Salute Sessuale

Mi blocco quando devo fare l'amore con il mio ragazzo

Mariella

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salve ...ho trovato questo sito per caso e così ho deciso di scrivere..sto insieme ad un ragazzo da 4 anni e mezzo , ci amiamo davvero tanto e ci rispettiamo profondamente ..l'unico problema sono io che nonostante tutto l'amore che ho per lui non riesco proprio a fare l'amore con lui...cioè ci proviamo ma mi blocco sempre prima non riesco ad andare avanti ho troppa paura che mi posso fare male e quindi non ho mai il coraggio di continuare , mi bloccò tutte le volte...ho un vero blocco psicologico nato da non so cosa non avendo mai subito traumi ....ormai siamo grandi e temo che l assenza di sesso può compromettere la nostra relazione ..ma nonostante tutto ogni volta mi blocco anche se vorrei continuare,....ho paura di me stessa

31 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Fare l'amore non è' facile. Lascia che il tempo curi questo problema e non mettere fretta in te nel superare questa difficoltà'. Potrebbe essere semplicemente una prova che inconsciamente stai facendo per vedere se il tuo ragazzo ti ama per davvero e viceversa se tu hai intenzione di amare davvero questo ragazzo che non sai come potrà' reagire in futuro davanti a qualche difficoltà' che metterà' a dura prova la soddisfazione dei propri desideri. Saluti
buon giorno, capita spesso che in un rapporto di cippia si manifestino problematiche legate alla sfera sessuale; tu non sei la prima ne sarai l'ultima importante nella risoluzione è capire quale valore e significato tu dai a questo aspetto della vita di coppia; prendi un momento per te e cerca un professionista che possa seguirti in un percorso di conoscenza di alcuni argomenti che spesso sono tabù!!! spesso sono cose futili, risolvibili in poco tempo ma che devono essere affrontati per essere superati!!!!!
Ho letto oggi la Sua domanda e mi ha evocato un problema aabbastanza diffuso oggi: il VAGINISMO. Occorre una visita ginecologica per ina diagnosi differenziale per escludere fattori fisiologici, e successivamente intraprendere una terapia sessuale. L'elenco dei Sessuologi clinici lo trova in www.fissonline.it Albo. Ma troverà tutto scritto nel mio articolo: VAGINISMO E CURE EFFICACI, che troverà nel web sotto il mio nome. Le auguro di risolvere il Suo problema! E' possibilissimo! Saluti cari.
Amore e rispetto sono ingredienti fondamentali nelle relazioni, ma caratterizzano anche il rapporto con se stessi, quindi ami e rispetti ciò che il suo corpo le sta comunicando in questo momento. Coinvolga anche il suo partener nella ricerca della soluzione di quello che sembrerebbe un problema di coppia.
salve, è importante che lei affronti questa sua difficoltà in un contesto terapeutico, che la aiuti a comprendere cosa c'è sotto questo blocco, dal momento che ammettte di non aver vissuto situazioni sessualmente traumatiche, la difficoltà potrebbe essere relazionale in senso lato.
Gentile Mariella, ha mai provato a parlarne con un sessuologo? Spesso le cose sembrano più grandi di quelle che sono e con l'aiuto di un esperto e sicuramente del suo compagno si risolverà presto il problema.
Gentile i motivi per i quali si blocca possono essere molteplici e darle una ricetta pronta generalizzata non va bene perché non siamo macchine. le consiglio una consulenza da un bravo psicoterapeuta sia esso uomo o donna, come preferisce e poi se la diagnosi la convince prosegua il percorso.La cosa è risolvibilissima ma senza una diagnosi ben fatta tutto diventa mancante di scientificità e non solo e allora tanto vale scrivere a Donna Letizia. Voglio però rassicurarla, il suo proboema in poche sedute è risolvibile. Se abita nei pressi di Siena sono a sua disposizione. Cordialità
Buongiorno sig.ra Mariella, ho letto il suo messaggio, posso capire il malessere in merito alla sua attuale situazione. Per quanto riguarda il consiglio che le posso dare, mi sentirei di dirLe che, essendo molteplici le cause e le modalità da verificare, di contattare uno specialista in merito. In tal senso Le potrebbe dare una mano a far luce sul malessere che sta provando e su quali potrebbero essere le dinamiche in atto e su cui poter lavorare, magari anche insieme al suo partner oltre che con il terapeuta. Se ritiene opportuno, può inviare a questo stesso indirizzo il suo numero di telefono, per poterLa ricontattare e magari se riterrà opportuno fissare un appuntamento insieme. Cordialmente, Le auguro buona giornata.
