ultimi articoli pubblicati

Bullismo , vergogna, dissociazione (PARTE 1)

L’esperienza del bullismo in adolescenza può determinare profonde fratture nel processo di costruzione dell’identità, interferendo con la naturale sperimentazione del Sé e con il senso di appartenenza al gruppo dei pari. La persecuzione ripetuta espone il soggetto a vissuti di vergogna, solitudine, disvalore e rabbia autodiretta, compromettendo la possibilità di integrare in modo armonico le proprie emozioni. Quando l’umiliazione diventa pervasiva, può attivarsi una dissociazione difensiva degli stati affettivi: per proteggere una parte sana del Sé, il soggetto attenua la coloritura emotiva dell’esperienza, sviluppando modalità di pensiero concrete, povere sul piano simbolico e difficoltà di riconoscimento ed espressione delle emozioni. Pur mantenendo un adeguato esame di realtà e competenze funzionali adattive, risultano compromesse la stabilità dell’immagine di sé e la capacità di vivere le relazioni senza minaccia narcisistica, [ ... ]

16 Febbraio 2026

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Bullismo, vergogna , dissociazione (PARTE 2)

Il presente caso clinico descrive il percorso terapeutico di Francesco, un uomo di 28 anni, con storia di disturbo dissociativo della coscienza e vissuti di derealizzazione, ansia sociale e difficoltà relazionali. Già seguito da un neurologo e in trattamento farmacologico pluriennale, Francesco presentava un pensiero rimuginante, emotività compressa e incapacità di relazionarsi con l’altro sesso, accompagnate da vissuti di impotenza, vergogna e inadeguatezza. Il percorso terapeutico si è concentrato sul riconoscimento e la verbalizzazione delle emozioni, sulla gestione dei vissuti di vergogna, sul lavoro sulle aspettative idealizzate e sull’espansione della rete sociale. Gradualmente Francesco ha iniziato a negoziare il potere nelle relazioni, a esplorare assertivamente il campo relazionale e a sviluppare un’immagine di sé più integrata e affettivamente investita, con la sospensione graduale della farmacoterapia e l’instaurazione di relazioni significative, tra cui una relazione sentimentale e l’attivismo politico., [ ... ]

16 Febbraio 2026

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Comunicazione e risoluzione dei conflitti: comprendere, ascoltare, trasformare

La comunicazione nelle relazioni intime richiede sensibilità, presenza emotiva e disponibilità all’ascolto. Quando due persone si confrontano su temi delicati, il rischio è quello di sovrapporre le proprie paure, i propri bisogni e le proprie aspettative a ciò che l’altro realmente sta dicendo. Questo può generare incomprensioni, distanze e reazioni difensive. Imparare a sostare nell’emozione, a riconoscere le proprie vulnerabilità e a esprimerle con chiarezza permette invece di creare uno spazio più autentico, in cui il dialogo non diventa uno scontro ma un incontro. La qualità della relazione dipende dalla capacità reciproca di ascoltare senza giudicare, parlare senza ferire e comprendere senza interpretare. Una comunicazione consapevole diventa così uno strumento di connessione, crescita e intimità reale., [ ... ]

25 Novembre 2025

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LA TEORIA POLIVAGALE e LA TEORIA DEI TRE CERVELLI: come il nostro cervello risponde allo stress e ai traumi

L’articolo esplora il legame tra trauma psicologico e funzionamento del sistema nervoso autonomo alla luce della teoria polivagale. Attraverso un linguaggio chiaro e accessibile, viene illustrato come le reazioni corporee e mentali a situazioni di pericolo — attacco, fuga o immobilizzazione — siano risposte di sopravvivenza involontarie regolate dai circuiti simpatico e parasimpatico. La comprensione di questi meccanismi neurofisiologici aiuta a ridurre senso di colpa e vergogna nelle persone che hanno vissuto esperienze traumatiche, fornendo una chiave scientifica per riconoscere e normalizzare le proprie reazioni emotive e corporee. L’articolo introduce inoltre il concetto di “finestra di tolleranza” e la sua importanza clinica nella gestione dello stress e nella rielaborazione del trauma., [ ... ]

29 Ottobre 2025

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Le radici invisibili della rabbia Neurobiologia, esperienze precoci e la funzione protettiva di un'emozione fraintesa

Alcune emozioni si annunciano con fragore. La rabbia è tra queste. Ci attraversa con forza, ci rende tesi, taglienti, rapidi. A volte, è così immediata da non lasciarci neanche il tempo di capire cosa abbiamo davvero provato prima: un senso di esclusione, un'ingiustizia sottile, una paura che non abbiamo osato riconoscere. La verità è che la rabbia, quando appare “sproporzionata” o “fuori contesto”, raramente parla del presente. Più spesso, è il riflesso di una risposta appresa, scolpita nel nostro sistema nervoso in anni in cui le emozioni non venivano spiegate, regolate né accolte., [ ... ]

