Sono cambiata e non riesco a relazionarmi

Alice

Ciao, sono una studentessa universitaria di 19 anni. Sono al mio primo anno di studi, in una facoltà che mi piace e mi rende soddisfatta. Il problema sono le relazioni umane. Durante l'adolescenza non ho mai avuto problemi a parlare con gente nuova, tanto che le mie conoscenze si sono modificate spesso negli anni. Adesso però mi sembra di essere davanti a un muro, non riesco neanche ad accennare un saluto a qualcuno che non conosco. Non capisco cosa sia successo, e non so come risolvere il problema. Tutti mi dicono che basta "andare lì e attaccare bottone", ma non ci riesco. Ringrazio in anticipo per le eventuali risposte

11 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Alice, la tua difficoltà è molto comune fra le persone della tua età. I limiti imposto dal covid e le relazioni che passano sempre più spesso dai social network non hanno certo aiutato. Capisco bene quando dici che tutti ti dicono "vai li e attacca discorso": non è facile per nulla! Inizia a pensare ad una persona con la quale ti senti più affine, per interessi punti di accordo. Prova ad invitarla per un caffè, un the, fuori o dentro casa. Le relazioni possono essere costruite un pò alla volta, senza necessariamente farsi coinvolgere in gruppi. Immaginala come una sperimentazione fatta di piccoli esercizi. A volte andrà bene, altre cosi cosi. In questo modo potrai capire cosa ti piace e soprattutto con chi ti piace stare. Questo ti sarà anche utile per "goderti" i momenti di sana solitudine, per poi distrarti con qualche amic* con cui ti senti più a tuo agio. Se la tua difficoltà diventa per te ingestibile (per cui dopo aver fatto vari e vari tentativi), consulta un* psicolog* privato e presso un consultorio della tua città. Un caro saluto. Francesco

Gentile Alice,

potrebbe essere capitato qualcosa anche di piccolo in una relazione passata? Potrebbe aver magari osservato qualche sguardo "giudicante" da parte di qualcuno?

In questa città lei è sola o ci sono già delle amicizie presenti? Dovesse descriversi lei su quali qualità punterebbe e descriverebbe? Invece dovesse citare alcune difficoltà o difetti personali?

Se le difficoltà dovessero persistere potrebbe anche valutare un breve percorso di psicoterapia individuale dove, in un luogo neutro, senza giudizio e coperto da segreto professionale riflettere su cosa potrebbe esserci dentro di lei che ha creato questo blocco, quali emozioni vive, come sono state le sue relazioni passate, cosa sta vivendo in questo momento di vita, ecc. e da li osservando e rivivendo alcuni pensieri ed emozioni esperite cercare la sua strada e quali risorse far ri-emergere.

Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:

  • https://www.psicoterapiacioccatorino.it/aumentare-la-propria-autostima/
  • https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/
  • https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Alice, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Cara Alice, diciamo che il processo di crescita e strutturazione della nostra personalità é caratterizzato da da diverse fasi, in cui aspetti differenti del nostro carattere possono emergere in modo preponderante tanto da soffocarne altri. Questo processo va avanti tutta la vita, ma é particolarmente intenso negli anni adolescenziali e nella prima età adulta.

Forse per particolari eventi di vita, o semplicemente iniziando l'università, hai perso alcuni punti di riferimento che ti davano sicurezza e non ti facevano sentire sola di fronte agli altri, per cui ad oggi stai costruendo nuovi appoggi che provengono più dal tuo interno che dall'esterno, e questo crea un temporaneo blocco e/o difficoltà.

Per comprendere a fondo ciò che stai vivendo sarebbe utile il supporto di un professionista, che sicuramente ti aiuterebbe a far emergere le tue risorse interiori e recuperare serenità.

Io effettuo anche visite on-line, se potesse esserti utile mi metto a disposizione. Un abbraccio.

Buongiorno Alice, 

Non c'è da escludere che la pandemia possa averti reso più difficoltoso approcciarti alle persone. Ci viene prescritto il distanziamento sociale, avvicinarsi alle persone diversamente da prima risente anche di questo aspetto.

Al di là di ciò la questione meriterebbe un approfondimento per capire la tua situazione specifica. 

