Stress

Atteggiamenti fisici nei bambini che sfogano lo stress o la paura

Stefania

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Buon giorno sono la mamma di Alexandra. Ho bisogno di comprendere un atteggiamento di mia figlia di 6 anni. Lei quando è stanca, o quando io e mio marito bisticciamo, cerca di fare "cavallino", infatti adora andare a cavallo. Ciò che chiamo "cavallino" mi sembra un atteggiamento non di gioco, ma un massaggiare le parti intime. E' normale, e cosa devo fare o dire quando lo fa? Mio marito si arrabbia con lei, io cerco di farla smettere distraendola. Cosa possiamo fare?

14 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Non si preoccupi assolutamente. Il comportamento di sua figlia è normale e dipende da una gestione e da una scoperta della sessualità . Certamente dovete educarla ad evitare questo comportamento in pubblico, e credo che il suo distrarla sia la strategia più efficace. Rimproverarla è sicuramente più dannoso. Cordiali saluti
Gentile Signora, la domanda è molto vaga perchè per dare una risposta valida occorrerebbe vedere se la bambina è felice negli altri momenti della giornata, se c'è qualche altro indizio che faccia presagire possibili comportamenti che in futuro potrebbero essere fonte di malessere per la bambina. La sessualità, come lei ben sa, secondo la psicopatologia di Sigmund Freud sta alla base di tutto ed è quindi presente nei bambini, addirittura ho letto in una rivista scintifica che degli scienziati americani hanno rilevato che anche i feti nella pancia della mamma si masturbano. Una cosa importante è poter comprendere quando è fatto innocentemente e quando invece è sintomo di altro. Intanto nel caso della bambina possiamo dire che è un gesto consolatorio che fa nei momenti difficili, quindi intanto potete provare in quei momenti ad essere rassicuranti, dolci, accarezzarla senza farle fare il "cavallino", cantarle una canzone, coccolarla e trovare insomma altre fonti di amore e poi osservare cosa accade. Sperando di esserle stata utile la saluto cordialmente
Gentile signora Stefania, l'atteggiamento di sua figlia Alexandra, come lei stessa sospetta, probabilmente non ha a che fare con il piacere del gioco in senso stretto, ma piuttosto con un altro tipo di piacere. Direi (e questa è una mia ipotesi) che ad Alexandra vien voglia di giocare a "cavallino" soprattutto quando vede i genitori "bisticciare" o quando lei stessa è "stanca". Ho messo volutamente tra virgolette i due termini, perchè, secondo me, nascondono una possibile soluzione alla sua domanda. Vale a dire, il comportamento di sua figlia ed il gioco stesso, nascondono un significato simbolico ed una valenza allusiva che rimanda un messaggio a voi come coppia genitoriale. Il messaggio potrebbe suonare questo: "mamma e papà, non litigate, giocate anche voi, come me, a cavallino...". Cara signora Stefania, non vorrei sembrare indelicato, ma probabilmente, sua figlia percepisce a livello inconscio che tra mamma e papà, qualcosa si è spento, un pò come "stancato", e l'afettuosità e la passionalità di una volta, hanno lasciato il posto alla routine e alla ripetitività. Purtroppo i bambini sono molto sensibili e sanno cogliere il non-detto nelle relazioni, e così, per aiutare i loro genitori, possono inconsapevolmente mettere in scena un "gioco" che in realtà è un messaggio diretto ad aiutare i genitori stessi, suggerendo loro una possibile risposta ai loro problemi. E qui, la risposta è l'amore. Ovviamente per amore possiamo intendere anche l'armonia generale tra tutti i membri della famiglia (non a caso lei dice che suo marito si arrabbia con Alexandra). Il mio consiglio è di mostrare a vostra figlia che tra voi genitori c'è affetto, ma anche sensualità, così Alexandra potrà imparare, osservandovi, che un piacere solo fisico (come il suo durante il gioco) può essere potenziato se completato da un piacere anche psicologico o spirituale (come testimonierebbe il vostro volervi bene). Mi scuso se la mia spiegazione può risultare un pò oscura, spero di essere stato sufficientemente chiaro. Per ulteriori approfondimenti in tema di psicologia, può visitare il mio sito: www.robertoruga.it Cordiali saluti
Gentile Signora, questi comportamenti nei bambini di questa età possono essere legati al bisogno da parte loro di rassicurarsi di fronte a cose che possono dare un po’ di stress: di per sé non è detto che si tratti di un problema. Comprendo che di solito questo comportamento possa allarmare i genitori ma forse potrebbe essere di aiuto più che focalizzarsi sul comportamento della bambina in sé, cercare di cogliere eventuali momenti in cui la sentite un po’ in ansia o preoccupata. Parlare con lei di questo forse già aprirebbe delle vie alternative e magari potrebbe attenuare di per sé il comportamento. Ovviamente, se questo dovesse persistere ed occupare una parte consistente della giornata, sarebbe forse allora il caso di rivolgersi ad un professionista che vi aiuti a comprendere meglio cosa sta accadendo. Spero di averle dato qualche utile pista. Cordialmente
Gentile signora, come lei stessa nota, il comportamento masturbatorio di sua figlia è legato a situazioni che vive come stressanti. Si potrebbe pensare che faccia questo gioco al fine di ottenere sensazioni piacevoli e calmanti, ma non si può ritenere un comportamento riprovevole da punire o negare cercando di distrarla. Credo che in questo caso, sia utile cercare di parlare con la sua bambina per aiutarla a verbalizzare le emozioni e le paure che la portano a trovare sollievo con questo comportamento. Cordiali saluti
