Bipolarismo

Irena palma

Buongiorno, da alcuni mesi frequento un uomo che con la sua ex compagna - ex da 3 anni - condivide un'attività commerciale e quindi per questioni di lavoro sono in continuo contatto.
Questa donna ha atteggiamenti che mi paiono non del tutto equilibrati.
È un continuo di messaggi pieni di rabbia e cattiveria, sbalzi d'umore quindi per 2 giorni stiamo abbastanza tranquilli e poi abbiamo alcuni giorni d'inferno. Non si limita solo agli insulti pesanti ma ultimamente anche ad atti compulsivi tipo suonare il campanello in piena notte, scaraventare documenti per tutta la casa o sbattere in faccia il bicchiere d'acqua (fortunatamente con sola acqua fredda). Passa da momenti pieni di rabbia a momenti di pianto ininterrotto che durano un 6/12 ore per poi ritornare a questa rabbia incontrollabile. Siccome questa situazione mi pare stia degenerando, nel senso che gli episodi rabbiosi sono sempre più frequenti e duraturi mi chiedo quanto può essere pericolosa per se stessa e per me e lui una personalità del genere che mi dà idea essere bipolare
Ringrazio per l'aiuto che potrete darmi

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Irene,

sicuramente ci sono molte problematiche in questo rapporto. Mi sembra però di capire he forse chi debba intervenire sia maggiormente il suo compagno.

Quando sono al lavoro come è tra loro il rapporto? Per cosa lei è particolarmente arrabbiata?

Dalla descrizione non si può escludere niente ad oggi come livello di gravità. Le consiglio di valutare insieme ad un professionista della sua zona come poter intervenire, magari facendo e chiedendo anche degli incontri a questa persona. Per lei invece vedere come poter stare in questa situazione, come dialogare col suo compagno, come cercare di vederla il meno possibile, non rispondere d'impulso anche se verrebbe ma sempre in modo lineare

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive o eventuale consulenza.

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online

Gentile Irene

lei parla di un rapporto conflittuale tra il suo compagno e la sua ex ma non si capisce bene come la relazione conflittuale coinvolga anche lei nella pratica quotidiana. Se il conflitto rimane tra il suo compagno e la sua ex allora sarà il suo compagno a doverlo risolverlo magari con il suo sostegno e consiglio. Se invece il conflitto è anche con lei dovrà allora chiarire che cosa determina questa situazione nella pratica visto che il suo compagno ha scelto di stare con lei e non con la sua ex. Si tratta di fare chiarezza nelle relazioni.

Buon Giorno, lei descrive sbalzi di umore improvvisi e spesso violenti alternati ad altri di disperazione.

una domanda da porsi è se la Sig.ra in questione ha già avuto in passato fasi della sua vita come quelle che lei descrive, se in passato si è già rivolta a psichiatri o psicoterapeuti.

Le consiglio parlare con il suo compagno e di indirizzare la sig.ra verso la visita di uno specialista che possa dare una diagnosi certa e iniziare un possibile trattamento.

Dott.Benis