo psicologo, non dici quante sedute hai fatto né l'approccio di riferimento della collega. Ti consiglio di continuare a farti seguire magari da uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, tipo di approccio che dà buoni risultati nei casi d'ansia. Un saluto

Dott. Federico Sasso Avellino (AV)

Salve! per prima cosa devo tranquillizzarla rispetto al fatto che può accadere a molti una cosa del genere..improvvisa inaspettata e apparenemente inspiegabile! Molto probabilmente non uscirà nulla o quasi,per fortuna, dagli accertamenti che sta fcendo...credo sia utile che lei si rivolga ad uno psicologo-psicoterapeuta che saprà cnsigliarla anche rispetto all'ausilio di uno psichiatra.
Gentilissima, da quello che lei scrive sembrerebbe trattarsi di episodi d'ansia acuta con somatizzazioni. In questi casi qualche controllo fisico può essere utile al fine di escludere alcune cause (es mal funzionamento della tiroide). Da quando descrive ritengo però sia un problema d'ansia che quando molto forte si trasforma in panico. Questo la porta ad evitare le situazioni che le generano ansia. In questi casi bisogna evitare di far passare troppo tempo nella speranza che "passi da solo", perchè spesso questo non avviene e gli evitamenti possono condizionare notevolmente la qualità della vita. Alcuni farmaci possono essere utili al fine di attenuare la sintomatologia ma non sono risolutivi. Il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista con fiducia. I disturbi legati all'ansia sono estremamente comuni e si possono ottenere ottimi risultati da una psicoterapia ben condotta. Disponibile per ulteriori chiarimenti
Ciao,mi sembra che la situazione che stai descrivendo stia assumendo caratteristiche sempre più invalidanti sul piano delle relazioni sociali ed emotivo.Sicuramente sarebbe molto utile che tu iniziassi (o riprendessi) a fare un percorso terapeutico da uno psicologo che ritengo potrà fare un invio da uno psichiatra pe valutare la necessità di un aiuto farmacologico per tenere più sotto controllo le crisi d'ansia. Affidati con fiducia ad uno psicologo, è utile che tu riesca a capire anche perchè sembra essere sopraggiunto tutto questo apparentemente all'improvviso. Le tue paure vanno affrontate, ma ora credo che non puoi farlo da sola. Saluti
Gentile ragazza, fa bene a fare i controlli prescritti da un medico perchè è necessario valutare tutte le possibili determinanti. Tuttavia, pur se non ha tratto benefici dalla consulenza con uno psicologo, non perda la fiducia, ma si rivolga ad un altro nostro collega, perchè più si evitano delle situazioni che fanno paura, e più la difficoltà rimane. SInceri saluti
Cara Evelin, quello che descrivi rientra sicuramente nei disturbi d'ansia. Credo varrebbe la pena provare nuovamente ad approfondire la cosa con uno psicologo ed eventualmente valutare la possibilità di lenire i sintomi con farmaci o metodi naturali come i fiori di Bach. Lo psicologo ti potrà essere utile per valutare l'origine dei disturbi e cercare di trovare dei rimedi al problema di fondo, ma questo funzionerà solo se sarai disponibile a creare una relazione terapeutica e ad affrontare un percorso di crescita. Prova a cambiare psicologo, potrebbe fare la differenza!In bocca al lupo.
Cara Evelin, ritengo che tu possa soffrire di disturbi di ansia, ed in particolare di attacchi di panico. Ti consiglio di terminare gli accertamenti clinici e se i relativi esiti saranno negativi (cioé se fisicamente é tutto a posto)la mia prescrizione é quella di consultare uno psichiatra con il quale poter definire un approccio sia farmacologico che psicoterapeutico. Ti faccio i miei migliori auguri e ti saluto cordialmente.
Salve evelin, le consiglio di provare un altro genere di terapia psicologica ed evitare lo psichiatra che la riempirebbe di farmaci. Io tratto casi come il suo con l'ipnosi a stampo ericksoniano, questa tecnica si differenzia dalle altre perchè aiuta a tirare fuori le capacità e le risorse utili della persona. Io opero a Roma e non conosco nessun collega da segnalarle nella sua città. C'è una collega che lavora a Torino, non so se potrebbe andarle bene.

