Da un po’ di tempo mi viene l’ansia e non riesco ad avere rapporti

Emanuele

Salve a tutti scrivo qui perché ho un disperato bisogno di risposte ad una situazione che mi sta capitando negli ultimi tempi.... ho 27 anni e fidanzato da 5 e non ho mai sofferto di ansia da prestazione... ma nell’ultimo periodo... vuoi le limitazioni vuoi che mi sto vedendo di meno con lei... ma non riesco più a fare l’amore con lei... e questo fallimento mi fa stare male per giorni e giorni... premetto che in 5 anni non è mai successa una cosa del genere anzi bastava che mi sfiorava ed ora invece appena ci penso mi sale l’ansia e sono iperteso tutta la giornata

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Emanuele,

questo blocco o questa novità rientra solo in campo "amoroso" o nota qualcosa anche in altri ambiti (amicizia, relazioni in famiglia, ecc.)?

Si ricorda cosa stava vivendo la 1° volta che le è capitato? Lei ha una buona autostima? Nota cambiamenti tra un rapporto completo e il petting o la masturbazione? (Se sono aspetti che lei vive).

Le propongo di valutare per tranquillità eventuali esami medici (aspetto che dal suo racconto però potrebbero non servire ma sempre meglio avere un doppio rimando) e se non insorgono difficoltà un percorso breve di supporto psicologico per capire cosa si cela dietro questa difficoltà, se questi blocchi o la minore "vicinanza" possono aver risvegliato dalle incertezze personali (non tanto riferite al sentimento quanto alla sua autostima). 

Inoltre, le consiglio non solo per questo momento specifico ma per tutta una vita di coppia di: dialogare, confrontarsi, parlare delle proprie incertezze ma anche delle proprie fragilità, essere aperti a eventuali "cambiamenti" o bisogni di confronto e rimettersi sempre in gioco in prima persona e come coppia.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Dott.ssa Federica Ciocca

Dott.ssa Federica Ciocca

Torino

La Dott.ssa Federica Ciocca offre supporto psicologico anche online

Gentile Emanuele, comprendo perfettamente il discorso legato alle limitazioni dovute al particolare momento che si sta vivendo, nonché il vedere di meno la sua compagna, ma questo non ritengo sia sufficiente a spiegare, almeno non del tutto, la sua ansia da prestazione. Se escludiamo sopravvenute cause di natura organica (patologie, assunzione di farmaci che prima non prendeva) e vista la sua giovane età, appare evidente che la sua ansia abbia cause psicologiche. A questo punto si dovrebbe capire quali possano essere, gli elementi a disposizione che lei fornisce nel testo della sua domanda sono un po' pochi, ad esempio le chiederei se tra lei e la sua compagna sia cambiato qualcosa negli ultimi tempi nel vostro rapporto o se altri ambiti della sua vita (famiglia, lavoro, vita sociale...) abbiano fatto registrare eventi significativi tali da fornirci una possibile traccia per comprendere meglio questa ansia da prestazione. Vede, la comparsa di una sintomatologia psicologica, di qualunque natura essa sia, non è mai casuale e trova la sua ragione di essere nella nostra vita non tanto come un disturbo da eliminare il prima possibile, quanto come la manifestazione di un problema che va compreso e poi risolto. Pensi alla sua ansia come ad una spia che si accende sul cruscotto, il problema non è il fatto che si è accesa, quanto cosa ci sta segnalando. Il suo caso merita un approfondimento, mi scriva ancora se vuole, spero di esserle stato utile, a presto.

Dott. Giovanni Romito

Dott. Giovanni Romito

Benevento

Il Dott. Giovanni Romito offre supporto psicologico anche online

Gentile Signore,

è chiaro che la l’ansia, inclusa l'ansia che esplode in rapporto da una richiesta interpretata come prestazione (performance - anche se è in realtà solo un atto comunicazionale e relazionale di amore), i problemi psicologici sono propriamente non un disturbo, ma i sintomi di un disturbo, che riguarda chiaramente tutta la personalità, nel presente come nella Sua storia personale.

Quindi il suo è solo un sintomo, di cui l'atto sessuale è la 'causa scatenante'.

È possibile che, con un approccio specifico alla problematica, che potremmo presumibilmente chiamare psico-educativo, si potrebbe ottenere in tempi non lunghi sia una risoluzione della problematica in questione, sia un miglioramento, di riflesso, del più complessivo stato generale d’ansia, di stress e di insicurezza.

In tal senso, una focalizzazione strategica sul sintomo e una rieducazione psicologica appaiono senz’altro adeguati.

In alternativa, una soluzione più radicale sarebbe – su tempi più lunghi - affrontare una terapia del ‘profondo’, che risolva le radici dell’ansia e della depressione e, di conseguenza, anche i suoi sintomi.

Tale approccio potrebbe in tal caso essere valido per ristrutturare le parti immature e ancora infantili della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità, oltre ogni psicopatologica insicurezza e disistima.

Le invio cordiali saluti.


prof. Roberto Pasanisi
psicologo clinico e psicoterapeuta