Dipendenze

Ludopatia

mihaela

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Buongiorno sono la mamma di un ragazo 33-enne malato di ludopatia da circa 6 anni. Lui rifiuta ogni aiuto, dicendo che smetterà da solo di giocare, ma ha bruciato tutti i nostri risparmi; praticamente io mi trovo in uno stato di depressione totale per colpa sua.

Vorrei sapere se la ipnoterapia potrebbe curare la ludopatia.

Grazie

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara signora,
per i problemi di ludopatia attualmente esistono all'interno delle ASL gli ambulatori SERT: Servizi per le Tossicodipendenze(SerT), o Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD), sono i servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale italiano, dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all'abuso ed alla dipendenza di sostanze come droghe o comportamenti compulsivi come il gioco d'azzardo patologico.


Cerchi questo servizio nella sua città o Provincia.
Per l'utilizzo dell'ipnosi come strumento terapeutico in caso di ludopatia sono invece meno favorevole.
Un caro saluto.

Buongiorno cara signora,


le strutture dove è possibile curare la ludopatia sono i SERT, strutture territoriali diffuse su tutto il territorio nazionale e quindi senz'altro presenti nella sua zona. Purtroppo però non è possibile curare nessuno che non voglia farsi curare, cioè che non sia consapevole del problema e motivato alla cura. Sconsiglio di provare a portare suo figlio da un qualsiasi professionista nel pubblico o nel privato, contro la sua volontà perché avrebbe solo un effetto controproducente. 


Per aiutarla avrei bisogno di avere un po' di informazioni su suo figlio: sapere se vive con lei o se ha una sua famiglia e se lavora. 


In ogni caso il lavoro che va fatto è di motivazione alla cura cercando di instaurare un dialogo costruttivo e di protezione (cioè tenerlo lontano dagli stimoli che lo inducono a giocare, in modo particolare proponendogli una gestione da parte vostra del suo denaro). Non dategli denaro e non coprite i suoi debiti perchè non fa che alimentare il suo problema.


Le consiglio di leggere questo mio articolo: www.psicologasegantin.it/sos-gioco-dazzardo/


Per aiuto e consulenza si può rivolgere a questo numero verde gratuito: 800921121 


Cordiali saluti.

Buona sera il disagio di cui soffre suo figlio è di grande importanza sia per la qualità della vita del ragazzo sia per i familiari che inevitabilmente ne sono coinvolti.


Necessità di un trattamento immediato e costruito che un buon psicologo può svolgere


L 'ipnoterapia può essere un valido strumento di aiuto sia per bloccare il disagio sia per individuare le cause che lo hanno determinato 


Cordiali  saluti

Salve


la ludopatia è una forma di dipendenza, certamente meno distruttiva da un punto di vista fisico e di salute, rispetto ad altre dipendenze, tuttavia non per questo crea meno problemi. Capisco la sua preoccupazione e la sua reazione depressiva, ma dato che suo figlio non sembra rendersi conto del problema che ha, come accade di frequente in chi soffre di qualche dipendenza, tocca a chi gli sta accanto e in primis alla famiglia, porre dei limiti rigidi e non assecondare il suo comportamento.


Lui persevera nella ludopatia anche perchè probabilmente non trova in voi famigliari una negazione nell'accesso alle risorse economiche o comunque in qualche modo riesce a manipolarvi per ottenere ciò che vuole.


Spesso la manipolazione avviene attraverso il ricatto morale, il pietismo, reazioni isteriche di fronte a cui il genitore si spaventa e che non sa come contenere e placare. Suo figlio ha certamente imparato come ottenere ciò che gli è necessario per andare a giocare.


Capisco che può essere difficile per un genitore, ma il primo passo da fare è assumere un atteggiamento fermo e negargli il denaro che vi chiede, se glielo concedete non fate altro che legittimarlo nel continuare a giocare. Lui deve trovarsi nella condizione di non sperimentare più le emozioni esaltanti che il gioco gli crea, deve confrontarsi invece, con i sentimenti ed emozioni che attraverso il gioco lui cerca di accantonare e con cui evita in tutti i modi di entrare in contatto, perchè è solo in questo modo che si può generare un cambiamento.

Signora dovete metterlo alle strette per andare al Sert o da un Psicoterapeuta esperienze privato, per aiutarlo a riconoscere che ha un grosso problema e che si può curare! 

Gentile Mihaela,


La ludopatia purtroppo è una condizione che invade a 360 tutto il mondo attorno alla persona.


