Droghe e psiche

Ho 22 anni e circa a 13 anni ho iniziato a usare droghe di vario tipo

michele

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Salve a tutti, allora ho 22 anni e circa a 13 anni ho iniziato a usare droghe di vario tipo arrivato a 19 anni ho smesso... ma da quando ho smesso di usare cioè a 19 anni è iniziata la mia se posso definirla depressione cioè problemi con me stesso non mi accetto fisicamente pur essendo un bel ragazzo,problemi a relazionarmi non ci riesco piu cioè non so piu come iniziare un discorso fare battute scherzare,poi stare in mezzo a tanta gente mi mette a volte ansia e nervosismo,molto spesso non ho voglia di fare niente nel senso neanche alzarmi dal letto,sono diventato impacciato e timido,sbalzi di umore da la persona piu felice del mondo a quella che si vorrebbe suicidare,in piu tutto cio mi ha portato a perdere la ragazza e tutti li amici perchè diciamo mi sono chiuso in casa,mangio da fare schifo...insomma non sono piu quella persona che sono stato per tutta la vita fino a ora(lo so magari quella persona non ero io) devo essere sincero ho provato con psicologi ma niente ho provato con persone che si occupano di chi usa sostanze ma niente...non so piu cosa fare ma non voglio ritornare a farmi le sto provando tutte persino scrivere qua i miei problemi...penso che per curarmi servirebbe un centro o un posto dove magari sarei seguito da persone che curano queste cose magari con persone con i miei stessi problemi non so voi che ne pensate lo so sono un casino....

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Matteo Fattore Piacenza (PC)

