Attacchi di panico

Fumo e attacchi di panico

Miriam

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Ciao sono Miriam ho 23 anni e vengo dalla provincia di napoli e volevo chiedere se togliere il vizio del fumo può essere un fattore scatenante per gli attacchi di panico. Chiedo questo perchè sto soffrendo di attacchi di panico da quando non dipendo più dalle sigarette. Sarà anche lo stress ma non ne avevo mai avuti prima. Mi può rispondere?

10 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giulia Grava Bologna (BO)

sì può essere un fattore scatenante perchè il fumo produce delle endorfine (ormoni che "fanno star bene"). Ora smettendo di fumare (spero non tutto e subito) il suo corpo "sente" di non aver più quella risorsa che veniva da di fuori e che quindi lei può, al momento, riprodurre solo tramite l'assunzione delle sigarette. Io andrei da un buon farmacologo che mi diminuisse fino a farli scomparire gli attacchi di panico con le endorfine che le darà lui. Se vuole un risultato più duraturo, sia per il fumare, che per gli attacchi di panico, le consiglio una psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico

Dott.ssa Carla Foletto Mantova (MN)

In teoria sì se si considera che la nicotina modifica il meccanismo dei recettori colinergici i quali sono a loro volta influenzati da alcuni neuro modulatori (endogeni) che dovrebbero “modulare” fra altro l’emozione della paura, non mi pare però vi siano dimostrazioni scientifiche in tal senso.
Cara Miriam, gli attacchi di panico possono essere scatenati da un consumo eccessivo di eccitanti come caffeina e nicotina o addirittura cola, quindi in teoria dovrebbero avere meno probabilità di esserci se non fumi più. Ciò che può aver provocato gli attacchi che ti sono venuti forse è stata la preoccupazione che hai provato per i sintomi fisici sgradevoli dell'astinenza da nicotina, oppure semplicemente per i sintomi da stress che prima tenevi a bada con le sigarette. Gli attacchi di panico nella maggior parte dei casi nascono da sensazioni anomale (non per questo indice di malattia) che la persona interpreta come segno di un'imminente catastrofe, ad es. morire, impazzire, avere un attacco di cuore, un ictus. Ed é questa interpretazione tragica che trasforma un evento fisico, che non avrebbe di per sé altri risvolti, in un attacco di panico. Per questo ritengo che una spiegazione plausibile sia che tu abbia fatto caso a sensazioni che prima ignoravi o perché non le hai mai provate (astinenza da nicotina), o perché appena le avvertivi fumavi una sigaretta, sostituendo le sensazioni spiacevoli con quelle date dalla nicotina. Dopo aver smesso di fumare, trovandoti a sentire delle cose "strane", puoi esserti spaventata fino al punto di entrare nel circolo vizioso dell'attacco di panico, in cui più ci si spaventa più aumentano le sensazioni sgradevoli, più aumenta l'ansia, ecc. Siccome mi sembra che questo problema non si sia ancora cristallizzato nella forma di un vero e proprio disturbo, puoi uscire dal circolo vizioso e evitare di avere altri attacchi se, quando provi una sensazione fisica brutta o nuova, lasci che faccia il suo corso senza prendere provvedimenti nell'immediato ed eviti pericolo. L'ansia passa se si smette di ritenerla nociva, ricorda che dopo il picco massimo di intensità cala da sola. Spero di esserti stata di aiuto. Un caro saluto.
Gentile Miriam, capisco le sue perplessità su quello che le sta capitando rispetto all'astinenza da fumo, ma credo che i suoi attacchi di panico dipendano da altro. Probabilmente la sigaretta andava a compensare una insicurezza sottostante. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per poter affrontare i suoi problemi, probabilmente legati alla dipendenza affettiva. Cordiali saluti
Miriam, è probabile che lei abbia avvertito dei sintomi fisici mai provati prima e ai quali ha prestato particolare attenzione/preoccupazione tanto da innescare un attacco di panico. Se è così, dovrebbe cercare di non angosciarsi troppo perché quelle sensazioni vanno via da sole dopo un certo lasso di tempo. In quei momenti pensi a fare altro o altrimenti, se la sua attenzione è focalizzata su di lei e il suo corpo, a respirare profondamente. Spero di esserle stata di aiuto.
Salve Miriam, è probabile che la sua decisione di liberarsi da una dipendenza abbia portato in superficie alcuni conflitti che comunque avrebbero trovato il modo di esprimersi. Il desiderio di non dipendere piu' da....puo' trovare ostacolo in una difficoltà ad intraprendere vie nuove, ad avere un'immagine diversa di se', ad instaurare con gli altri relazioni piu' mature. L'attacco di panico risuona come un campanello d'allarme, che la blocca e le impedisce di percorrere una via di emancipazione che ha già intrapreso, ma che per il momento risulta poco praticabile.
Miriam, vorrei aggiungere, in linea anche con gli altri colleghi, che se gli attacchi di panico persistono probabilmente sono indice di qualcosa di più profondo che la sola astinenza da nicotina. Saluti.
Salve, anche a me colpisce un po’ l’associazione tra smettere di fumare e insorgenza degli attacchi di panico: non so se esista una correlazione tra le due cose ma la parola che mi viene in mente e che lega forse questi fenomeni è da una parte autonomia, libertà, crescita, dall’altra timore, rischio, dipendenza. Più che dare al fumo la colpa degli attacchi mi chiedo se per lei non possa avere un senso leggerli come un segnale e interrogarsi rispetto a come sta vivendo ora. Da lì poi discende, eventualmente, il resto e se per lei ha senso, potrebbe maturare nel tempo la scelta di andare più in profondità e fare un percorso personale per stare meglio e comprendere di più il senso di quanto vive. Ma appunto...qui già siamo oltre la sua domanda di ora. Cordialmente
Si fuma per tanti motivi e posi si diventa dipendenti dal fumo.....uscire non dal fumo ma dalla dipendenza creata dal fumo è difficile da gestire..non puoi farti aiutare da un terapeuta della tua città? saluto
Caro utente, un cambiamento drastico e repentino nella propria vita può generare una sintomatologia ansiosa. Probabilmente sta lottando con le sigarette che generano dipendenza a livello cerebrale e quindi psicologico. Molte cose le riusciranno difficili senza sigarette e le sembrerà di aver perso dei punti di riferimento o si sentirà irritabile, stanco, deconcentrato, ansioso. Utilissima per la disassuefazione da nicotina è la radice di valeriana, ma nel suo caso abbinerei la consulenza di uno psicologo cognitivo comportamentale che le insegni innanzitutto delle strategie antiansia di efficacia provata, anche attraverso la respirazione e le altre meravigliose tecniche di rilassamento effettuate all'interno di sedute psicologiche utili anche a elaborare gli eventuali aspetti di dipendenza che in generale riguardano le sue relazioni. Utile anche consulenza medica per ansiolitico all'occorrenza nei primi tempi. Con cordialità,

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