Ho bisogno di capire quale sia il problema

Valeria

Salve, mi chiamo Valeria è ho 33 anni.. Circa 2 anni fa ho conosciuto un ragazzo casualmente e lui ha preso il mio contatto con una scusa banale. Da quel momento abbiamo iniziato a frequentarci. Inizialmente stavo benissimo con lui è mi apprezzava tantissimo, mi faceva sentire bella e mi valutava come persona, ci vedevamo senza impegno o pensieri sul futuro. Dopo qualche mese di frequentazione, circa 6 mesi, ho iniziato ad avere dei sentimenti per lui. Un giorno glielo ho confessato quasi sottovoce perché entrambi avevamo detto di non volere nulla di serio. Lui mi ha risposto dicendo che non può darmi amore perché non lo vuole e che possiamo solo avere una relazione basata sul sesso perché lui vuole vedere altre donne. Ho iniziato a perdere l'autostima ogni giorno di più mentre lui continuava a vedere e cercare altre donne senza nasconderlo. Ogni giorno mi ossessiono cercando di capire cosa ci sia che non vada in me. Lavoro per una grossa compagnia, sono indipendente e responsabile e sono una persona abbastanza “sveglia”. Attraggo le persone spesso per la mia umiltà e i miei modi amichevoli e mi prendo cura di me stessa ogni giorno. La domanda rimane sempre lì e ha mille sensi: -cosa c è che non va in me? Perché non sono abbastanza e perché non riesco a fare nulla per migliore ciò è far sì che lui lo riconosca. - cosa c è che non va in me? Perché non riesco semplicemente a lasciare perdere questa persona e continuo a tornare indietro convinta che se abbiamo passato tutto questi tempo insieme sia impossibile che lui mi abbia presa in giro così. Alla fine è come se tutto il focus sia incentrato sulla sua approvazione… perché mi comporto così? Cosa c è che non va in me? Ho avuto attacchi di panico e numerose crisi di pianto, sono anche arrivata a farmi richiamate al lavoro perché troppo nervosa. Sto solo forse cercando di fuggire la dolorosa realtà? Mi nutro di menzogne? Ho una paura terribile di diventare paranoide e cadere in depressione. Grazie per aver letto le mie parole. Val.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Valeria, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Cara Valeria,

Probabilmente ti dirò qualcosa che reputerai banale, che penserai che non ti aiuterà, ma tu ti stai ponendo mille domande alle quali puoi rispondere tu. Se non trovi le risposte da sola, forse avrebbe senso cercarle in sinergia con un professionista, per capire anche da dove viene questa bassa autostima che risulta esprimersi solo nei confronti di questo ragazzo, poiché da come ti descrivi usi aggettivi positivi per te stessa,  "indipendente" responsabile" "sveglia". "umile" "amichevole", cito le tue parole. Se hai bisogno, puoi contattarmi.

Ti auguro il meglio