Salve mamma di Alexandra, considerando che sua figlia ha 6 anni e che in risposta allo stress (stanchezza) e, alle “litigate” dei genitori, si da al gioco del “cavallino = massaggiare le parti intime” mi sembra che denunci una richiesta di attenzione, infatti gli riesce bene tanto è vero che suo marito si arrabbia e lei cerca di distrarla. Inoltre molto spesso le manifestazioni che possono sembrare “strane” dei bambini sono il frutto di situazioni che maturano all’interno dell’habitat familiare, forse sarebbe opportuno non intervenire sul gioco del cavallino, ma evitare di produrre stress ulteriori alla bambina; in altre parole evitare di litigare, o quantomeno farlo non in sua presenza, questo contribuirebbe senz’altro a evitare regressioni nel processo evolutivo. In ultima analisi le vorrei dire che i bambini manifestano quello che noi non riusciamo a dire-vedere, forse la sua famiglia merita maggiore serenità.
All' attenzione di Stefania. Non è insolito che i bambini usino dei comportamenti di autoerotismo a scopo consolatorio e per sentirsi meglio, grazie alle sensazioni piacevoli che ne derivino. Pertanto eviterei sgridate o punizioni che la bambina non comprenderebbe. Sarebbe confusa dal vostro atteggiamento negativo perchè si chiederebbe cosa sta facendo di male. In effetti non c'è nulla di sbagliato in questi comportamenti, vanno solo indirizzati meglio. Dovete fare in modo che vostra figlia capisca che anche i litigi fanno parte della vita di coppia e che non intaccano l'amore tra di voi e dovreste anche aiutarla a capire che si possono affrontare in modo diverso i momenti spiacevoli della vita, per esempio parlandone con le persone care ed esprimendo le proprie paure. E' proprio questo che vostra figlia sta facendo: sta esprimendo un disagio. Tocca a voi aiutarla a trovare un modo migliore e più utile per esprimere le sue sensazioni e i suoi pensieri. Buona fortuna.
Gentile signora Stefania, spesso i bambini davanti a espressioni di rabbia da parte degli adulti, soprattutto i propri genitori, si spaventano e provano paura perchè non sono in grado di comprenderne il motivo. Pensano a volte di esserne loro la causa e questo sentimento provoca in loro una forte ansia e paura. Sua figlia probabilmente attraverso il sollecitamento delle sue zone erogene riesce a scaricare l'ansia e a superare il momento di disagio. Il mio consiglio è di non sgridarla, ma di comportarsi così come sta già facendo, abbracciarla spesso per farle sentire il suo amore e aiutarla così a gestire con più serenità le sue paure e ansie. Inoltre le suggerisco di evitare il più possibile occasioni di litigio con suo marito alla presenza della bambina. Cordiali saluti
L'atteggiamento di sua figlia è sostanzialmente consolatorio, in un momento di difficoltà, come quando è stanca o quando avverte tensione attiva un meccanismo autogratificante per attenuare il disagio. Non è grave. Può essere aiutata ad individuare e, casomai, esprimere, il suo vissuto in quei momenti. Se dovesse persistere a lungo potete rivolgervi ad uno psicologo dell'età evolutivo. La saluto.
Gentile Stefania Credo che il comportamento che sua figlia attua sia legato all’esigenza di procurarsi consolazione, distensione, calma e si “attacchi” ad un piacere che Alexandra prova nel produrre un contatto/sfregamento ad una parte ora molto sensibile del suo corpo. Certo può sembrare imbarazzante a lei o ad un altro adulto che si prospetta ben altre immagini e fantasie, dalle determinanti erotiche e poco accettabili socialmente. A mio avviso si tratta di comportamenti che segnalano la possibilità di un passaggio nel piacere legato allo sfregamento dei genitali con il corpo di un adulto di cui si fida. Sono i primi passi del piacere intimo e relazionale, condiviso, e da quì la costruzione del linguaggio della sessualità di Alexandra
Cara Stefania, credo che non dovete fare nulla. Il piacere sessuale dei bambini è puro e casto, non c'è nulla di grave in questo, forse fareste bene tu e tuo marito ad informarvi di più da un buon terapeuta dell'età evolutiva, ma non per vostra figlia, che è assolutamente normale, ma per voi due,per superare meglio questo disagio che vi crea la bimba. Vi auguro buon anno e tanta serenità.
Salve, nella mia esperienza ho avuto alcuni bambini di questa età ed anche più piccoli con modalità simili a quelle della sua Alexandra. Generalmente sono legate al bisogno di gestire ansie ed angosce esperite nel rapporto con i genitori. Il fatto che poi la bambina le attivi maggiormente durante le tensioni e i litigi tra lei e suo marito mi fa pensare che diventa un modo per la bambina di attirare l'attenzione e scaricare la tensione interna. Comunque le consiglio una psicoterapeuta dell' età evolutiva.
Consultare uno psicoterapeuta per essere aiutati a risolvere il vostro disagio e parlare alla piccola con più serenità saluti
La bimba scarica la sua ansia e aggressività in quell' atteggiamento...cercate di non bisticciare in sua presenza, è deleterio per una sana crescita del bambino.

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