Ansia

Mi sento a disagio in qualsiasi contesto pubblico

francesca

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Salve, sono una studentessa di 21 anni e vi scrivo perché sto vivendo una situazione di profondo disagio. Sono sempre stata una persona timida, introversa, piena di ansie e insicurezze ma soprattutto che non ama assolutamente se stessa. Questa situazione è diventata ancora più difficile all'università. Dopo ben 3 anni, sono insoddisfatta del mio percorso universitario perché non sono riuscita a fare amicizia con nessuno, sono sempre sola e, agli esami, nonostante sia preparata, mi blocco e non riesco a dare il meglio di me. Sono costretta a ripeterli sempre ma è difficle per me, per hé i fallimenti mi portano a stare male per giorni. Non riesco a reagire e mi viene voglia di abbandonare tutto. Mi sento inferiore rispetto agli altri,sono condizionata dal loro giudizio e avrei paura anche di farmi vedere in giro con u ragazzo. Questo giustifica perché non ho una vita sociale; mi sento a disagio in qualsiasi contesto pubblico. Come posso fare per avere fiducia in me e abbandonare l'ansia? È possibile riuscire a prendere in mano la propria vita e avere più successi? Io ho la speranza ma non ci sono mai riuscita. Grazie.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Francesca, l’ ansia purtroppo e' legata al carattere di una  persona, ma quando e' troppo forte e condiziona i nostri comportamenti e la nostra vita, allora può essere segno di un disagio più profondo. Le esperienze che hai vissuto fino ad ora e le relazioni con i tuoi familiari e con gli altri possono avere avuto qualche effetto sul tuo stato attuale.La serenità e' possibile solo se si ha fiducia in se stessi e se riusciamo ad accettarci per quello che siamo . E questo e' un traguardo che auguro tu possa raggiungere al più presto con gli strumenti e l'aiuto necessario cercando la strada che ti sembra più giusta. Un abbraccio.

Buonasera Francesca,

come Le hanno già scritto altri colleghi, Lei descrive molto bene i suoi sintomi, questo denota una Sua buona capacità introspettiva, che la aiuterà ad ottenere degli ottimi risultati nel caso in cui decidesse di intraprendere un percorso di psicoterapia.

Dalla Sua descrizione appare chiaro che vive un momento di blocco, in cui l'ansia potrebbe essere solo uno degli aspetti presenti, che Lei riesce a vedere. Per avere un quadro più chiaro si dovrebbe procedere con un assessment (ovvero una valutazione della Sua persona e del Suo eventuale disturbo), che  aiuterebbe a capire quali sono i punti chiave da cui partire e a decidere che tipo di protocollo possa essere più adatto a Lei.

All'interno della Terapia Cognitivo Comportamentale (secondo il modello di A. T. Beck), che è l'approccio che seguo, ci sono diversi tipi di protocolli e linee giuda specifiche, mirati al trattamento dei singoli disturbi psicologici. Gli interventi messi in atto durante il trattamento, si basano sull'uso di numerose tecniche finalizzate a modificare comportamenti, emozioni e cognizioni (pensieri) non funzionali.

Qualora volesse maggiori informazioni su questo approccio, non esiti a contattarmi.

Le auguro di cuore di trovare la strada che la conduca alla serenità.

Dott. Ludovico Carnile Caserta (CE)

Buonasera, da quello che descrive sembra che lei sia arrivata ad un punto della sua vita dove Le sembra di essere impedita a svolgere una vita autonoma ed indipendente. 

Premetto che per rispondere a i suoi quesiti,  in maniera esaustiva, avrei bisogno di capire meglio come funziona e quali solo le soluzioni che lei mette in atto rispetto al problema descritto.

Personalmente penso che ognuno di noi ha la possibilità di riprendere "in mano la sua vita", sbloccando, attraverso una riformulazione e delle esperienze emozionali correttive,  le "tentate soluzioni" che mettiamo in atto rispetto al problema che ci affligge in un determinato periodo della nostra vita. Per tentate soluzioni intendo tutte quelle soluzioni "inefficaci" che vincolano noi stessi a mantenere il problema.

Dott.ssa Barbara De Luca Catanzaro (CZ)

Carissima amica, si che è possibile. Si può superare l'ansia guardandola e capendo da cosa nasce. Naturalmente da sola non può farcela, ha bisogno di essere presa per mano per poter fare questo percorso lungo e difficile. Ci vorrà coraggio per affrontare le proprie paure, far venir fuori le proprie emozioni negative. Ma quando tutto sarà più nitido, sarà anche più semplice. In questo percorso che lei dovrà intraprendere dovrà armarsi di tenacia e pazienza perchè solo con la tenacia si riesce a superare i grandi scogli. 