Salve Mariella, non è semplice rispondere al suo quesito, poiché possono esserci diversi fattori che provocano il suo blocco. Siccome si tratta però di un problema e che lei lo vive come tale, le consiglierei di parlarne con uno psicologo, così potrà approfondire la questione e risolverla. In bocca al lupo!
Salve Mariella, posso sentire la sua disperazione per la “paura”, tanta paura che prova quando intende e vuole esprimere l’amore verso il proprio compagno nell’intimità della relazione sessuale. La sessualità è un contenitore dove ciascuno di noi porta con sé sensazioni, emozioni, sentimenti, stati d’animo e le esperienze vissute nel corso delle fasi della vita precedente, dall’infanzia all’adolescenza e da giovane adulto. In questo contenitore vi si trovano anche le convinzioni personali legate al sesso, la stima e la fiducia nei riguardi di se stessi e nei confronti all’altro. Cosi’, il lasciarsi andare e vivere con soddisfazione il rapporto sessuale dipende soprattutto dalla fiducia e dalla sicurezza che possediamo non solo in noi stessi ma anche nei riguardi del partner. I traumi che causano poi la difficoltà di vivere serenamente la sessualità possono essere di varia natura ed entità e non solo legati agli abusi e alle violenze sessuali. In specifico le esperienze traumatiche legate alla sessualità possiedono qualità, entità e specificità di tipo soggettivo. All’interno di tale contesto, le consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia sessuologica per comprendere, affrontare e superare la “paura di se stessa” se, nel progetto del suo futuro, vi è l’intenzione di stare bene con il partner anche nel fare sesso. La paura che prova ha senza dubbio un’origine, nasce da episodi che appartengono al suo passato. In altre parole scopra da dove è nato il timore di “lasciarsi andare” in quanto il “bloccarsi” continuamente rappresenta un meccanismo, una modalità per proteggersi da un “pericolo”. Cordiali saluti
Cara Mariella, sono la Dott.ssa Rinaldi Valentina. Mi congratulo con te per il desidero che hai di capire cosa causi questo blocco per il tuo benessere e quello della coppia. Inanzi tutto è opportuno che io ti faccia alcune domande per contestualizzare meglio la situazione. Quando hai iniziato ad avere questo blocco? Hai avuto rapporti solo con il tuo attuale fidanzato? Se no, nelle precedenti esperienze hai riscontrato di avere lo stesso blocco? Dici di "avere paura di poterti fare male", potresti definire in che termini pensi di poterti fare male? Hai avuto problemi come ad esempio candidosi o irritazioni vaginali di altro genere? Infine, dichiari di non aver subito traumi. Anche qui è importante capire: cosa intendi per traumi? So che tutta questa serie di domande possono apparire un interrogatorio ma non vuole essere questo lo scopo. Come dicevo prima è necessario avere delle informazioni per definire meglio il tuo vissuto e come questo abbia avuto inizio e si sia eventualmente sviluppato. Intanto ti ringrazio, a tua disposizione.
