Mia figlia non accetta le regole

Luigi

Salve, sono il padre di una bambina di 9 anni. All'età di 3 anni a mia figlia è stata diagnosticata un leggero disturbo dell'età evolutiva. Dopo anni di psicomotricità e logopedia e dopo aver raggiunto notevoli traguardi la bambina non ha più fatto terapie. Ma permangono, lo riferiscono anche le maestre, comportamenti bizzarri e soprattutto intolleranza alle regole e concentrazione non sempre continua. Da un punto di vista cognitivo e dell'apprendimento la bambina risulta nella norma (anche con ottimi voti) ma alla lunga queste sue mancanze ho paura che in futuro la condizioneranno parecchio. Cosa consigliate di fare? In passato l'hanno vista parecchi psichiatri ed erano tutti concordi nell'affermare che da grande queste sue stranezze sarebbero rientrare perché la bambina risulta molto intelligente.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Luigi,

dal suo racconto come prima domanda mi viene da chiederle: Avete provato a valutare anche una possibilità comorbidità per Disturbo da Deficit di Attenzione?

Le allego un articolo scritto da me: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/adhd/

Come date le regole a vostra figlia? Solitamente un consiglio che spesso dò alle famiglie è: poche regole per volte, spiegate in modo chiare, chiedendo a lei se le ha comprese quindi farle riformulare.Ci sono regole maggiormente difficili da rispettare o è in generale? Com'è la comunicazione in famiglia?

Solitamente si può anche valutare l'inserimento della Token Economy con premi e "punizioni". Nel senso che ogni volta che la bimba durante la settimana rispetta l'obiettivo prefissato es. fare i compiti lei riceve un gettone, se non lo fa non glielo si dà e non si tolgono nemmeno i gettoni precedenti. A fine settimana se vede se dare un premio (pattuito prima es. 15 minuti in più di gioco o in meno) non sono per forza premi economici. Se raggiunge il gettone giornaliero si gratifica e si fanno i complimenti magari anche provando a stare su come ha fatto, cosa ha fatto, farla cioè soffermare e riflettere stesso aspetto se non riesce a far qualcosa provare a capire insieme e trovare una strategia alternativa.

Utile se ci fosse rabbia o disattenzione anche valutare la pratica della mindfullness: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/imparare-a-comprendere-i-propri-pensieri/

Resto a disposizione per informazioni, richieste, domande o eventuale consulenza.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Gentile Luigi,

Sulla base di ciò che ha riportato, tali comportamenti sembrano non essere correlati alla intelligenza ma al disturbo dello sviluppo, così come diagnosticato in passato.

Per tale motivo, le suggerirei una nuova valutazione degli sviluppo di sua figlia, per capire se è il caso di intervenire ulteriormente (non con psicomotricità e/o logopedia).

A disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordialmente,

Dr. W.Sarcià