Ciao Michele, Avere smesso di usare sostanze credo ti abbia aperto una nuova vita e questa un pò ti sta presentando le difficoltà che ci richiede per vivere in maniera equilibrata. Penso che avere usato sostanze per sei o sette anni sia stato un fatto che ti ha fatto stare male altrimenti non avresti smesso. Quando si smette comincia la vita di ogni giorno e allora si guarda in faccia la forma di dipendenza dalla quale siamo stati in qualche modo schiavi per un pò e ci accorgiamo che in fondo tutti hanno una forma di dipendenza con la quale lottare per cercare di trovare il proprio equilibrio. Tu ti sei drogato, altri si drogano davanti al computer, al gioco; o al lavoro trovano il modo di investire tutte le proprie energie senza poi dare là dove gli sarebbe maggiormente richiesto come ad esempio in famiglia. Tu sei giovane e hai una vita davanti; non so se studi o lavori o magari sei in cerca di lavoro ma quello che ti posso dire è di non scoraggiarti mai perchè la vita è una grande avventura che va vissuta pienamente senza l'aiuto di nessuna sostanza o di qualche suo surrogato. Un consiglio? Pensa a come ti sei sentito quando hai avvertito che non avevi più bisogno di nessuna droga per vivere e cerca di rivivere quel particolare momento e forse scoprirai che è stato incredibilmente magico, di una magia della quale la vita ne è piena. Credici! E alza gli occhi e il cuore in alto...Qualcuno ci ascolta! Auguri!
Ciao Michele capisco la tua confusione. Non comprendo bene le terapie che hai provato a fare ma sicuramente nella tua città c'è un SerD (che è un servizio per le dipendenze) dove ci sono psicologi. medici ed educatori che sapranno valutare e chiarire la tua richiesta. Prima di ritornare alle droghe (non hai specificato quali e con quali modalità) ti consiglio di rivolgerti a loro. Se vuoi puoi riscrivermi o farmi sapere come è andata
Gentile utente, forse le sostanze le davano quella forza o la suggestionavano in modo che si mascherassero le difficoltà a relazionarsi e di umore. Lei parla di depressione e alcuni sintomi sembrerebbero appropriati. Ha provato ad andare da uno psicologo strategico? Dovrebbero essere piuttosto veloci nel curare la depressione. Come sono le sue relazioni familiari? A volte l'origine della depressione si trova in una disturbata o insufficiente comunicazione con la famiglia di origine. Si può curare questo aspetto anche senza che i familiari vengano in terapia, le consiglio allo scopo i terapeuti della Gestalt. Cordiali saluti
Autore: michele, firenze - FI Domanda: Salve a tutti, allora ho 22 anni e circa a 13 anni ho iniziato a usare droghe di vario tipo arrivato a 19 anni ho smesso... ma da quando ho smesso di usare cioè a 19 anni è iniziata la mia se posso definirla depressione cioè problemi con me stesso non mi accetto fisicamente pur essendo un bel ragazzo,problemi a relazionarmi non ci riesco piu cioè non so piu come iniziare un discorso fare battute scherzare,poi stare in mezzo a tanta gente mi mette a volte ansia e nervosismo,molto spesso non ho voglia di fare niente nel senso neanche alzarmi dal letto,sono diventato impacciato e timido,sbalzi di umore da la persona piu felice del mondo a quella che si vorrebbe suicidare,in piu tutto cio mi ha portato a perdere la ragazza e tutti li amici perchè diciamo mi sono chiuso in casa,mangio da fare schifo...insomma non sono piu quella persona che sono stato per tutta la vita fino a ora(lo so magari quella persona non ero io) devo essere sincero ho provato con psicologi ma niente ho provato con persone che si occupano di chi usa sostanze ma niente...non so piu cosa fare ma non voglio ritornare a farmi le sto provando tutte persino scrivere qua i miei problemi...penso che per curarmi servirebbe un centro o un posto dove magari sarei seguito da persone che curano queste cose magari con persone con i miei stessi problemi non so voi che ne pensate lo so sono un casino.... Giovane Michele, il primi aspetti positivi che noto in lei e il suo coraggio di smettere di drogarsi dopo parecchi anni e che ora riconosce di “essere un casino”. Per molti anni la sicurezza di se stesso è stata legata all’uso delle droghe che hanno abituato il suo cervello ad esserne dipendente: sostanze quali la serotonina, la dopamina, le endorfine, ecc., ecc., sono state prodotte artificialmente per permetterle di agire con successo e di affrontare le difficoltà iniziate nel corso della sua adolescenza. La depressione risulta una conseguenza della difficoltà nella produzione autonoma e naturale di queste sostanze da parte della struttura cerebrale. Quindi, al fine di riprendere in mano la sua vita e proiettarla in un futuro costruttivo negli affetti, nei ruoli e nelle competenze sociali nonché per acquisire una immagine positiva di se stesso, le consiglio di proseguire il percorso di psicoterapia già iniziato con la fiducia di “riuscirci”. E, nel caso, si sentisse più sicuro di riuscirci al di fuori del suo ambito familiare e sociale, le consiglio di frequentare un centro di mutuo-aiuto psicologico che tratta problematiche legate alla sua situazione attuale cioè della post dipendenza da droghe. Cordiali saluti
Caro Michele, non sei un "casino", sei un ragazzo in difficoltà, in cerca della sua identità e della sua strada. La richiesta di aiuto scritta qui è un bel passo e ti fa onore. Non smettere di combattere e di cercare aiuto, sono sicura che prima o poi troverai il posto, la/le persone attraverso le quali aiutarti. Coraggio! Rivogiti ad un altro psicologo della tua zona e valuta anche delle comunità: forse un allantanamento da casa, in un posto protetto ed accogliente, ti può essere d'aiuto in questo momento per ritrovare te stesso. Ti auguro un grande in bocca al lupo e di trovare la tua serenità.
Caro Michele, all’età di 19 anni hai smesso di usare droghe ma come sei riuscito a smettere? Quale metodo hai usato? Che programma hai fatto? Tutte notizie utili che invece nella tua lettera non hai fornito!! Ritengo che lo stato depressivo che stai attraversando sia una normale e fisiologica conseguenza della tua pregressa tossicodipendenza ma evidenzia anche alcune patologie che forse ti hanno condotto all’uso delle droghe. Credo che la tua ipotesi di programmare una cura presso un Centro Specializzato possa esserti di valido aiuto. Ti consiglio, pertanto, di rivolgerti al tuo medico curante per farti indicare un’ efficace struttura - con medici, psicologici, educatori etc. - presente nel tuo territorio di residenza. Ti faccio i miei auguri e ti saluto con cordialità.
salve michele, da quello che dici sembri proprio scoraggiato e sfiduciato rispetto alla possibilità di ritrovarti e tornare ad essere il ragazzo che vorresti essere. vero è che le droghe ci allontanano da noi stessi e ci fanno perdere la forza di volontà necessaria per qualsiasi cambiamento. se però vuoi cambiare, e visto anche che sei così giovane, devi assolutamente tornare a credere e aver fiducia in te stesso e nelle tue proprie capacità! solo questa è la forza che ti può aiutare a venir fuori dalla tua situazione. la terapia psicologica, di cui hai avuto esperienza, funziona solo se riesce a riattivare la tua motivazione interiore, e questo naturalmente dipende anche dalla relazione, dall'alleanza, come si dice in termini tecnici, che si crea tra te e il terapeuta. il fatto che la terapia non ti sia servita non significa quindi che non possa funzionare o tu non possa trarne giovamento. Ti auguro quindi di trovare la forza e la determinazione a proseguire sul tuo cammino di ricerca per uscire dalla tuo problema. perchè una via d'uscita esiste sempre! ciao e in bocca al lupo!
Caro Michele, il malessere che racconti deve essere molto pesante e difficile da sopportare e ti consiglio di non sottovalutarlo. Racconti di aver già provato con psicologi e vari specialisti, senza risultati utili. Essere riuscito a smettere di usare droghe di tua spontanea volontà è sicuramente indicativo di una tua grande forza di carattere, ed è su quella che devi contare prima di tutto. Forse non hai trovato il giusto specialista, forse potresti provare a rivolgerti inizialmente ad uno psichiatra anzichè ad uno psicologo, egli potrebbe prescriverti degli antidepressivi che ti aiuterebbero a stabilizzare il tuo umore, a sentirti meno depresso senza dover necessariamente ricorrere all'uso di sostanze che, come hai potuto notare anche tu, infondo coprono solo il problema apparentemente, ma poi finiscono per ingigantirlo. Prova a rivolgerti ad uno psichiatra della tua zona, una volta che ti sentirai meglio potrai allora provare ad intraprendere una terapia psicologica, che sicuramente a quel punto potrà aiutarti ad arginare le cause del tuo malessere. Spero di esserti stata d'aiuto.
Salve Michele, probabilmente attraverso l'uso delle varie droghe è riuscito a coprire un malessere che già c'era, ad ingannare il contatto con delle problematiche che cercava di allontanare. E' un po' come se le droghe siano state per lei un tentativo di autoguarigione ma, inevitabilmente, ad un certo punto questo tentativo si è rivelato per quello che è: una finzione di benessere, il cercare di mettere un coperchio su un qualcosa che già sobbolliva dentro di lei. L'unica cosa che può fare ora e affrontare l'origine di quella che sembra essere una profonda depressione, capire nella struttura del suo essere cosa c'è che la fa soffrire e da lì ricominciare a ricostruire attraverso una seria analisi di se stesso e del suo funzionamento. Purtroppo le terapie sono come le diete: se si cercano risultati rapidi, si va incontro a risultati effimeri.

