Lasciare la moglie dopo 37 anni di matrimonio

Maurizio

Sono sposato dal 1989, un figlio trentenne con vita autonoma da parecchi anni ma sempre molto unito a noi. Il rapporto con mia moglie però e drasticamente cambiato dopo pochi anni di matrimonio e dopo la nascita del figlio, i nostri rapporti intimi, mai del tutto soddisfacenti, piano piano si sono diradati fino ad esaurirsi molto presto, purtroppo anche i piccoli gesti di affetto sono via via spariti, adesso rapporto buono, facciamo diverse cose insieme, scelte, vita ma certamente senza quell' intimità e affetto che a me manca da morire (non so a lei). Ho difficoltà a parlare con lei se non delle cose quotidiane , è una persona sempre certa delle cose che dice io tendo ad essere più dubbioso e questo mi pesa. Da un certo punto in poi io mi sono innamorato di una collega, sposata con figlia, con problemi non piccoli a causa del marito affetto da una grave patologia cronica, abbiamo portato avanti la nostra storia per tanti anni fino a quando, dopo che lei si era dovuta trasferire nella sua città natale, cosa che ho sofferto tantissimo, per un si riusciva a vedersi poi sempre meno anche perché lei doveva sempre più stare dietro al marito. Io, anche a causa della sua assenza, purtroppo mi sono invaghito di una donna molto più giovane di me e....l'ho lasciata....la cosa poi è finita, dopo 4 anni perché la donna più giovane mi ha lasciato. Negli ultimi due anni, frequentando di più la città dove vive la mia antica fiamma, nel frattempo rimasta vedova, piano piano abbiamo capito che fra di noi nonostante il mio tradimento e il mio matrimonio ancora in piedi , tutto è ancora vivo, forse più forte e consapevole che mai, intimità, complicità, attrazione.... nonostante gli anni, io 71 lei 67, per cui io ho comunque acquistato un piccolo alloggio accanto a lei ma spesso non sono da solo perché c'è mia moglie. La mia amata A. (N. Invece e mia moglie) dopo una forte depressione seguita alla scomparsa traumatica del marito, si è ripresa e ha incominciato, dopo anni di sacrifici dietro ad un marito invalido, a vivere in modo più ricco la sua vita, cosa che mi fa enormemente felice. Adesso cosa succede? Succede che nel suo giro c'è una persona che le piace, stessa età di lei, molto attiva nel sociale e nella comunicazione, con la quale condividono gite, iniziative e altre cose in gruppo o solo loro, dice che però lei, pur piacendole, per ora non prova un sentimento amoroso e non sa se lo proverà mai ma non lo esclude....e io? Io prima appena lei si riprese dalla depressione, in cuor mio amandola molto e sapendo come ero, sono piazzato io, mi auguravo di tutto cuore che potesse trovare qualcuno con cui condividere la vita, mi sarei fatto da parte non avendo altro da offrirle se non un rapporto sempre clandestino ma adesso? Adesso che abbiamo diversi giorni insieme, che l'intimità, la profonda conoscenza l'uno dell'altro, la passione, viva come non mai e matura più che mai, il distacco ( io sono tornato nella mia città a 200 km da lei) pesa a entrambi. Lei non mi chiede nulla, anzi, dice che sarebbe peggio, conoscendomi, per cui si va avanti così in attesa che arrivi la sua telefonata e mi dice che si è messa con il suo amico perché prova qualcosa? Vivo con questo terrore e so che è reale....anche se mi ama e lo so che mi ama,....ci messaggiamo più volte al giorno e ci telefoniamo più volte al giorno ma.... Adesso sono al punto che farei il passo che ho sempre avuto timore a fare....parlare a mia moglie ma mi chiedo..... è tardi? E A. come la prenderebbe? Non lo so, sono disperato, cerco di nascondere i mie tormenti ma amici in palestra si sono resi conto che ho sempre gli occhi lucidi perché piango....a 71 anni innamorato come un ragazzino no, non mi vergogno ma è durissima.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Maurizio, dal suo racconto emerge tanta sofferenza, del tutto naturale, che merita la giusta attenzione in uno spazio riservato. È possibile lavorare in uno spazio online, insieme per esplorare con calma la situazione che le procura tanta sofferenza. Ritrovare serenità e provare nuove strategie per affrontare questa fase.