06 Maggio 2025

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Rabbia: la bussola emotiva che non abbiamo mai imparato a usare

Viviamo in una cultura che tollera l’irritazione quotidiana, ma censura la rabbia consapevole. Esprimere fastidio in modo passivo-aggressivo è accettabile; dichiarare con fermezza un limite non lo è. In particolare per le donne – spesso educate alla compiacenza, al silenzio, alla cura dell’altro – la rabbia è un tabù, un rischio, una colpa., [ ... ]

24 Aprile 2025

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La rabbia: tra esplosioni e silenzi, un viaggio nelle sue forme più nascoste

La rabbia è una delle emozioni più complesse e universali che gli esseri umani provano, ma la sua manifestazione può essere sorprendentemente diversa da persona a persona. Può assumere forme intense, esplosive e distruttive, oppure restare nascosta, smorzata in una fredda e persistente tensione. Le sue manifestazioni più comuni si suddividono principalmente in due categorie: la rabbia calda e la rabbia fredda, ognuna con caratteristiche distintive che meritano di essere esplorate a fondo., [ ... ]

24 Aprile 2025

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Rabbia costruttiva o rabbia distruttiva? Imparare a distinguere fa tutta la differenza

Ci sono emozioni che spaventano per la loro intensità, e che per questo tendiamo a reprimere, nascondere, o peggio, a travestire. La rabbia è certamente tra queste. Non è mai elegante, non è socialmente gradevole, non è facilmente addomesticabile. Ma è, tra tutte, forse l’emozione più autentica, più capace di segnalare che qualcosa non va. La questione, allora, non è come eliminarla, ma come ascoltarla. E soprattutto: come distinguere tra una rabbia che costruisce e una che distrugge., [ ... ]

24 Aprile 2025

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Il significato del conflitto

I conflitti non bisogna considerarli sempre come una espressione di disfunzionalità, essi se vengono gestiti in modo adeguato possono far instaurare nuovi equilibri e rapporti più sani e leali. Talvolta, pur vivendo in un clima tranquillo - ma è raro - nel momento in cui insorge una incomprensione si scatenano delle reazioni macroscopiche con manifestazioni aggressive, [ ... ]

31 Gennaio 2023

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Conflitto

Ciao, sono due anni che il mio ex mi ha lasciato dicendomi che si era disinnamorato di me senza dare alla nostra storia nessuna possibilità. Io nel frattempo l’ho sempre continuato ad aiutare.... [ ... ]

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I miei genitori sono il problema o sono io?

Mia madre, da quando sono piccola, mi picchia: non da lasciare lividi o uscire sangue, ma lo fa. Mio padre di meno. Ora ho 18 anni e non capisco se è normale o no che i miei genitori mi picchino,... [ ... ]

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Mia figlia è pericolosa

Buonasera, scrivo anche qui per avere un ulteriore aiuto.Mia figlia ha la 104 grave per autolesionismo e difficoltà a stare con la gente. Inoltre è innamorata di un uomo trent’anni più grande... [ ... ]

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Come mi devo comportare? Sono anni che soffro

Salve, ho un figlio di 33 anni che sin da piccolissimo ha dato segni di iperattività, diagnosi di ADHD. Siamo stati seguiti da un centro di neuropsichiatria infantile dove non hanno fatto altro che... [ ... ]

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Padre provocatorio

Vorrei chiedere cosa fare, visto che ho un padre che non ha alcun interesse per me. Se non fosse per mia mamma, non andrei neanche a scuola. È provocatorio, cioè quando gli dico qualcosa che non... [ ... ]

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Figlio di 32 anni violento.

Buongiorno, ho un figlio che oggi ha 33 anni. Dall’età di 17 anni fino ad oggi è stato violento con tutta la nostra famiglia. Durante questo periodo è stato più volte in carcere, sempre per lo... [ ... ]

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Lite in famiglia

Gentili Dottori spiego la mia situazione perché non riesco a darmi una risposta concreta... Sono un uomo di 42anni mia moglie 35 abbiamo 3figli e sposati da 10 anni... Abbiamo sempre fatto liti... [ ... ]

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Andarsene di casa

Salve. Ho 50 anni. Vivo con i miei genitori. Da sempre sono massacrata psicologicamente da mia madre. E mio padre subisce senza fare nulla. Sono segregata tra casa e lavoro. In casa non posso lavare... [ ... ]

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Figlio che odia la famiglia.

Siamo due genitori prossimi ai 30 anni di matrimonio, sempre vissuti con una progettualità orientata alla crescita dei nostri due figli. Fra alti e bassi abbiamo fatto del nostro meglio per creare... [ ... ]

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