Dott. Luca Altieri Perugia (PG)

Il quadro ansioso che lei descrive sembra importante e sicuramente necessita, in attesa di un effetto della psicoterpia, di un intervento farmacologico per il quale può rivolgersi ad uno psichiatra o al centro di salute mentale del suo territorio. Ci tengo a precisarle che nel suo caso il farmaco, lì dove sopisca effetto, non è una soluzione ai problemi che sottostanno alle cause della sua ansia, pertanto una potenziale risoluzione è possibile solo attraverso la psicoterapia. Lei è stata da una psicologa dicendo che non ha avuto benefici, innanzitutto un percorso psicoterapeutico è qualcosa di lungo ed impegnativo, non si può pensare che un problema del genre che si è strutturato in tanti anni possa rsolversi con uno schiocco di dita.. ci vorranno anni, in secondo luogo faccia attenzione a rivolgersi ad uno psicologo che sia specializzato in psicoterapia.. diversamente un semplice psicologo non può fare terapia. Cordiali saluti

Dott. Angelo Caputo Salerno (SA)

Cara Evelin, le informazioni da te fornite in questo forum non sono del tutto esaurienti. Da quanto scrivi sembra che all'improvviso, senza alcun apparente motivo, sia arrivato il "temporale". Sei sposata? studi? lavori? vivi da sola? l'ansia è qualcosa di nuovo o un tratto che un pò hai sempre avuto? Descrivi queste crisi, come si presentano? Io ti consiglio di chiedere al tuo medico di base come orientarti, se l'ansia non è così grave potrebbe prescriverti qualche tranquillante a base di erbe o, nel caso compremettesse gravemente il tuo stile di vita limitandoti nello svolgimento delle attività quotidiane, una visita psichiatrica. In entrambi i casi, cerca uno/a psicoterapeuta per andare a fondo al problema e cercare di risolverlo(uno/a psicologo/a è limitato in questo). Spero di esserti stato di aiuto, in bocca al lupo.
Buongiorno Evelin, credo che l'idea di rivolgersi ad uno psichiatra per cercare di stare un pochino meglio sia una cosa buona, ma sicuramente è anche importante la terapia psicologica che stava facendo. Capisco che in certi momenti sia difficile sopportare il fatto che apparentemente non ci sono benefici, ma è lei stessa che scrive anche che "fino a poco tempo fa era la ragazza più solare di questo mondo"...probabilmente è necessario prendersi un pò di tempo per cercare di capire che cosa sta succedendo insieme alla sua terapeuta.
Gentilissima, sicuramente i controlli medici che sta facendo rappresentano un primo passo per comprendere cosa le sta accadendo e considerare eventuali cause organiche; il quadro che descrive sembra comunque coinvolgere aspetti psicologici e psicosomatici importanti, come spesso le problematiche di ansia comportano. A differenza delle cure mediche, però, la presa in carico psicologica richiede più tempo per la risoluzione dei sintomi e molto dipende dal tipo di relazione che si instaura tra paziente e terapeuta. Le suggerisco perciò di proseguire il percorso iniziato, con la psicologa precedente o se lo ritiene opportuno con un nuovo professionista, che sia psicologo e psicoterapeuta, ma in ogni caso le consiglio di non lasciare inascoltata la sofferenza emotiva focalizzandosi sul solo livello medico. Se lo desidera, rimango a sua disposizione. Un cordiale saluto,
Buongiorno Evelin, dalla tua richiesta mi sembra di capire che ora vivi quella che si potrebbe definire la fase acuta di una sofferenza molto intensa. In una fase del genere il ricorso ad un aiuto di tipo farmacologico potrebbe essere molto utile a mio avviso. il consigliom è di rivolgersi ad uno psichiatra che possa impostare un trattamento farmacologico utile alla ridimensione della sintolmatologia. Accanto a ciò, anche per rendere più efficace la valenza dell'aiuto farmacologico, credo sia fondamentale affiancare un percorso di aiuto psicologico. Potrebbe essere utile approfondire i motivi per i quali il precedente percorso da te intrapreso sia risultato poco efficace ed eventualmente considerare la possibilità di non escludere, sulla base dell'esperienza precedente, l'ooportunità di avvalersi di un aiuto di tipo psicoterapeutico. Rimango a disposizione per ulteriori comunicazioni ed ventualmente per un colloquio personale. Buona giornata
Faccia le visite prescritte dal medico di base, e può anche chiedere a lui se sia il caso di recarsi per una visita da uno psichiatra. Cordialmente
Cara Evelin, immagino che ora tu sia molto spaventata per quello che ti sta succedendo. Hai scritto che già ti sei rivolta ad una psicologa e credo che tu abbia fatto la cosa giusta nel chiedere aiuto, cercando di capire cosa accade. Dalle poche informazioni che hai riportato potrei pensare ad un disturbo d'ansia con attacchi di panico e somatizzazioni. Certo però per fare una diagnosi devi rivolgerti ad uno specialista che attraverso colloqui approfonditi possa darti delle risposte certe. Come tu stessa hai scritto potresti provare a rivolgerti ad un medico Psichiatra che potrebbe suggerirti il percorso migliore. Io mi occupo di disturbi di ansia e solitamente il percorso si articola in colloqui di sostegno psicologico e l'apprendimento di tecniche di rilassamento, come ad esempio il Training Autogeno, che permette di gestire l'ansia. Spero di esserti stata di aiuto, un caro saluto,
Buongiorno Evelin, effettivamente, dopo queste crisi d'ansia, non è più solare come prima. Ora evita tutta una serie di contesti: palestra, treno, bus e stare da sola. Sembra soprattutto la paura della solitudine quella più grave ed anche il suo corpo soffre e sta male. Senza incontrarla per un colloquio clinico, è impossibile dirle se sarebbe bene andare da uno psichiatra. Se vuole, può venire nel mio studio di Como per un colloquio gratuito al fine di avere un consiglio. Magari si può fare accompagnare da qualcuno di cui si fida. Mi permetto di consigliarle la lettura del mio libro "Senza confini. Considerazioni psicoanalitiche sulle crisi di panico" (Franco Angeli, Milano). La saluto cordialmente,
La descrizione che offre di se è compatibile con un quadro depressivo, ansioso, è da qui che inizierei a proporle un lavoro di psicoterapia breve, il fulmine a ciel sereno è tipico nell'esordio del panico. Dovremmo stabilire se questo è un sintomo o il disturbo cosa che molte volte risulta difficile seguendo percorsi di ricerca lineare, causa effetto, poichè nel tempo che intercorre tra; ricercare scoprire e capire, si soffre! Esiste un protocollo psicoterapeutico ad "hoc" per il panico, nell'arco di pochi incontri può scardinarlo. La psichiatria è una strada possibile, apparentemente breve, tuttavia l'ansia, si cura con successo anche con una efficace psicoterapia. Il problema è semmai quale! Io le ho espresso il mio parere che non vuol essere esaustivo, ma di parte, essendo uno specialista in Psicoterapia Breve Strategica Saluti
Ciao Evelin, andare da uno psichiatra per una terapia farmacologica di sostegno che ti aiuti a sentirti un po' meglio può essere una buona idea. Ti suggerisco però di cercare uno psicologo/a con cui lavorare per capire il motivo di queste crisi di ansia ( se con la tua psicologa non sentì beneficio) e per superarle. Un primo consiglio che posso darti e' di non evitare le situazioni in cui hai avuto una prima crisi, perché così facendo peggiori il problema, eviterai sempre di più e avrai sempre più ansia. In bocca al lupo, vedrai che risolverai il tuo problema.

