Ho paura dì essere lesbica

Valeria

Ho 19 anni. 1 anno e 3 mesi fa ho iniziato ad avere dubbi sul fatto se amavo o no il mio ragazzo è il mese dopo, un giorno ho iniziato a dirmi e se fossi lesbica? Da quel giorno panico, ho iniziato a guardare immagini, video, leggere articoli, guardare ragazze per mettermi alla prova ecc.. sento che mi sto autoconvincendo dì essere lesbica. Quando ho visto la mia migliore amica nuda non ho avuto nessuno effetto anzi non mi ha fatto ne caldo ne freddo, e nemmeno quando vedo altre ragazze fuori per strada. Quando sento qualcuno che dice la parola lesbica mi viene subito ansia e vado a cercare su internet per tranquillizzarmi. Da quando ho questi dubbi non mi godo più il sesso con il mio ragazzo anche se mi eccita, perché penso sempre e se poi scopro dì essere lesbica? E se non mi piace? Questo pensiero mi fa proprio venire angoscia, ansia e mal dì stomaco. Poi se vedo qualche corpo nudo femminile sento le pulsazioni la sotto e dico ecco vuol dire che lo sono. Io so dì amare il mio ragazzo ma questa cosa mi sta facendo stare male mi mette ansia e mi sta rovinando la relazione. Quando lo facciamo lo uso sempre come una prova per vedere se mi piace o no, è se non mi piace dico ecco sono lesbica. Non posso nemmeno pensare dì mettere mezzo vestito maschile perché altrimenti dico se mi piace quel vestito maschile vuol dire che sono lesbica. Oppure quando guardò una ragazza e dico che è bella dico allora sono lesbica. Oppure quando sto meglio con la mia amica che con il mio ragazzo dico ma se sto meglio con lei magari è perché mi piace. Poi questo dubbio qui mi fa pensare, ho sempre dubbi sul fatto se amo o no il mio ragazzo magari è proprio perché sono lesbica. Ho troppa ansia vi prego aiutatemi

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Valeria,

da come scrive mi sembra di capire che stia vivendo un momento di confusione e paura personale.

Da come scrive mi sembra maggiormente confusione in riferimento al sentimento più che all'orientamento sessuale. Da quanto siete fidanzati? Cosa le è piaciuto di lui? Cosa prova quando state insieme?

Inoltre mi sembra di capire che il momento affettivo col suo fidanzato non vada "male" a causa di una minore accettazione o sensazioni fisiche ma più per pensieri e paure che prova e vive. Si potrebbe anche tenere presente per le prossime volte che se la nostra mente "si focalizza su altro" potrebbe essere che si viva e si provi una minore emozione o spensieratezza.

Quando le è insorto la prima volta questa paura cosa stava vivendo nella sua vita personale? Come andava la vostra storia di coppia?

Se le confusioni persistono le consiglio di valutare una breve consulenza con un esperto psicologo dove insieme poter osservare e riflettere in riferimento a questa paura, alle emozioni provate, ai comportamenti, alle ricerche che sta facendo ecc. così da poter pian piano conoscere meglio sè stessa, essere accolta e aiutata a capire cosa sta provando dentro di lei.

Gli incontri sono coperti da segreto professionale e senza giudizio. Inoltre, si possono detrarre come spesa sanitaria.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Valeria, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL