Autostima

Procrastinazione

Ilaria

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Salve, sono una ragazza di 21 anni e studio all'università. Il mio percorso universitario è tutt'altro che lineare, ho cambiato facoltà infatti dopo due anni che avevo iniziato il mio percorso di studi.
Diciamo che non sono mai stata una grande studiosa, ma quando mi ci mettevo mi bastava davvero poco per arrivare ad ottimi risultati. Ho cambiato facoltà perchè non mi piaceva, ho capito che volevo dimostrare di diventare qualcosa che non sono, in particolare a mia madre, ho intrapreso infatti il suo stesso percorso di studi convinta che fosse la mia strada, nonostante sapessi già in cuor mio che non lo era. Ora ho cambiato, ma non sono comunque soddisfatta della mia scelta, diciamo che è stato più che altro un ripiego, essendo questa nuova facoltà vicino casa, più breve e forse un po' più vicina alla mia propensione verso le materie tecnico-matematiche.
Ho un grande problema però: non supero gli esami e quelli che supero è per merito di questa mia propensione verso le materie più pratiche. Per il resto, ed è una cosa che ho notato anche e soprattutto nelle materie della facoltà precedente (prettamente teoriche) procrastino alla grande, nonostante conosca bene le conseguenze, sia sul piano emotivo (mio e dei miei genitori), sia universitario perchè rischio di non passare al secondo anno.
Non so perchè lo faccio, è come se mi autosabotassi, ma non capisco se è per paura o se sia un modo più subdolo di ribellarmi.
Ho tante idee per il mio futuro, ho una grande passione per il make-up, che però non riesco a coltivare a causa di mia madre che la sminuisce, attribuendole nomignoli come "maquillage, visage, trucco e parrucco, pittura". Non mi ha mai sostenuta in questa cosa, neanche quando ha visto dei risultati, infatti quando ho iniziato a coltivare questa passione ho collaborato con aziende cosmetiche anche molto conosciute. Poi ho dovuto smettere, per l'eccessiva pressione che sentivo da parte sua, mi ha smontato qualsiasi aspettativa, sogno.
Io sono disposta a continuare gli studi e voglio finirli perchè capisco e sò che al giorno d'oggi un titolo di studio serve, ma così, passando le mie giornate a procrastinare non vado da nessuna parte e il fatto di non poter fare altro oltre l'università, che sia lavoricchiare, coltivare una passione, fare sport perchè mia madre attuerebbe questa pressione continua su di me, mi blocca.
Vorrei tanto iniziare un percorso terapeutico con un professionista, ma non ho le possibilità economiche per farlo da sola e mia madre ha già espresso la sua contrarietà sulla cosa. Vorrei trovare il coraggio di uscire da questa situazione, per riprendermi almeno un po' di quello che ero prima.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, le consiglio di seguire i propri interessi e le proprie inclinazioni lavorative. Successivamente con le proprie disponibilità economiche derivanti dalla propria attività lavorativa, la invito a intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di superare la dipendenza affettiva che dimostra nei confronti dei propri genitori.


Cordiali saluti


Dott.ssa Maria Zampiron

Buongiorno Ilaria,


I temi da lei toccati nel suo racconto sono diversi, dal suo rapporto complicato e conflittuale con sua madre alla sua tendenza a procrastinare fino alla mancanza di obiettivi chiari e definiti.


Ritengo che la sede giusta per affrontare tutto quanto da lei esposto sia con uno psicoterapeuta e se la sua motivazione e determinazione a voler finalmente fare chiarezza e soprattutto cambiare ciò che finora non ha funzionato è elevata, sono convinta che possa riuscire a trovare il modo per farlo. Se ha capito che su sua madre non può fare affidamento, bisogna che impari a camminare con le sue gambe.


Per prima cosa si può muovere con la ASL, nonostante i tempi biblici, e contemporaneamente può darsi da fare con lavoretti (babysitteraggio, ripetizioni o qualsiasi altra attività) che le permettano di avere delle entrate da investire nel suo percorso terapeutico.


Credo che debba interrogarsi su cosa è disposta a fare per prendersi cura di sé stessa e riprendere in mano la sua vita. 


Cordiali saluti


Dott.ssa Ilaria Banchini 

Gentilissima Ilaria,


leggendo le Sue parole Le indicherei di proporre a Sua mamma di rivolgervi assieme a un professionista,  affinché possiate comprendere meglio come migliorare la vostra comunicazione.


Noi entriamo in relazione con gli altri così come le varie parti di noi entrano in rapporto tra loro: spesso ci imbarchiamo sulla nave degli scontri delle ragioni perdendo di vista la sfera emotiva e quando ci allontaniamo dal nostro piano di vita iniziano a sorgere delle difficoltà.


Buona fortuna.


Dr. Cisternino (Ricevo a Torino e online).

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