Cara Mariella, la tua paura per il sesso deve avere origini profonde di cui probabilmente non hai memoria. La sessualità, come tu dici, nella vita adulta ha un valore profondo di comunicazione per cui rinunciarci significa mutilare il corpo di una fondamentale possibilità di espressione. Ti consiglio di rivolgerti ad uno specialista che sicuramente ti aiuterà a superare il tuo blocco. Abbi fiducia e affidati ad un esperto, vedrai i risultati del tuo cambiamento. Ti auguro buona fortuna
Gent. Mariella, fare l'amore è un percorso fisico e mentale. E' normale aver paura di non riuscire ad arrivare alla parte fisica dopo che si è costruita una buona corrispondenza affettiva. Confesso che nel mondo attuale è esattamente l'opposto ma mi fa piacere constatare che ci sono persone che ancora hanno valori e vedono l'amore fisico come un passaggio dopo l'amore affettivo. Cambiare un rapporto in corsa che si è stabilizzato su un'ottima complicità non è semplice e forse tu non hai voglia di rischiare..potrebbe succedere infatti che scoprite che fisicamente non c'è appagamento e non vi trovate per nulla,,oppure scoprire che siete fatti l'uno per l'altra..non lo saprete mai se non provate mai... in verità non dovresti forzare nulla..il tutto dovrebbe avvenire con la massima naturalezza. Prova a guardare un po' meglio i sentimenti che provi verso questo ragazzo, è amore? se è amore non dovresti preoccuparti di aprire oltre che il tuo cuore anche questa possibilità al vostro rapporto. fammi sapere un caro saluto
Salve Mariella, giacchè su di te ho solo queste poche informazioni, non conosco bene te e il tuo rapporto, posso avanzare solo alcune ipotesi. Premettendo che non c'è un tempo universale per fare questo passo, ognuno ha il suo e la persona che ti sta accanto, se davvero innamorata, sa attendere e apprezzare ogni istante che trascorre in tua compagnia, credo che tu immagini il rapporto sessuale come un qualcosa di obbligatorio in una coppia, come qualcosa che devi fare per dimostrare di essere innamorata,o per timore di non essere accettata, e questo già di per sè porta ad irrigidirti e a viverlo con sentimenti spiacevoli. Inoltre, potresti avere la fantasia che il sesso sia qualcosa di pericoloso, che può far male. A volte la difficoltà a sperimentare il sesso è un modo per evitare di ammettere a sè stessi che non si è più i piccoli di mamma e di papà, ma donne e uomini con i propri desideri e bisogni anche sessuali, perchè questo può scatenare intensi sensi di colpa e la paura di perdere l'amore dei cari. Spesso si cerca di evitare la separazione perchè si teme che con essa si possa perdere parte di sè. Quindi non temere se ancora non sei pronta, vivi la tua storia in maniera più tranquilla e ascolta le tue emozioni, arriverà il momento giusto anche per te e il tuo compagno se ti rispetta ti dimostra di volere te per davvero.
Salve Mariella, c'è, nella sua richiesta, un elemento che ritengo importante per provare ad inquadrare meglio il problema e cioè se lei non riesce a fare l'amore con il suo ragazzo, ma in passato ha avuto comunque rapporti sessuali con altri partner, oppure se questa sarebbe la sua "prima volta". Nel primo caso si può "confinare" il suo problema al modo in cui sta vivendo questa relazione, effettivamente c'è qualcosa che la blocca e andrebbe capito cosa. Nel secondo caso il problema presenta un respiro più ampio che evidentemente parte da più lontano dei 4 anni e mezzo da cui sta vivendo questo legame. Non occorre per forza aver subito dei traumi per avere un blocco, alle volte può anche trattarsi solo di un'incapacità nel cogliere certi vissuti emotivi che prendono poi la forma di disturbi del genere. Ha ragione quando dice che la sessualità svolge un ruolo importante nella vita di coppia e fa bene e porsi delle domande su che cosa non vada. Lei conclude dicendo "ho paura di me stessa"; si ha paura di sé stessi quando non ci si conosce bene, quando non si riesce a dare un senso ai propri stati d'animo e alle proprie emozioni. Io credo che una terapia possa essere di grande aiuto in questo senso e sono sicuro che l'aiuterebbe a comprendere e quindi a superare questo blocco. La saluto cordialmente, e mi scriva ancora se ha bisogno.
Cara Mariella alla tua età è abbastanza diffusa la paura di affrontare il rapporto sessuale completo. Non credere a coloro che millantano esperienze e capacità amatorie, e definiscono le ragazze che esprimono le loro ansie e paure come delle inibite o incapaci. La paura è una modalità di difesa psichica contro ciò che si avverte come minaccioso. Nella vita amorosa si esprimono i sentimenti più intimi e segreti di una persona , riemergono non sempre in modo cosciente i vissuti infantili e adolescenziali,e spesso é proprio con la persona amata che si produce l'inibizione dovuta a conflitti psichici rimossi. Credo che alcuni colloqui con uno psicologo potrebbero aiutarti a sbloccare la tua emotività, aiutandoti a raggiungere una vita affettiva e sessuale più serena. Cordiali saluti
Ciao hai detto "mi posso fare male". Come puoi farti male? Cosa ti può succedere se con "dolcezza reciproca" accetti il rapporto e comunichi al tuo compagno tutta la tua ansia? Cosa ti servirebbe per non avere paura? Rispondi a queste domande e prova. Poi puoi chiedere nuovamente.
Gentile Mariella, il nostro cervello spesso legge come "paurose" delle situazioni che razionalmente non ci paiono così. La paura però, per quanto sia un'emozione molto utile per certe cose (ad esempio scappare da situazioni pericolose!) può essere un grosso problema in altri campi, specie nella sessualità. Sicuramente non è l'unica ragazza che si trova ad affrontare queste difficoltà, però ognuno ha la sua storia e i suoi percorsi. Dovrei capire se lei ha mai fatto l'amore con altre persone, se ha paura anche di altre situazioni, se ha fatto dei tentativi e sono stati dolorosi, quale è stato il suo sviluppo in generale, qual è la sua idea sul sesso e sull'amore... insomma tante cose che non posso chiederle solo via e-mail. Posso dirle che di solito ci sono delle possibilità di miglioramento, non imemdiato; io le consiglio di intraprendere un percorso di approfodimento con un terapeuta della sua città per capire bene cosa cercare e come leggere la sua paura. So di non esserle stata di grande aiuto ma diffidi di che le promette aiuto facile e veloce, le questioni personali sono sempre complesse... In bocca al lupo,
Salve Mariella, purtroppo a volte la parte non cosciente della nostra psiche fa il contrario di ciò che desidera la coscienza. Non deve avere paura per se stessa, altre ragazze a altri ragazzi hanno il suo problema. Le consiglio di parlarne con una psicoterapeuta, che sicuramente sarà in grado di aiutarla ad uscire fuori da questo problema. i faccia sapere, se lo desidera!
Buongiorno, Mariella. L’amore verso l’altro si vive a tre livelli: mentale (affinità intellettuale), emotivo (armonia di sentimenti reciproci) e corporeo (desiderio sessuale e condivisione intima e profonda). L’assenza di un abuso vero e proprio non esclude la difficoltà di una completa integrazione tra i tre “modi d’amare”, che consente di vivere la relazione in modo pieno. Potrebbe trattarsi di una corporeità non vissuta con naturalezza e completo trasporto, magari a causa di una educazione ricevuta che è stata restrittiva in tal senso. Interrogati sulle sensazioni che provi a livello corporeo (rigidità muscolare, eccessiva focalizzazione sulle parti e non sul tutto, ansia...) quando vivi la tua sessualità e cerca di individuare i nodi che solo il corpo e l’attenzione ad esso possono aiutarti a sciogliere. Il sesso è un completamento della relazione spinta nella sua massima intimità e non è mai doloroso se vissuto nella piena consapevolezza e nel reciproco rispetto. Saluti
Cara Mariella , penso che dietro questo suo bloccop ci sia una qualche fobia che impedisce il rapporto e il coito diventa per lei doloroso. Per risolvere il disagio è necessario scavare intorno al suo rifiuto psicologico che si converte in blocco e dolore. Le consiglio di mettersi in contatto con un buon/a psicologo e iniziare un percorso che possa sciogliere il nodo. Auguri.
