Aggressività e violenza

Ho un padre che ogni cosa io e la mamma gli diciamo diventa sempre minaccioso e violento

lucia

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salve vi scrivo perché ho un problema grave. ho un padre che ogni cosa io e la mamma gli diciamo diventa sempre minaccioso e violento, e troppo permaloso e la situazione in famiglia è diventata veramente pesante, mia madre,dice che è schizzofrenico, e che devo stare attenta, secondo te ha ragione, poi un'altra cosa dice un sacco di parolacce e non ha il freno della lingua cosa devo fare

15 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Le consiglio una terapia famigliare per capire come sono le vostre relazioni. A volte i comportamenti violenti sono innescati da certe dinamiche che andrebbero sviscerate.

A disposizione

Buongiorno Lucia,

capisco che sia una situazione difficile per lei e sua madre. Tuttavia, penso lo sia anche per suo padre: il suo comportamento aggressivo può essere dovuto a uno stato di malessere profondo. Per quanto riguarda la schizofrenia, le dico che si tratta di un disturbo serio e molto invalidante, per la cui diagnosi occorrono diversi elementi, non soltanto i tratti aggressivi.

Mi sembra di capire dalla sua richiesta, che ciò che le preme di più è recuperare un rapporto umano con suo padre. So che è difficile parlare a un genitore del proprio stato d’animo e dei propri vissuti più profondi, ma forse sarebbe la giusta chiave per poter risvegliare in lui la tenerezza e l’istinto paterno.

Quindi le consiglio di trovare un modo alternativo per parlargli, ad esempio scrivendogli una lettera in cui gli manifesta vicinanza emotiva per aiutarlo a superare lo stato di disagio.

Se invece pensa che sia realmente schizofrenico, le consiglio prima di informarsi sui sintomi, poi di invitarlo ad accettare un aiuto. Se tutti questi tentativi non dovessero andare in porto e la situazione diventasse insostenibile, potrebbe rivolgersi ai servizi territoriali.

Spero di esserle stata di aiuto.

Buongiorno Lucia,

data la situazione complessa e per alcuni versi preoccupante, direi che dovrebbe rivolgersi, possibilmente d'accordo con sua madre, al CPS di zona o, nel caso ci sia un crescendo nelle violenza di suo padre, ai servizi sociali del comune di Sesto. E' necessario che persone esperte effettuino una diagnosi corretta della patologia e possano così impostare una corretta cura, mettendo in atto anche eventuali misure protettive nei vostri confronti. Credo sia necessario intervenire prima possibile.

Moltissimi auguri

Stigmatizzare una persona designandolo come malato mentale non aiuta la comunicazione. Porsi con pazienza attenzione ed ascolto verso l'altro può farlo sentire meno giudicato e metterlo forse nelle condizioni di aprirsi maggiormente e riuscire ancge a spiegare i motivi del suo disagio.

La situazione che descrivi è sicuramente difficile e complessa. Sicuramente, per capire meglio la natura del problema di tuo padre, sarebbe utilie un approfondimento, per esempio: quanti anni ha tuo padre? da quanto tempo ha iniziato a manifestare questo comportamento? era già aggressivo verbalmente anche in passato? sta attraversando un momento di crisi?. Francamente, non credo che si tratti di schizofrenia: questa è una grave malattia mentale, che in genere insorge in giovane età. Vedendo la tua età, immagino che tuo padre sia anziato, dunque mi chiedo se non si tratti di una problematica riguardante le patologie legate all’invecchiamento od altre sofferenze psicologiche. In prima battuta, potresti parlare con il medico di famiglia, che potrebbe valutare meglio la situazione. Occorre una raccolta di informazioni precisa per poter eventualmente formulare una diagnosi e poter  pianificare un aiuto mirato.

Cara Lucia di Sesto s.Giovanni il problema che esponi è complesso perchè riguarda le vostre relazioni familiari. Se i tuoi genitori non  desiderano chiarirle a livello psicologico,ti consiglio di recarti da un professionista per affrontare i tuoi disagi. Auguri

Gentile utente,

posso capire che la situazione sia delicata. Sua madre non ha gli strumenti per affermare che suo padre è schizofrenico. La schizofrenia è una patologia grave, che può essere formulata soltanto da un professionista. Posso capire che ai suoi occhi il "colpevole" sia suo padre, tuttavia con queste affermazioni ("lascialo perdere è schizofrenico") è come su sua madre desse del pazzo a suo padre. Forse dovrebbe scollar si da questa situazione pensando più a se stessa, magari con l'aiuto di uno psicologo.