Maurizio se crede che un supporto in questo momento possa esserle d'aiuto, io sono esperta in questo ambito, mi occupo delle relazioni, la coppia, la famiglia, sono disponibile ad un primo colloquio conoscitivo. Può contattarmi liberamente o se preferisce scrivermi per richiedere un appuntamento, riceverà le istruzioni per connettersi nella stanza virtuale.

Le auguro il meglio.

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Ursula Fortunato

Roma

La Dott.ssa Ursula Fortunato offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Maurizio,

Il timore di lasciarla dopo quasi 40 anni è del tutto naturale: significa smantellare un'identità e una routine rassicuranti. Ma è importante chiedersi se rimanere con lei sia un atto di rispetto o una forma di inerzia che condanna entrambi a un legame senza verità emotiva. La tua storia con A. ha radici lontane ed è sopravvissuta a prove complesse. Oggi A. si trova in una fase della vita del tutto nuova, dopo anni di sacrificio e di depressione, si è riappropriata della sua libertà e del suo benessere. La domanda cruciale da porsi in questo momento è: vuoi parlare con tua moglie N. e chiarire il tuo matrimonio perché non puoi più vivere in quella condizione di freddezza, o lo fai unicamente per evitare di perdere A.? A 71 anni si ha il diritto e la consapevolezza per pretendere la verità da se stessi e dai propri rapporti. L'amore appassionato che provi dimostra una grande vitalità emotiva. Se fai questo passo unicamente per bloccare A. e riscuotere una garanzia da parte sua, rischi di mettere un'ulteriore pressione su di lei. Se invece lo fai per coerenza personale, perché non riesci più a sostenere la finzione con N. e l'angoscia delle doppie vite, allora il passo acquista un significato di dignità personale prescindendo dall'esito finale. Prima di affrontare tua moglie, è fondamentale avere un dialogo del tutto trasparente con A. Spiegale con serenità ciò che provi, il travaglio che stai vivendo e la tua reale intenzione di chiudere il tuo matrimonio. Chiedile di esprimere apertamente cosa desidera lei oggi per il vostro futuro, senza filtri o paure, per capire se le vostre visioni coincidono ancora. Se deciderai di parlare con N., focalizzati sullo stato del vostro legame: la mancanza di intimità, l'assenza di affetto da decenni e l'esaurimento della spinta coniugale. Introdurre la terza persona nel discorso spesso sposta il focus sulle colpe e sul tradimento, anziché sulla reale ed irrecuperabile crisi del vostro rapporto. Riconoscere questa sofferenza è il primo passo, farsi supportare in questo momento da uno psicologo o da uno spazio di ascolto individuale può aiutarti a canalizzare l'ansia, fare chiarezza prioritaria e gestire la paura del cambiamento.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

Ravenna

Il Dott. Riccardo Focaccia offre supporto psicologico anche online

Buongiorno e piacere, le traversie affettive non sono mai semplici da gestire. Ad ora direi che dato che è ancora un uomo ' in forma' ma non più un ragazzino c'è da definire gli obiettivi principali della sua esistenza in modo da riprendere sufficiente lucidità e amore per stessi perché le energie che si hanno non sono infinite. Lavorare un po' sul suo carattere in modo da infondere più sicurezza e meno percezione del pericolo, più sentirsi adeguato e di sentire di avere "una mappa e un orientamento" nella sua vita che le daranno pace e un maggior sana gestione del tutto.

Ci pensi e se  vuole mi contatti.

Davide Milanese ricevo a Tortona.

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