Aggressività e violenza

Cosa fare quando mi viene l’impulso di picchiare qualcuno?

marta

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E' da quando sono piccola che ogni tanto mi viene questo impulso di picchiare le persone. Non l’ho mai fatto perché riesco ancora a trattenermi, ma ho paura che più avanti possa diventare una cosa più seria. Non ho mai capito quale possa essere la causa di questo mio comportamento

10 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Marta,


Innanzitutto qual è la tua domanda esattamente? Se è quella di scoprire la causa di questo tuo comportamento, penso che la risposta la possa trovare solo tu, magari aiutata da uno specialista, all'interno di un percorso....mi sento di suggerirti qualche spunto di riflessione che forse ti può aiutare: in che momenti ti viene l'impulso di picchiare le persone? Ci sono persone particolari che ti suscitano questo impulso? Con che frequenza questo impulso ti viene? Come le picchieresti? Con che strumenti? Che cosa ti fa trattenere?


Queste sono solo alcune domande che posso aiutarti ad avere informazioni maggiori rispetto a questo impulso....


Per altro resto a disposizione...


Buona giornata.


Alice

Gentile Marta é importante comprendere il senso di questo "impulso", dare un significato. La causa va compresa e accolta trattandosi di un "impulso" o di un emozione che si sta esprimendo con questa modalità. Comprendere perché con gli altri e con chi , con quali persone e perché quelle persone. Con quale frequenza questo impulso che genererebbe un eventuale tipo di comportamento si manifesta. Controllarsi è un modo di trattenere qualcosa, importante perchè non si fa del male fisico a qualcuno ma. Allo stesso tempo fa male a sé stessi. 

Gentile Marta,


credo che questo suo impulso non implichi il desiderio di picchiare davvero qualcuno, ma nasconda della rabbia inespressa. Sarebbe utile approfondire con un professionista psicoterapeuta quali sono le sue fantasie e paure di agire questa rabbia, se eventualmente nei confronti di qualcuno di specifico, per capire invece come dirottarle in una costruttiva affermazione di sé.


dottoressa Roberta Daminelli 

Buongiorno Marta! Da quello che scrivi non mi è chiaro se questo impulso sia forte e frequente, tanto che temi di non riuscire più a controllarlo, oppure se si presenta sporadicamente e il tuo timore sia quello che in futuro possa presentarsi in maniera più importante.


A tutti noi può capitare di sentire degli impulsi aggressivi verso qualcun'altro, soprattutto quando siamo molto molto arrabbiati con quella persona. Fortunatamente, in questi casi, la nostra parte razionale media questi impulsi impedendo che si trasformino in azioni; essi rimangono perciò né più né meno che pensieri.  Nel caso invece in cui "l'impulso di picchiare" sia particolarmente forte o particolarmente frequente, sarebbe utile capire se si presenta solo in situazioni specifiche (es. ogni qualvolta discuti con qualcuno, quindi l’emozione prevalente è la rabbia) o indifferentemente (cioè temi che possa succedere anche senza un motivo preciso e l’emozione prevalente è proprio la paura che succeda): nel primo caso potrebbe trattarsi di difficoltà di gestione della rabbia, nel secondo caso potrebbe essere una forma di pensiero ossessivo. Insomma, come vedi le cause possono essere diverse a seconda della frequenza e delle caratteristiche di ciò che senti.


Dal momento che questo rappresenta per te comprensibilmente motivo di preoccupazione, ti consiglierei di rivolgerti quanto prima ad un professionista che ti aiuti a definire meglio il problema, a capirne le origini e a trovare le modalità per farvi fronte.


Un caro saluto.


Dott.ssa Loredana Volpi

Buongiorno Marta,


ho letto quanto ha scritto, immagino non sia semplice per lei sentire questo impulso. Che emozione sente in quei momenti? Quali pensieri accompagnano questo impulso?


Quello che ognuno di noi sente e prova nei diversi momenti della propria vita è dato dall’insieme di esperienze vissute (non le esperienze in sè ma come sono state vissute e il significato dato alle esperienze stesse), emozioni provate e quanto ci aspettiamo possa accadere. Credo potrebbe essere interessante per lei porsi queste domande assieme ad un professionista per comprendere meglio quanto le accade e trovare un nuovo modo di vivere quanto sente.


Proporle strategie immediate credo possa essere poco efficace senza conoscere la sua storia e quali elementi entrano in gioco quando lei prova certe sensazioni.


Cordiali saluti


Dr.ssa Sara Stancari

Marta, mi rendo conto di quanto questo la faccia preoccupare. L'impulso a reagire in questo modo è generalmente una risposta che il nostro organismo mette in atto quando c'è una forte emozione di Rabbia. Tutto ciò che sentiamo o che facciamo non è casuale, solo che spesso ci perdiamo tutti i "passaggi" che ci hanno portato a reagire o pensare di reagire in un certo modo. Se avrà voglia di approfondire, sicuramente un percorso con un professionista potrà giovarle e farle ritrovare il senso anche di ciò che adesso ritiene inspiegabile.


Cordiali Saluti.

Carissima, sicuramente questo tuo impulso ha una "causa", anche se a me piace di più usare la parola motivazione. Nel senso che c'è un motivo, che a te sfugge, perchè senti questo ed il motivo è da ricercare nella tua storia, nelle tue esperienze di vita. E questo è un primo lavoro che dovresti fare su di te, ossia cercarne il motivo, la ragione, la causa. E' molto positivo che tu non dia seguito a questo impulso perchè chiaramente sarebbe distruttivo per gli altri ma anche per te. L'autocontrollo però non è sempre facile e anche questo può essere motivo di un lavoro personale. In bocca al lupo!

Buongiorno Marta. Non è semplice "trattenere" un comportamento senza mettere a fuoco le emozioni che contribuiscono a determinarlo. La gestione dell'aggressività e delle emozioni passa per una conoscenza e consapevolezza di ciò che le genera e di ciò che le può far fluire con modalità più efficaci. Troppo spesso ci viene chiesto di sforzarci nel fare o non fare qualcosa. A volte questo sforzo può essere interpretato come il dover sopprimere i propri bisogni, vissuti o emozioni. Ma nulla si può sopprimere a lungo senza che ciò determini la percezione di perderne il controllo. Certamente gestire ha a che fare prima di tutto con il comprendere e accogliere, solo allora sarà possibile anche modificare. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.


Cordialmente


dott.ssa Stefania Carpenzano

Salve Marta. 


Credo che lei contiene un impulso mosso da una parte particolare arrabbiata di lei.


È bene continuare a contenerla per non nuocere né a lei né a nessuno altro, ma le suggerirei un periodo analitico per capire cosa muove questo istinto e lasciarlo andar via. 


È dando un senso a ciò che non si comprende che lo si libera. 


Saluti 


Dott.ssa Paola Gianfrotta 

Buongiorno Marta,


ho letto il Suo messaggio. Pensieri e comportamenti aggressivi possono essere collegati a motivazioni molto profonde e a vissuti emotivi anche di grande sofferenza.


La invito a prendersi cura di sé attraverso un percorso psicologico, al fine di dare significato a quello che lei sente e vive.


Se sente il bisogno di fare un percorso di scoperta di sè, le faccio presente che svolgo la mia attività professionale a Treviso e che, se desidera, mi può contattare per avere maggiori informazioni.


La saluto cordialmente.


Dott.ssa Valentina Coral

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