La sua ansia in pubblico è molto più comune di quanto pensa, non è lei ad essere sbagliata è la prospettiva da cui guarda la sua vita. 

Difficile poter scrivere qui qualcosa, non sapendo nulla dei suoi precedenti.

Se vuole riacquistare la serenità, le consiglio di pensare ad un buon terapeuta cognitivo - comportamentale, il più adatto alla sua situazione. Nel caso lo volesse mi troverà disponibile anche da lontano.

In bocca al lupo.

Cara Francesca,

tutti i disagi da te descritti delineano inevitabilmente un basso livello di autostima che hai sviluppato negli anni. Bisognerebbe sentire la tua storia personale e familiare per comprendere come sei arrivata fin qui. Riteniamo che un percorso di terapia individuale possa aiutarti ad individuare nuclei irrisolti delle tue fasi di sviluppo e consentirti, così, di introdurre cambiamenti funzionali alla fase, appena iniziata, di vita da giovane donna. Consigliamo, nello specifico, una terapia sistemico familiare. Chiaramente siamo a disposizione per maggiori informazioni e, se vorrai, potrai usufruire di un incontro gratuito presso la nostra associazione.

 

Dott. Gennaro Fiore Salerno (SA)

Gentile Francesca,

hai decritto molto bene il tuo disagio e quindi ne hai una buona consapevolezza che è un buon punto di partenza per uscirne.

E' un problema di bassa autostima ed ansia sociale che generalmente ha origini lontane ed è in relazione allo stile educativo adottato in famiglia anche se possono esserci altre cause.

In ogni caso è difficile che tu riesca ad uscirne da sola essendo necessario il sostegno di una psicoterapia che vuol dire impegnarti a lavorare con un terapeuta per un periodo di almeno un anno con regolari sedute settimanali.

Considerando la situazione che tu stessa definisci di "profondo disagio" penso che valga la pena di intraprendere questo percorso e resto a disposizione nel caso prendessi questa decisione.

Cordiali saluti.

Dott.ssa Ilaria Bavuso Potenza (PZ)

Ciao,

io partirei da questa condizione che consideri così negativa e spiacevole, ovvero l'ansia. Tutti provano ansia, anche chi ti sembra sicuro e spavaldo, prova ansia. L'ansia è un emozione, e quindi non si può cancellare, si deve imparare a gestirla quando diventa disfunzionale. Prova a intendere l'ansia come una condizione umana, e come tale va accettata. Prova a interpretare l'ansia come una normale reattività ad situazioni sociali e prestazionali (come gli esami). Rispondendo alla tua domanda "È possibile riuscire a prendere in mano la propria vita e avere più successi?". Certo.  Non è lei la tua padrona, non ti fare "risucchiare", ma sei tu che decidi con il tuo pensiero e conseguentemente con le tue azioni. 

Gentile Francesca,

non è riuscita a risolvere il problema perché da sola non può, perché, come è normale, ha bisogno di un aiuto: è lo stesso che avere un malattia fisica con i suoi sintomi, per i quali si va dal medico, che cura e guarisce o almeno migliora significativamente la situazione. In effetti, dal quadro complesso e articolato che ci sottopone, quelli che emergono non sono tanto il Disturbo, in senso diagnostico, ma i sintomi. È sicuramente presente una visione di sé e della propria identità psichica non ancora definita, per ragioni che andrebbero indagate lungo la Sua storia personale, ma non diacronicamente, bensì come si manifesta presumibilmente oggi nel suo presente sofferto o quanto meno incompiuto. Solo una ristrutturazione della personalità, attraverso un approccio centrato sul ‘profondo’ – insomma un lavoro sulle emozioni, fin nell’inconscio – potrebbe reindirizzarla su una strada di effettiva crescita personale e di costruttiva e progressiva maturazione psicologica in direzione della costruzione di un’autostima – meglio, per dirla con Bandura: di ben più concreta e fattiva ‘autoefficacia percepita’. In attesa della completa risoluzione del problema, potrà apprendere delle non difficili tecniche per ridurre e gestire l’ansia e le sue manifestazioni, attraverso metodi di rilassamento quali il Training Autogeno, la Meditazione Vipàssana, “Il viaggio del respiro”. In alternativa o in alternanza alle sedute classiche ‘in presenza’, anche un approccio A Distanza (online, intendo via chat), previo consulto telefonico gratuito, potrebbe in tal caso essere particolarmente valido ed opportuno, se ha difficoltà a muoversi, per  ‘sbloccarla’ e ristrutturare le parti immature e adolescenziali della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità, oltre ogni psicopatologica insicurezza e disistima. Cordiali saluti.

 

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