mariella per fare l'amore bisogna essere in due. tu ti accusi perché lui sembra riuscirci e tu no. per prima cosa prova a pensare se lui centra qualcosa in questa tua decisione, per seconda cosa, visto che pensi che possa farti male fare l'amore con lui o sei vergine e hai paura della deflorazione e quindi sei molto giovane o la tua fantasia sessuale si limita alla figura della preda e del cacciatore dove tu sei la preda e lui il cacciatore. l'amore non è questo è fusione di fantasia voglia e sensi. se per tè lui conta qualcosa e ti infiamma i sensi e la fantasia fai la prova fantasticando su come potrebbe essere e su quale piacere potresti provare poi parla con lui delle sue voglie e delle tue ed è possibile che ti incendi. buona fortuna
Gentile Mariella, posso consigliarLe di rivolgersi a un consultorio della sua zona, dove trovare un collega con cui parlare di questi suoi timori, meglio se con conoscenze di sessuologia. Non è chiaro come si svolgano le vostre effusioni, prima del tentativo del rapporto completo, ma questa non è la sede dove approfondire tale tema. Avere un rapporto sessuale completo forse per lei assume significati diversi, dice che quanto la blocca è il timore del possibile dolore. Per tranquillizzarla posso dirle che in genere in presenza di desiderio l'apparato genitale femminile si prepara (attraverso l'eccitazione e la lubrificazione), ad accogliere il membro maschile, limitando sicuramente le sensazioni "di dolore" che lei teme, essendo la prima volta e, in assenza di altro genere di problematiche, portando al contrario a sensazioni di piacere. Immagino non sia stata fatta educazione sessuale a scuola e che in famiglia si parli poco di questi aspetti (taciuti o denigrati). D'altra parte il rapporto sessuale completo sancisce per alcune persone un passaggio effettivo alla vita adulta, un aspetto da non sottovalutare. Ci faccia sapere se ha modo di rivolgersi a un consultorio, dato che lei e il suo ragazzo vi amate tanto, potreste proprio intraprendere questa esperienza insieme. Tanti cari auguri per la vs vita di coppia.
Buongiorno Mariella, vorrei sdrammatizzare la sua situazione con una frase di totò "Il coraggio c'è l'ho, è la paura che mi frega", bene la paura come lei lo testimonia è qualcosa che ci mette in motto quanto l'amore e il rispetto, elementi importanti che le hanno permesso di far un primo passo, ora è importante ne faccia il prossimo che è quello di contattare uno Psicologo o Psicoterapeuta in zona, sono certo saprà aiutarla ad affrontare la sua paura. Cordiali Saluti.
CARA mARIELLA, il campo della sessualità è molto delicato e mette in connessione tanti aspetti della personalità e della vita profonda di una persona. da quanto scrivi, sembra che la paura sia collegata all'inesperienza e non come dici a possibili traumi o esperienzee precedenti che possano averti sconvolta. se è così, occorre solo armarsi di pazienza: nei momenti di intimità con il tuo ragazzo non puntare sempre ed esclusivamente alla realizzazione dell'atto, ma cercare soprattutto di stabilire un contatto fisico che dia piacere e soddisfazione ad entrambi, cercando di conoscervi e prendere l'uno con l'altro maggiore dimestichezza possibile. l'altro consiglio che posso darti è quello di familiarizzare un pò tu con il tuo corpo, le sue risposte e la sua stessa fisiologia: conoscersi meglio, comprendere quello che piace e prendere confidenza con sè è di grande aiuto nell'aprirsi all'altro. ti faccio gli auguri più affettuosi
Da quanto scrive, è probabilmente necessaria una psicoterapia, ma questo può essere valutato solo dopo una visita preliminare, solitamente disturbi di questo genere sono sostenuti dall'ansia e gli aspetti traumatici non sempre sono legati ad un singolo evento violento. Molto frequentemente il "modello" educativo e relazionale può avere una valenza traumatica. Se può esserle utile le suggerisco di aumentare i tempi dedicati ai preliminari, se presenti, ed aumentare la confidenza col suo corpo, evitando di giungere subito al "sodo". Nessun rapporto sessuale è obbligatorio e non c'è solo un modo per farlo. Saluti
Buongiorno Mariella, non è possibile dare una risposta "risolutiva", sarebbe opportuno approfondire diversi aspetti. Mi contatti, anche per una consulenza via skype.
