Doc Omosex

Giada

Salve ho 20 anni, ho sempre sofferto di ansia da piccola ma non a livelli esorbitanti
Da 3 anni convivo con il Doc da relazione (mi chiedevo sempre se lo amassi o meno) ma piano piano sto riuscendo a mandarlo via perché ho capito che tutta questione di testa e ansia.. Ma 3 giorni fa da un giorno all’altro mentre stavo leggendo un post di un attrice che ha cambiato orientamento sessuale mi è venuto in mente “E se fossi anch’io lesbica?” Questo pensiero mi sta perseguitando, io sono etero al 110% e questo lo so, amo il mio ragazzo quando lo vedo sono la ragazza più felice e tranquilla del mondo, guardo le altre ragazze e come sempre non mi interessano.
Ne ho parlato con mia mamma e un po’ mi ha rassicurata, ho letto alcuni articoli e non ho ansia, perché dentro di me so che è solo un brutto pensiero.. Ma ho paura se mi io mi fissi su questa cosa, mi sento in colpa per quello che penso... durante il giorno mi viene e mi dico tranquilla ora passa, e poi durante la sera si accentua.. non so che fare

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, come mai dovrebbe essere un brutto pensiero?

Comunque, lei è convinta di essere eterosessuale, quindi non credo che sia qui il problema.

D'altro canto lei stessa si descrive come una persona ansiosa, lo è sempre stata o è successo qualcosa di particolare?

Inoltre, le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta per capire l'origine della sua ansia e per poterla fronteggiare al meglio.

Buona giornata.

Dott. Fiori 

Dott. Valeriano Fiori

Dott. Valeriano Fiori

Roma

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Cara Giada, quello che le sta capitando è normale all'interno di un funzionamento DOC. Non so se ha seguito una terapia in precedenza per i pensieri ossessivi rispetto alla relazione, ma di solito i pensieri ossessivi si possono spostare, possono cambiare fulcro attentivo (in questo caso sono sull'omosessualità). Quello che rimane è il comune funzionamento, ovvero la necessità di azzerare ogni rischio e avere la certezza che quello che si teme non si verificherà e per fare questo cerchiamo tutte le prove a favore, nel suo caso leggere articoli, chiedere rassicurazione alla mamma. Anche il suo criticarsi per quello che pensa, sentirsi in colpa sono tutte conseguenze comuni. Cercare di non pensarci, distrarsi, bloccare i pensieri sono tentativi che possono venire in mente, ma non aiutano a venirne fuori. Per fare sì che questo suo funzionamento e “modo di pensare” si interrompa dovrebbe lavorare sul meccanismo che mantiene il tutto e su cosa c'è alla base dei suoi pensieri ossessivi. Un caro saluto