Sul tuo territorio puoi provare a cercare un consultorio familiare. Offrono solitamente un pacchetto di incontri per aiutarti a comprendere meglio la situazione.

Forse l'università stessa offre uno sportello psicologico per gli studenti.

Tieni presente che per cinque anni probabilmente sei stata nello stesso ambiente dove ti eri ambientata. È possibile che anche nel passaggio tra medie e superiori un po' di fisiologico spaesamento lo hai sperimentato?

Spero di esserti stata utile

Dott.ssa Maver

Buon giorno, posso capire il suo disagio in questa nuova situazione di vita.

Servirebbe approfondire maggiormente il suo caso con esempi più concreti, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per meglio capire il motivo di questa sua difficoltà, per analizzare se ci sono stati episodi precedenti che ora le impediscono di avere relazioni con altre persone.

Nel caso mi può contattare anche via skype.

Dott. Benis

 

Gentile studentessa, credo che questa difficoltà che lei sente in questo periodo vada indagata in maniera più approfondita per comprenderne l'origine, il significato personale ed eventualmente attivare un processo di cambiamento verso una situazione di maggiore benessere. La relazione che si instaura in un percorso psicoterapeutico la potrà aiutare in questo.

Un cordiale saluto. Dott.ssa Stella Segatori

Gentilissima Alice,

da quanto scritto mi sembra che stia provando un Disturbo d’Ansia o Fobia Sociale, un disturbo molto comune, che è caratterizzato dal timore intenso di trovarsi in una situazione sociale, specialmente se non conosciuta; questo timore può essere tanto forte da produrre sensazioni di disagio fisico (sudorazione, palpitazioni, tremori, tensione muscolare, malessere gastrointestinale, ecc) e porta ad evitare la situazione temuta (nel suo caso conoscere nuove persone).

Le prestazioni che scatenano l’ansia sociale possono essere diverse: cene, feste, conoscere nuove persone ecc…; solitamente chi soffre di questo disturbo teme di fare o dire cose imbarazzanti, di mostrare agli altri la propria agitazione e di essere così giudicato impacciato, inadeguato, stupido e non all’altezza della situazione.

Mi sembra di capire che la sua fobia sia specifica (riguarda solo il contesto di fare nuove conoscenze) e di recente insorgenza (da quando frequenta l’università): questi dati depongono a favore di un buon esito. 

Penso che qualche seduta di terapia cognitivo comportamentale possa esserLe molto utile. Il trattamento cognitivo comportamentale mira a ridurre il timore del giudizio altrui, a controllare il rimuginio anticipatorio che prova prima di affrontare la situazioni temuta, diminuire la paura di mostrare ansia ed i comportamenti di controllo della stessa.

Mi auguro che lei possa e voglia iniziare una relazione terapeutica.

Se vuole, posso darLe una mano!

 

Buonasera Alice,

sono la d.ssa Natoli Francesca.

La pandemia ha costretto tutti noi a vivere in una realtà filtrata attraverso lo schermo.

Questo da la sensazione di non riconoscere gli altri anche se prima, come dice lei, prima non ne riscontrava difficoltà e di non sapere più come stare in mezzo a loro.

Se vuole mi può scrivere all'indirizzo natoli.fra@gmail.com

Buongiorno Alice,

la situazione che descrive appare molto generalizzata, per poterla aiutare e supportare, comprendendo e contestualizzando la sua richiesta di aiuto, le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico laddove esplorare il significato di quanto ha descritto. Cambiamenti importanti nel corso della vita, come il passaggio all'università, ci mettono di fronte a sfide importanti e, pertanto, vanno affrontati, qualora se ne riscontri la necessità, con l'aiuto di un professionista.

Buona giorna

Cara Alice,

mi sembra così importante il problema che ti poni e lo spazio che spero ti prenderai con uno di noi professionisti...perché è della possibilità di relazionarsi che stiamo parlando...della "qualità delle tue relazioni", quindi della qualità della tua vita! Temo che tu stia rischiando di chiuderti e di non riuscire a creare quei ponti con le altre persone che a volte arricchiscono le nostre vite, altre volte ci insegnano a muoverci nella società, ci fanno crescere e scoprire chi siamo, cosa vogliamo...è una sfida che vale la pena affrontare!

Un caro saluto!

Adele