La mia storia

Daniele

Voglio raccontare la mia storia.
Fin da piccolo ho fatto fatica ad avere amici. Gli unici amici che avevo erano quelli di mio fratello, che al contrario di me era molto 'popular'. A 10 anni sono stato anoressico (avevo già delle fissazioni strane di cui però nessuno aveva fatto caso). Queste fissazioni erano legate molto alla religione infatti i miei genitori sono molto religiosi tendenti al bigottismo. Beh dopo l' anoressia, in cui sono arrivato a pesare 28 Kg e sono stato a casa dalla 5^ elementare per un bel po', è arrivata la nuova fissazione in cui nascondeva la faccia per non far vedere che mi stava crescendo la barba...avevo paura dei cambiamenti. Questa cosa poi è sfociata nel non voler più stare a tavola con gli altri e voler mangiare da solo. Andavo in 2- 3^ media e Prima superiore. A questo punto per non farsi mancare niente ho cominciato a puzzare... nel senso io facevo calcio... i miei genitori non mi spingevano a lavarmi più di tanto. Quando ho cominciato a puzzare io mi lavabo tutto i giorni anche più volte al giorno, ma non c'era niente da fare. Dalla seconda superiore fino al primo anno di università io ho pianto...piangevo di nascosto...mi lavavo e già facevo fatica con le persone ora ero totalmente solo. Evitavo tutto e pure i familiari. Io mi vergognavo di dirgli che mi lavavo ma continuavo a puzzare. Ad un certo punto penso se ne siano accorti...Io soffrivo piangevo e mi convinceva che non era giusto. Mio padre mi diceva puzzi...mia madre una volta mi ha detto che ero ridicolo si è però pentita mentre lo diceva l'ho visto...Io sono andato in camera e ho pianto. Ho provato di tutto..dal mangiare solo certe cose...al lavarmi con la candeggina...ero disperato. Mi spargevo sapone che poi mi faceva venire delle dermatiti o cose così. Alla fine è passata però ero devastato...non sapevo vivere e forse non lo volevo neanche...avevo paura. Mi sono chiuso in Me stesso e non avevo bisogno della compagnia di altri...non li cercavo. Mi sono laureato in 5 anni in fisica...Ho conosciuto una ragazza mi sono innamorato ma lei era fidanza e ora si è sposata...è stata la mia prima amica/o. Però come con tutti gli altri(che ancora oggi mi evitano) io ho poco da raccontare..non ho vissuto mi mette a disagio. Grazie a lei ho cominciato ad insegnare a scuola...è ancora il lavoro che faccio oggi che ho 29 anni. Con questa persona ancora a volte mi sento e mi fa sempre piacere perchè è grazie a lei che sono rientrato nel mondo. Insegnare a scuola mi ha totalmente cambiato...Ho imparato a relazionarmi con le persone e poi riesco bene perchè io tendo molto ad aiutare gli altri...soprattutto se qualcuno è in difficoltà. In questo periodo avevo cominciato ad uscire con alcune persone dell'università...solo che loro mi avevano visto come erano prima e difficilmente cambiano idea su di me...lo sfigato. Ormai sono 5 anni che insegno. Poi quelle persone se ne sono andate e Io sono rimasto solo...faccio ancora fatica a conoscere persone...non sono uno che si butta sul primo che passa. Ho continuato così uscendo pochissimo e non avendo la forza e la volontà di fare altro per conoscere altre persone. Ho invidiato tanto le persone che avevano una vita normale...la volevo anch'io...Ho pianto tanto...indossavo le mie maschere...mi vergognavo di me..non avevo l'esperienza per vivere come gli altri. L'anno scorso ho conosciuto una ragazza abbia parlato prima dell'estate..poi dopo l'estate siamo usciti insieme...siamo andati insieme anche in montagna insieme (che è la mia grande passione per che mi ha permesso di essere libero anche quando tutti gli altri non mi volevano) e poi mi ha detto che in estate era andata a trovare un ragazzo..Ho pianto per due giorni...Dopo questo mi sono iscritto ad una chat su internet mah lasciamo stare.., e sopratutto ho provato ad iscrivermi a dei corsi di un'associazione che organizza attività di alpinismo in montagna ( ci avevi già provato...ma non ero ancora pronto)...Però non mi hanno preso per che c'era un numero limitato...Io ho però bisogno di conoscere qualcuno...di avere degli amici...fi conoscere una ragazza. Voglio avere una famiglia, avere dei figli...farli crescere sereni e soprattutto voglio vivere. Voglio urlato al mondo che voglio vivere. Solo che adesso sto piangendo di nuovo. Mi è venuta paura...voglio che cambi tutto...sono grande ormai...lo so che prima ho sbagliato però vorrei che cambiasse la situazione.
Non riesco più a darmi del tempo...Ho quasi 30 anni, che roba..
Io adesso ho scritto con tranquillità però in tutto questo io ho sofferto molto e soprattutto pianto molto. Dopotutto sono contento di come sono, però mi manca qualcosa...che forse non mi dò il tempo di trovare

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Daniele, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il dispiacere ed il disagio connessi.

Se lo ritiene opportuno, credo che un consulto psicologico possa esserle utile al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Ritengo che un percorso psicologico cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri negativi, rigidi e maladattivi che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentile Daniele,

per quanto si percepisca subito la sua sofferenza e svalutazione in alcuni contesti si intravede anche una buona risorsa personale e anche forza, forse solo un pochino da riscoprire.

Il lavoro che descrive si percepisce subito quanto la appassioni e forse quanto anche lei qui riesce a crederci.

Non è facile instaurare dei rapporti, dialogare in pubblico o creare amicizie però da come le ho già scritto si osserva che lei ha delle ottime potenzialità e anche tanto da dare non solo a sè stesso ma anche agli altri.

Le consiglio di farsi aiutare da un professionista di sua fiducia per "ri-spolverare" sè stesso, le risorse, le abilità, i pregi e le caratteristiche che la descrivono e la formano. In un contesto di psicoterapia inoltre può essere ascoltato e accolto senza giudizio essendo un luogo neutro.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale consulenza online.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online