Attacchi di panico

Attacchi di panico alla guida

Marcello

Condividi su:

Buongiorno, da quando sono tornato da un viaggio in macchina dalla Sicilia lo scorso agosto (dove si è verificato il primo attacco di panico), adesso sono diventati sempre più frequenti e la consapevolezza che possa accadere mi rende la guida davvero difficile. Praticamente quando sono in autostrada, al momento di sorpassare un camion o un tratto impegnativo (curve strette e soprattutto viadotti), è come se il mio corpo si paralizzasse, la respirazione diventa difficile e quasi non controllo più la macchina. Una sensazione davvero di forte disagio e penso che in quel momento se non riesco a fermarmi potrei morire. Cosa posso fare?

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Marcello,


avere paura dopo un incidente è normalissimo, poiché la nostra mente prende atto della possibilità che questo possa riaccadere e manda segnali di allerta.


È importante quindi familiarizzare con la guida e farla tornare qualcosa di abitudinario e quotidiano... Quindi non bisogna dar retta all'ansia e continuare a guidare.


Se però le sensazioni persistono e rendono limitante la guida, le consiglio una psicoterapia presso un terapeuta che sappia utilizzare psicoterapia cognitivo comportamentale o EMDR.


Saluti,


Annalisa Dotelli

Gentile Marcello,


Talvolta accade che la mente non trovi parola per esprimere il proprio disagio ed allora prevale un linguaggio corporeo (in stato di iper attivazione ad esempio con tachicardia o in stato di ipo attivazione con spegnimento e senso di paralisi del corpo) che può sottendere un significato che sarebbe utile indagare e sul quale riflettere all’interno di un percorso di consapevolezza di Sé, sotto la guida di un professionista del benessere psicologico che possa aiutare ad affrontare la rielaborazione di eventuali esperienze traumatiche della vita che potrebbero essere legate alla sintomatologia ansiosa attuale.


L’approccio EMDR (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) può essere di aiuto per potenziare le capacità personali e le risorse individuali al fine di poter affrontare le sfide quotidiane con un rinnovato senso di sicurezza e serenità, sapendo gestire i sintomi dell’ansia e dell’attacco di panico.


Cordiali saluti.


Dottoressa Daria Carli Giori


Psicologa Psicoterapeuta a Sesto Calende (VA) e online.

Buongiorno Marcello,


Gli attacchi di panico sono una problematica sempre più crescente nella nostra società moderna. L’OMS addirittura riferisce che negli ultimi anni si è incrementata del 30%. L’attacco di panico è caratterizzato dalla ricerca di controllo che, paradossalmente, fa perdere il controllo, un’escalation di reazioni psicofisiche che conducono il corpo e la mente a un vero e proprio tilt.


Ma la buona notizia è che, in terapia breve strategica, è una problematica molto ben conosciuta e sono stati messi a punto dei protocolli di intervento efficaci in tempi relativamente brevi. Un percorso terapeutico appropriato ti porterà nuovamente ad affrontare un altro viaggio in macchina in tutta tranquillità.


Dott.ssa Cristina De Magistra

Salve Marcello,


l'attacco di panico è come un campanello di allarme che ci dice che qualcosa dentro di noi, a livello emotivo, non va come deve andare. Pur essendo molto fastidioso e talvolta invalidante, bisogna innanzitutto capire le ragioni della sua comparsa e contemporaneamente apprendere strategie, in particolare cognitive, che aiutano a gestirlo e controllarlo.


È molto frequente inoltre, come nel suo caso, che a seguito dell'attacco di panico si presenti la cosiddetta"paura della paura", cioè l'ansia che si possa ripresentare l'attacco stesso, con conseguente evitamento delle situazioni in cui si potrebbe manifestare il fenomeno temuto.


Voglio tranquillizzarla dicendo che questo tipo disturbo si può curare e a tal proposito le strade sono fondamentalmente due, che possono essere percorse anche contemporaneamente: una è la farmacoterapia per la quale deve rivolgersi al suo medico curante e a uno psichiatra, l'altra è la psicoterapia che, contrariamente alla prima che agisce prettamente sul sintomo, agisce sia sulla gestione del sintono che sulle sue cause, con conseguente rafforzamento generale della struttura dell'individuo. 


Cordiali saluti

Buongiorno Marcello,


sono consapevole che l'attacco di panico, con i suoi sintomi fisici, è un'esperienza molto spiacevole da vivere. Ma quando arriva e si presenta è come se fosse portatore di un messaggio, di un qualcosa che magari a lei per ora non è visibile. In qualche modo l'attacco di panico fa sì che lei faccia più attenzione a sé e a quello che le sta accadendo, per cui può essere considerato un inizio, seppur burrascoso, per intraprendere un percorso di maggior consapevolezza.


La invito a rivolgersi ad un professionista che possa aiutare a cogliere il senso di questi attacchi di panico. Nulla accade per caso, e se accade, bisogna comprenderne il motivo.


E si ricordi che in ogni momento di "crisi" si cela un germe di cambiamento e di crescita.


Buona giornata.

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Attacchi di panico"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Forte ansia e somatizzazione

Buongiorno sono una donna di 45 anni, da qualche mese ho quasi smesso di dormire, per problemi di ...

4 risposte
Attacchi di panico

Buongiorno, soffro di attacchi di panico, di claustrofobia paura degli spazi chiusi e pure ho TANTA ...

1 risposta
Ansia, attacchi di panico

Buongiorno dottori. Volevo chiedere dal mese di luglio dello scorso anno ho avuto una bruttissima ...

3 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.