Voglio continuare a tagliarmi

Angela

Allora nonostante gli antidepressivi voglio tagliarmi sono riuscita a non tagliarmi per un mese ma ora non riesco a resistere alle tentazioni o meglio non voglio resistere pk voglio ancora continuare a tagliarmi, mi manca essere depressa mi sto dimenticando cosa si provasse e questo mi sta facendo ansia in più questa cosa non mi sento a mio agio a dirlo alla psichiatra, si dovrei cambiarla, ma la mamma dice che non ci sono altre a piove sennò devo andare a Padova e non vorrei farle così tanta strada .

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile, descrive una situazione problematica abbastanza importante, non può trascurarla o si aggraverà. Dovrebbe seguire una cura che abbini la psicoterapia alla farmacoterapia.

Ricevo vicino a Piove di Sacco come psicoterapeuta, eventualmente poi le posso indicare un bravo psichiatra che riceve anch'egli a Piove di Sacco. Se desidera un colloquio mi contatti,

cordialmente dr. F. Ferretto

Carissima, parlane con la psichiatra, ma sopratutto, se non lo hai ancora fatto, chiedi di intraprendere una psicoterapia, quindi non solo un percorso farmacologico.

Va data moltissima attenzione alle sensazioni che privi, perchè li si annida la chiave di un percorso che potrebbe aiutarti a rinascere. Ad esempio, cosa ti manca realmente di quel periodo di depressione al quale sembra tu aneli ritornare? cosa SENTIVI che era importante per te? Cosa ora non riesci a sentire? Sentire, per quanto il sentire sia di tipo depressivo e sempre un segnale di vita. io sento dunque sono si potrebbe dire.... Non occorre davvero tornare a quel periodo, ne ai tagli, ma occorre capire cosa sentivi, cosa ci dice il tuo inconscio, cosa ha da urlare la tua interiorità, chi sei, cosa vuoi.... Spero tu possa intraprendere presto una terapia per andare a fondo di queste domande e permetterti di sentire e rinascere.

Buon percorso!

Salve, comprendo il suo stato depressivo e la voglia di tagliarsi quale normalità esistenziale per lei.

Penso sia una adolescente o una giovane adulta ma forse mi sbaglio.

Anche il farsi del male (autolesionismo) ha una sua propria ragione di essere, un obiettivo per sentirsi viva magari per uscire dai sensi colpa oppure è solamente una reazione di difesa nei confronti di episodi negativi vissuti nel passato che continuano a vivere nel suo corpo e nella sua mente.

Quindi, il mio consiglio è principalmente orientato a ricercare e a comprendere la motivazione che la spinge ad avere bisogno di ferirsi, di farsi del male per sentirsi “presente” nel presente.

Contemporaneamente viene da sé poi la necessità di affrontare, elaborare e superare gli episodi che hanno generato tali sistemi di difesa e/o che hanno fatto nascere il bisogno di autopunirsi.

Cordiali saluti

Dott.ssa Maria Zampiron

Buongiorno Angela, posso dirle che questo suo sintomo del tagliarsi va curato a livello psicologico, conoscendo i motivi irrazionali che la portano a fare questo. Perciò parlarne col proprio curante è importantissimo, e non solo affidarsi ad un farmaco. Qualche volta il "bisogno di tagliarsi" indica la necessità di sentire se stessi, la propria identità. Soprattutto quando l'identità è confusa e quando si è molto giovani di età. Consideri l'opportunità di fare una psicoterapia per il superamento del suo disagio.

Auguri,  dr Cameriero Vittorio