Salve, comprendo quanto sia difficile per lei affrontare questa difficoltà e credo che il fatto che abbia deciso di parlane e di chiedere un parere o un consiglio sia già un buon segno. Tuttavia, il mio consiglio è quello di rivolgersi personalmente ad un professionista preparato, che possa accogliere la sua richiesta ed aiutarla al meglio. In campo sessuologico, la FISS, (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica) riporta nel proprio sito web l'elenco dei professionisti che rispondono a criteri di qualità e professionalità. Questo elenco copre tutto il territorio nazionale e lì potrà facilmente trovare quello più comodo per lei. Semmai non dovesse riuscire, potrà se vuole inviarmi per e mail la città o provincia in cui si trova, potrei suggerirle degli stimati colleghi che operano in quell'area. Nella speranza di averle fornito un utile risposta, le auguro ogni bene.
Buongiorno, sarebbe opportuno consultare uno psicoterapeuta sessuologo che possa fornirvi le conoscenze anatomiche e fisiologiche dell'apparato sessuale maschile e femminile. A volte sapere come funzioniamo ci aiuta a funzionare meglio. Quando siamo in ansia il nostro organismo si prepara a scappare dal pericolo, questa è una risposta ancestrale che serviva ai nostri antenati per preparare una reazione di fuga davanti alla possibilitá di essere attaccati ed è un meccanismo prezioso di sopravvivenza. non ci si puo permettere di fare l amore quando c è un pericolo e bisogna scappare. Oggi noi funzioniamo ancora cosi seppur non viviamo piu nelle foreste. il pericolo e' la paura di non riuscire e questo instaura un circolo vizioso che mantiene il disturbo. Potrebbe essere utile un percorso di terapia mansionale integrata, svolta con un bravo sessuologo.
Cara mariella, i traumi spesso possono essere dimenticati o meglio riposti in un posto nella tua mente dove non sono piu accessibili ma fanno comunque male. I blocchi spesso sono difficili da superare senza l'aiuto di uno specchio che te li mostri da fuori. Per questo ti consigli di rivolgerti ad uno psicoterapeuta..alcune tecniche come l'EMDR potrebbero essere utili per te. Ma in ogni caso considera di parlarne a quattrocchi con un esperto.un caro saluto
Gentilissima Mariella, quello che descrive è proprio un problema complesso. Non ci sono sufficienti informazioni per dare indicazioni precise, potrei solo proporre ipotesi e domande. Potremmmo essere di fronte ad un caso di vaginismo ed allora occorrerebbe indagare sui rapporti all'interno della sua famiglia d'origine, potrebbe essere un rifiuto non consapevole di qualche caratteristica fisica del suo partner ed allora dovremmo capire se Lei ha avuto altre esperienze sessuali e come si è comportata, il rapporto sessuale completo per lei potrebbe essere un "tabù" o di tipo religioso o di tipo "sociale" (mai prima del matrimoni), può darsi che tema di rimanere incinta.....Credo di aver solo aumentato i suoi dubbi, ma ritengo importante riflettere sull'origine profonda del disagio. Le suggerirei di rivolgersi direttamente ad uno psicoterapeuta, senza pensare di essere una malata, molte persone un tempo avevano questo problema e si pensava fosse legato ad un'educazione repressiva, oggi la cose sono cambiate apparentemente, ma il numero di persone nelle sue condizioni è rilevante. Saluti ed auguri.

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