Dott. Matteo Peli Brescia (BS)

Ciao Michele, tanti anni utilizzando droghe sicuramente influiscono sulla personalità di una persona e condizionano il raggiungimento di momenti piacevoli e di serenità. Quindi è comprensibile come sia più complicato ora che hai smesso. Qeusto però non deve distogliere l'attenzione dal merito principale che ti caratterizza cioè l'avere smesso. E'veramente difficile interromopere una dipendenza lunga ed il tuo merito deve essere la base su cui continuare a ricercare la rinascita che richiede sicuramente sforzi e fatica. E' inutile dirti che la ricaduta, al di là di benefici iniziali illusori, peggiorerebbe ulteriormente e drasticamente la situazione. Ma questo sicuramente lo comprendi. Come psicoloterapeuta credo di poteri consigliare di non smettere di chiedere aiuto: gli psicologi non sono tutti uguali ed è normale insistere per trovare quello che più riesce a comprenderti ed aiutarti. L'ipotesi di una comunità od una struttura specifica è sicuramente buona anche se avendo tu già smesso forse un percorso personale è più adatto. In ogni caso è normale affrontare le difficoltà che esponi dopo un periodo particolare e questo non ti deve scoraggiare affatto. Continua a ricercare qualcuno che possa aiutarti ed ascoltarti dal profondo.
Salve Michele, la situazione che descrive è complessa e immagino molto faticosa, ma è ancora molto giovane e questo le dà un grande vantaggio rispetto alle possibilità di cambiamento. I sintomi che descrive possono essere correlati all'interruzione dell'uso di sostanze oppure possono essere sintomi che l'hanno portata ad assumere sostanze a 13 anni, ora tornati più evidenti. Per valutare la situazione e scegliere il giusto intervento, psicoterapico o eventualmente farmacologico, c'è bisogno però di una valutazione psicodiagnostica seria e puntuale di tutta la sua storia. Non c'è "casino" che non si possa sciogliere ricostruendo un pezzo per volta quello che le è successo. Un trattamento cognitivo-comportamentale può sicuramente aiutarla ad inquadrare meglio il problema e nella sua zona ci sono diversi centri molto validi che seguono questo orientamento. Spero di averla aiutata, Cordiali saluti.

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