Doc omossessuale

CHIARA

Salve sono una ragazza di 21 anni
Mi è stato diagnosticato un doc omosessuale e sto iniziando a prendere una cura farmacologica
La mia domanda è
È possibile che il doc omosessuale si concentri per molti giorni su una persona specifica? Nel senso aver paura di essere innamorata di una persona
Anche se quando sono razionale so di non esserlo? Ma continuare a rimuginare su questa mia cara amica?
Per specificare il doc è partito da lei proprio

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Chiara, mi spiace molto per la situazione che descrive poiché posso comprendere il disagio connesso. Il DOC provoca proprio immensa difficoltà nella gestione di idee e pensieri ritenuti intollerabili dalle quali la persona sente di doversene assolutamente di staccare per paura di poterle trasformare in azione.

Proprio per questo ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti ed i pensieri particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Chiara, ciò che descrive come disturbo potrebbe essere visto anche come la necessità temporanea di esplorare le diverse sfumature dell'attrazione umana ed eventualmente anche della sessualità. Fa parte dei percorsi di sviluppo della persona e può spaventare, soprattutto se l'attrazione si prova verso un genere diverso da quello che si è sempre ipotizzato come il preferito ed esclusivo. La posso rassicurare sul fatto che un'esplorazione non significa per forza cambiamento. Se le interessa approfondire l'argomento sono disponibile a parlarne. Cordialmente. Fausta Fabbris

Gentile Chiara,

sì è possibile che il DOC si concentri su uno specifico oggetto o persona o pensiero o dubbio, ecc. 

Lei cosa sta provando a fare per liberare la mente da questo pensiero?

Potrebbe iniziare provando a:

-Accettare il pensiero ossessivo cercando di non controllarlo nel vero senso della parola ma cercando di vederlo come "spettatore esterno" cioè osservarlo e riconoscerlo (capire cosa accade prima, durante e dopo come pensieri, emozioni, gesti che vengono da mettere in atto o che proprio si “agiscono”).

- Rimandare il pensiero ossessivo magari ad un momento della giornata meno "impegnativo"  o senza doveri  di orari (es. andare a scuola/lavoro, uscire con gli amici, fare una commissione) o darsi proprio uno spazio dedicato nel corso della giornata (es. alle ore 19.00 per 1 ora se è una ossessione o compulsione che interferisce dalle 2 ore in su, se inferiore darsi una tempistica minore e pian piano “concedere meno tempo a questo aspetto” fino arrivare a pochi minuti o magari zero!

- “Distaccarsi dal pensiero o problema, dalle emozioni che si provano, ecc. Bisogna cercare di guardare l’evento da un’altra prospettiva. Non più come un attore ma uno spettatore. Cosa si prova guardando questa scena? E’ possibile osservare in modo maggiormente razionale? Cercando pian piano di arrivare ad un distacco sarà possibile misurare meglio le emozioni, i pensieri e le eventuali strategie da mettere in campo.

- Provare a darsi un comando personale es. “BASTA!”, “POSSO E DEVO CREDERE DI ESSERE PIU’ FORTE-IO!”. Ce lo possiamo dire a voce alta oppure solo pensarlo o scriverlo o attaccare in camera un foglio per ricordarlo.

- Meditare o fare yoga per agire sui pensieri disfunzionali e per imparare a "liberarsi" pian piano dal pensiero intrusivo o anche per imparare a gestire meglio la propria attenzione. Io spesso consiglio anche la lettura di questo articolo scritto da me, in riferimento a questo ultimo aspetto: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/imparare-a-comprendere-i-propri-pensieri/

Le consiglio di rivolgersi ad un professionista di sua fiducia per iniziare un percorso di psicoterapia volto ad una maggiore conoscenza di sè stessa, per “valutare” come poter reagire a questi pensieri e alle relative emozioni correlate. Per essere accolta, aiutata e supportata a trovare le sue risorse personali e poter vivere la sua vita a 360°.  

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino e online