Mi sento una fallita e ho sempre paura che accada il peggio per mano mia

Chiara

Salve, scrivo perchè sono settimane che non riesco più a studiare perchè mi sento un fallimento e sento sempre di star per rovinare qualsiasi cosa bella mi stia accadendo. Fin da quando ero piccola mi hanno sempre negato i miei sogni e le passioni che pensavo avrebbero potuto riempire il mio futuro. Non sono mai stata una bambina normale (ho la sindrome di Asperger secondo l'ultima psicologa che mi ha aiutata), infatti tendevo a isolarmi, non capivo le emozioni degli altri e passavo le giornate tra libri e documentari. Ho imparato a leggere e parlare precocemente ed ero arrivata a leggere Jules Verne e a seguire Stephen Hawking già in quinta elementare. Avevo tante passioni, tra cui la paleontologia, l'archeologia, la chimica, la zoologia e la fisica; tutte passioni che sono state smembrate negli anni tra genitori e insegnanti che mi dicevano che non ce la potevo fare e che non erano cosa per me. Alle medie sono stata così tanto bullizzata per ciò che facevo che ho smesso e sono entrata in depressione con accenni di schizofrenia (sempre secondo psicologa) Alle superiori dopo essere entrata in uno dei migliori licei ero pronta ad imparare, ma i miei professori mi hanno sempre detto che non ce l'avrei mai fatta, così ho lasciato perdere e mi sono buttata nel campo delle materie umanistiche anche se non le sentivo mie. Durante il quinto anno, dopo aver già scelto di prendere psicologia, mio fratello mi ha chiesto di spiegargli degli argomenti di matematica e lì si è riaccesa la mia passione per le materie scientifiche così mi sono messa sotto e in un mese ho recuperato 5 anni di fisica e matematica, anche se non esattamente al meglio, ho fatto il tolc e sono entrata alla facoltà di fisica. Qui sembrava andare tutto bene, anche se la depressione è ancora qualcosa di veramente pressante e non posso permettermi uno psicologo, finchè non è arrivato l'esame intermedio di chimica a cui non sono riuscita a prendere niente di meglio che un 13. Da quel momento studiare è diventato uno sforzo così come qualsiasi altra cosa e mi sento un fallimento totale, sto iniziando a pensare che forse tutte quelle persone avevano ragione e che dovrei prendere qualcosa di più noioso ma semplice. Inoltre ho cominciato ad uscire con un ragazzo e mi sono fatta degli amici ma è veramente difficile capire come comportarmi con tutto quello che mi tengo dentro e ho sempre paura di non riuscire a capirli o di non farmi capire visto che tendo a sbagliare a parlare e a staccarmi dalla realtà più spesso del normale

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Chiara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL