Attacchi di panico

Forte ansia e somatizzazione

Desy

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Buongiorno sono una donna di 45 anni, da qualche mese ho quasi smesso di dormire, per problemi di salute di un familiare e altri legati al lavoro. In realtà problemi che si sono risolti ma purtroppo evidentemente hanno lasciato degli strascichi. Nonostante dorma solo 3 ore circa riesco a gestire bene anche in famiglia le mie giornate. Il problema che si sta ripresentando sono gli attacchi d'ansia, che gestisco senza medicine ma sforzandomi di dare una spiegazione logica all'evento e cercano di non andare in iper ventilazione. Riesco a gestirli ma la cosa che mi spaventa è che stanno diventando molto frequenti, non solo da circa un mese ho un tremolio al viso e ad un occhio molto fastidioso. Ho fatto degli accertamenti ed è tutto ok, inoltre comincio a soffrire di una sorta di vertigini e intontimento. Sono certa che tutto è legato allo stress e alla mancanza di sonno. La cosa che mi spaventa di più è che in passato tanti anni fa in seguito un periodo molto stressante ho sofferto di attacchi di panico che sono passati dopo circa 2 anni senza terapia ma con l'aiuto del Citalopram che ho smesso dopo 6 mesi perché sono contraria agli psicofarmaci e infatti sono riuscita a gestire la situazione al meglio e ho superato gli stati d'ansia. Aspetto un vostro gentile consiglio su come gestire la situazione. Grazie

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Desy,


dalle sue parole percepisco forte il suo stato di stress e malessere, il sonno è fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio omeostatico e, di conseguenza, una carenza tal senso può portare ad una serie di problematiche psicosomatiche. Per questo ritengo sia fondamentale per lei intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a comprendere l’origine di tale disagio e supportarla nel ritornare ad avere quell'equilibrio così importante per il suo benessere. 


Cordiali saluti


Dott.ssa Martina Patruno


Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, Analista Transazionale Certificato, Esperta in Psicologia Investigativa, Psicologia Forense e Psicodiagnostica applicata in ambito civile e penale

Gentile Desy,


Può succedere che quando la mente di una persona trova difficoltà ad esprimere un disagio possa esprimere la sofferenza attraverso un linguaggio corporeo sia con uno stato di iper attivazione (nel suo caso con ansia, disturbi del sonno, iperventilazione, tremolii), sia con uno stato di ipo attivazione e spegnimento (nel suo caso con vertigini e senso di intontimento). 


All’interno di un percorso di consapevolezza di Sé, sotto la guida di un professionista del benessere psicologico, sarebbe utile indagare e riflettere sul significato sottostante a tale sintomatologia, la quale potrebbe essere legata anche a eventuali esperienze traumatiche subite nella sua vita, le quali potrebbero essere affrontate con l’EMDR (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) che si rivela un approccio di comprovata efficacia per potenziare capacità e risorse personali con un rinnovato senso di sicurezza e serenità.


Cordiali saluti.


Dottoressa Daria Carli Giori


Psicologa Psicoterapeuta a Sesto Calende (VA) e online.

Cara Desy,


lo stato di stress e il livello di ansia che riporta sono indici di qualcosa che dentro di lei vuole venire fuori.


Mi domando come mai non abbia pensato di intraprendere un percorso di psicoterapia, anche in passato, per comprendere l’origine di tale malessere?


Il farmaco è senza dubbio importante, ma lavora sul sintono inibendolo e non sulle cause che lo provocano.


Che cosa la frena rispetto alla possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia?


Le faccio un grande in bocca al lupo e se ha bisogno di una consulenza resto disponibile (anche online).


Un caro saluto


Dott.ssa Irene Salvatori

Buongiorno Desy, se lei ha una predisposizione ad avere un'ansia sopra soglia ( ha sofferto di attacchi di panico dopo un periodo molto stressante )è più che mai opportuna la preoccupazione di poter sperimentare stati d'ansia in seguito a questo periodo difficile. Sarebbe interessante capire cosa la rende contraria agli psicofarmaci che in alcuni casi possono essere utili in momenti particolarmente delicati ma che sicuramente non esauriscono una cura della persona nella sua globalità. Potrebbe iniziare a prendere in considerazione la possibilità di iniziare un percorso psicoterapico anche per essere sostenuta in questo periodo e non fare tutto da sola. Tenga comunque conto che tre ore di sonno sono troppo poche e che quindi è importante prima di tutto regolarizzare il sonno. Se necessita di una consulenza può contattarmi, un caro saluto Barbara Valente

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