Purtroppo non esiste scientificamente un trattamento migliore di un altro per curare il disturbo, ma le posso assicurare che rivolgendosi a strutture professionali adeguate, sia private che pubbliche, ci si può affidare all' ausilio di professionisti competenti.


in ogni caso però non deve mai mancare la partecipazione della persona interessata, in questo caso suo figlio.


ma laddove vi siano difficoltà al riguardo, le suggerisco di chiedere ausilio lei stessa, per poter essere supportata nell' affrontare questi stati depressivi in cui si sente.


Le suggerisco quindi, in prima battuta di rivolgersi al Sert o SerD del suo territorio (una sezione della asl di appartenenza), laddove l' accoglieranno e le spiegheranno nel dettaglio tutte le alternative alle quali potrà andare in contro .


Cordialità


Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento

Salve Mihaela


mi dispiace molto per la vostra situazione. Purtroppo (e per fortuna!) nessuna cura può essere fatta contro la volontà della persona interessata, neppure l'ipnosi.


Sono esperta nel trattamento delle dipendenze e non mi sembra che l'ipnosi sia una delle tecniche più utilizzate, anzi direi per nulla.


Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che si occupa di questo e fare con lui un primo colloquio familiare in cui siate presenti tutti i componenti della famiglia.


Se vuole provo a darle qualche indicazione sui servizi a cui può rivolgersi oppure possiamo prendere appuntamento tramite skype.


Mi faccia sapere. Buonasera

Buonasera signora,


Le consiglio di rivolgersi ad un servizio specializzato presso la sua asl. Troverà personale specializzato che potrà aiutarla. Il gioco d'azzardo patologico è una vera e propria malattia che coinvolge la mancanza di controllo dell"impulso a giocare e, come la tossicodipendenza, comporta dipendenza psicologica e negazione del comportamento disfunzionale. Tutto il nucleo familiare viene coinvolto in una storia di dipendenza; inizi a rivolgersi in prima persona per un aiuto per superare i suoi sentimenti di impotenza. Un caro saluto

Cara signora, purtroppo una terapia, qualunque essa sia, per la ludopatia, potrà avere successo solo se suo figlio sarà motivato a seguirla e se i terapeuti sapranno aiutarlo a creare una reale motivazione alla cura.


Quello che potrebbe fare lei è trovare un supporto per se stessa nell’affrontare questa difficoltà, in modo poi da essere anche più forte lei nell’aiutare suo figlio. 


Un saluto

Salve Mihaela la ludopatia è una malattia psichica molto importante. Ció che spinge a giocare, accanto ad altri fattori, è l impossibilitá del giocatore a gestire l' impulso a giocare al pari di un tossicodipendente che non puó fare a meno di usare la sostanza, incrementando la dose perchè non più sufficiente. La negazione del problema cosi come l affermazione di poterne uscire da soli sono aspetti, del funzionamento mentale del giocatore, che gli impediscono di comprendere e valutare quanta assenza di controllo sul proprio comportamento e sulla propria vita hanno e di "vedere"tutto ció che hanno perso e stanno perdendo. Questa malattia va curata presso centri pubblici ove opera personale specificatamente formato per il trattamento e la cura del gioco d'azzardo patologico. Li puó cercare nella sua zona. Sono anche accolti i familiari nelle loro difficoltá psicologiche e aiutati a gestire il giocatore d' azzardo. In bocca al lupo.

Buongiorno Mihaela,


esistono su tutto il territorio nazionale i servizi che si occupano della dipendenza da gioco con diverse figure professionali operanti in questo settore.


Da quello che Lei scrive, però, il VERO PROBLEMA è che suo figlio attualmente NON HA ALCUNA INTENZIONE DI VEDERE E AFFRONTARE LA SUA DIPENDENZA e che tale dipendenza è mantenuta in atto grazie alla disponibilità dei vostri risparmi. Se sono, dunque, i vostri risparmi l'unica fonte economica che consente a vostro figlio di sostenere il gioco (non è chiaro dalle righe se Suo figlio lavora), allora Voi genitori dovete interrompere tali concessioni. Tale elemento è un fattore importante per aiutarlo a responsabilizzarsi. Se Suo figlio vorrà continuare a giocare, dovrà in questo modo adoperare le sue risorse personali (ossia procurandosele con la sua fatica personale).


Riguardo a Lei, invece, e al Suo personale malessere (si sente depressa), La invito vivamente a farsi aiutare da un mio/a Collega (presso il servizio pubblico, oppure privatamente). Tale sostegno Le permetterà di trovare il giusto aiuto per fronteggiare il malessere cha da lungo tempo La invade e anche a trovare la giusta distanza dal problema di Suo figlio. Chè è pur sempre una persona adulta e, in quanto tale, E' CHIAMATO DALLA VITA Al SENSO DI RESPONSABILITA', ovvero alla capacità di rispondere delle proprie scelte.


 


Augurandole tutto il meglio, La saluto cordialmente.

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