Restiamo in ascolto 

Buongiorno, Lucia

purtroppo le poche notizie che riporta nella sua mail non possono essere sufficienti per una diagnosi di schizofrenia. Quel che però emerge in modo certo è la sofferenza che lei e sua madre provate. E' una sofferenza che non va sottovalutata, soprattutto perchè sembra che suo padre, schizofrenico o meno, stia facendo pesare sempre di più un atteggiamento violento che rischia di ferirvi, mi auguro - si fa per dire - ora come ora solo nei sentimenti e non nel fisico.

Se desidera approfondire il discorso, posso riceverla per un primo colloquio gratuito a Loreto.

In ogni caso, le porgo i miei migliori auguri per un'evoluzione positiva della situazione.

Gent.ma Lucia, mi chiedo quanti anni abbia suo padre…. E se vi siano problemi con l’alcool. Certo, una visita da un neuro psichiatra potrebbe essere utile per giungere ad una diagnosi e forse ad una terapia farmacologica. Che si tratti di una fase iniziale di demenza senile? Una volta escluse ipotesi di degenerazione neurologica si potrebbe provare a convincerlo ad affrontare il problema (insieme?) con l’aiuto di uno psicologo. Un caro saluto.

Buongiorno, è una situazione molto delicata ed è piuttosto complicato trovare una soluzione attraversi delle parole scritte.

Innanzitutto è importante capire se tuo padre ha una diagnosi di schizofrenia o una qualsiasi altra diagnosi fatta da un medico specializzato. In questo caso consulterei direttamente chi lo segue o lo ha seguito in passato.

Un’altra possibilità può essere quella di consultare le associazioni che si occupano di violenze familiari o se preferisci puoi consultare il servizio sociale del tuo paese, troverai appoggio e consigli utili.

Quello che posso  dirti è di evitare di entrare in sfida con tuo padre, ma allo stesso tempo non farti mortificare e non avere un comportamento passivo. Cerca piuttosto di ignorare le provocazioni, in questo modo eviterai scontri che potrebbero sfociare in comportamenti aggressivi.

Non sottovalutare la situazione e non fermarti nel ricercare aiuto,  può diventare pericolosa se non viene gestita in tempo.

Cara Lucia, la violenza è sempre indicativa di un problema, non solo per chi la manifesta ma anche e soprattutto per chi la subisce. Vi consiglio di non sottovalutare la cosa e rivolgervi al più presto ad un servizio sociale e/o psicologico per richiedere aiuto. Un abbraccio.

Buongiorno, cerchi di parlare con sua madre e di condividere quali sono i problemi per meglio affrontarli insieme a lei. Nelle situazioni difficili è meglio star vicini. Non sono comunque sufficienti i sintomi che lei riporta per poter parlare di schizofrenia: sembra quindi ancor più necessario fare chiarezza. Distinti saluti

E' necessario capire meglio la causa di questa aggressivià, che può essere legata ai disturbi più vari. Le consiglio di rivolgersi da uno psicologo clinico per  una valutazione della situazione.

Il problema, credo per te, Lucia, sia riuscire a "parlare" con tuo padre, parlare senza essere continuamente violentati dalle sue parole e dai suoi gesti. Con tua madre esiste il problema di difendervi da un padre così che toglie la libertà di espressione e di azione.

 

Cara Lucia, la difficoltà di relazione con suo padre, in assenza di malattie gravi o traumi cerebrali, potrebbe essere riconducibile ai suoi vissuti, alle relazioni con i suoi genitori o le figure di accudimento, l' IO di suo padre al momento non e' stabile, potrebbe essere oppresso da vincoli e "chiusure" imposte dal suo contesto, e cosi potrebbe scatenare reazioni su di voi. Sarebbe molto importante inoltre poter esplorare i suoi lutti e come ha vissuto l'infanzia. Ritengo che il problema è di natura familiare, in quanto va gestito insieme a voi e alle vostre relazioni/interazioni, ma penso che voi abbiate tutte le risorse e le possibilità per risolvere questa difficoltà. Se vuole fare un primo colloquio gratuito nel mio studio a Bergamo non esiti a contattarmi

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