Disturbi del sonno

Separazione in corso

Giu

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Mia figlia di 16 anni va da uno psicologo perché ha scoperto che ho tradito il padre e sono incinta di un altro uomo. Non vuole praticamente vedermi e in questi giorni c'è la causa di separazione e io voglio che lei passi comunque le vacanze con me ( gli ultimi 15 giorni di agosto).

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Carissima,


comprendo bene la frustrazione cui possa condurre la mancanza di comunicazione con sua figlia. 


La separazione nel rapporto coniugale è in effetti un fenomeno molto complesso da elaborare per i partner coinvolti nel rapporto e anche per i figli, a questi ultimi infatti il compito di integrare nuove immagini e rappresentazioni del sistema famigliare. Inoltre questo lavoro di integrazione non è facile da gestire in giovane età, perchè contrassegnato da numerose perplessità rispetto ai cambiamenti che seguiranno e dal timore di perdere i legami fiduciari. 


In questi casi potrebbe essere utile giungere ad un compromesso, negoziando con i figli nuovi modi per entrare in contatto senza forzarne la volontà. E' un bel desiderio quello che esprime, di poter mantenere un buon rapporto con sua figlia. Perchè non comunicare il suo desiderio di creare un nuovo equilibrio nel vostro rapporto in una maniera che possa venire incontro alle esigenze di entrambe?


Potrebbe essere utile aiutare sua figlia ad elaborare i nuovi equilibri familiari, spiegando cosa sta accadendo. I genitori infatti sono considerati come modelli dai figli, prima che possano crearsi un loro pensiero.


Ha già pensato alla possibilità di scriverle una lettera? Mi sembra un buon modo per rispettare il confine che le ha richiesto e favorire con delicatezza l'apertura al confronto.


Non esiti a contattarmi in caso necessiti di ulteriori chiarimenti.


Cordialmente,


Dott. Giancarlo Gramaglia

Gentile Giu,


come prima cosa complimenti per aver accolto la difficoltà momentanea di sua figlia e averle permesso di avere un suo spazio personale con un professionista esterno al nucleo famigliare.


Un consiglio che mi permetterei di darle è quello di dialogare molto con sua figlia, farle vedere che lei c'è, non sarà facile vista la rabbia e la delusione che sta provando ma così facendo col tempo e grazie anche alla riformulazione col professionista potreste ritrovare una vostra dimensione.


La ragazza vorrebbe venire in vacanza con lei? Dove pensate di andare? Cosa fareste durante questi giorni? Con chi vive in questo periodo? Cosa le riferisce lei? Come ha scoperto la cosa? Come sono i rapporti tra lei e il papà di vostra figlia?


Le consiglierei di valutare anche lei un supporto psicologico per essere aiutata e accolta in questo periodo di vita particolare e intenso. Col tempo, si potrebbe anche valutare una terapia lei e sua figlia per riprendere il vostro rapporto e riavvicinarvi se non doveste già riuscire a farlo tra di voi.


Datevi tempo. Porti pazienza. La accolga. Le faccia vedere che lei c'è anche solo tramite un sms del buongiorno o della buona notte o se vivete insieme cercando di "sopportare" qualche "frase negativa o dura" e facendole capire che seppure sia difficile come periodo lei è certa che la sua reazione sia dettata solo dalla rabbia del momento ma che lei sa e (può anche fare dei riferimenti) al vostro passato e al vostro bene.


Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/consulenza-psicoterapia-famigliare/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/supporto-psicologico-torino/


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste per poterle dare maggiori rimandi. 


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Cara Giu,


tali circostanze sono difficili da vivere e da accettare, per tutte le parti in causa. Per quanto riguarda Lei, è sempre bene agire primariamente nell'interesse del benessere di Sua figlia, affinché non Le arrivino altri turbamenti originati dalla mamma, cosa che potrebbe portare ad inasprire maggiormente la situazione e incrinare i rapporti.


Potrebbe essere molto indicato un percorso breve, orientato e focalizzato sia sul suo vissuto personale in merito, che ad un parent training, ovvero un momento in cui affinare e comprendere quale sia lo stile genitoriale e i comportamenti più adeguati al caso.


Resto a sua disposizione (ricevo anche online).


Un caro saluto,


Dr.ssa Annalisa Sigorelli

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