Dott.ssa Sara Biffi Varese (VA)

Buongiorno Evelin, capisco quanto possa sentirsi disorientata, spaventata ed abbattuta in questo momento. Le crisi di ansia di cui ha fatto accenno, facilmente attacchi di panico, fanno sentire la persona indifesa, in pericolo. La sua paura nell'affrontare situazioni come treni o autobus è la naturale e frequente conseguenza degli attacchi, cioè l'agorafobia. La cura farmacologica non è necessariamente la strada da intraprendere e spesso purtroppo non è sufficiente. Va valutato caso per caso e spesso la via giusta prevede una combinazione di cura farmacologica ed intervento psicoterapico. Il trattamento per il disturbo di panico che mi sento di consigliarle è la psicoterapia cognitivo-comportamentale (durante la quale si affronta il malessere sia dal punto di vista delle emozioni, che valutando pensieri e comportamenti). Un intervento molto concreto, basato su esercizi pratici che servono per affrontare gradualmente ed in condizioni di controllo le situazioni ansiogene per recuperare libertà di movimento e capacità di gestione dei sintomi d'ansia. In terapia potrà anche apprendere una terapia respiratoria o fare delle sedute di training autogeno per abbassare il livello della sua ansia prima di affrontare situazioni per lei difficili o esercizi terapeutici tra una seduta e la successiva. Poi insieme al suo terapeuta valuterete la necessità di un intervento farmacologico per combattere tutti gli attacchi che arrivano "a ciel sereno", gli attacchi di panico spontanei. Con determinazione e costanza vedrà ritroverà la Evelin spensierata e solare di qualche tempo fa. Speranzosa di esserle stata di aiuto le auguro buona fortuna.
Di solito abbandonare un percorso di psicoterapia non è mai una cosa buona. Si accerti prima di tutto di andare da una psicoterapeuta e non solo da una psicologa, lo psichiatra lo sconsiglio, le darebbe medicine che non credo sia il caso. Sicuramente però le consiglio al momento di farsi seguire, almeno per farla stare più tranquilla e contenuta. Penso sia dovuto tutto al suo abbandono e questi sintomi da lei riferiti son segnali di destabilizzazione, che di solito si hanno quando sta avvenendo un cambiamento. Stia tranquilla, terminati i controlli medici si faccia consigliare uno psicoterapeuta e affronti questo percorso con forza e pazienza.

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