Da cosa nasce la mia insicurezza?

Federica

Buongiorno, ho quasi 30 anni ormai e mi sento infelice sin da quando ero bambina, una bambina timida e insicura. Ora sono donna e mamma, meno timida e meno insicura su alcune cose ma vivo costantemente cercando di piacere agli altri, cercando l’approvazione altrui e la stima, ho capito che ciò deriva dalla scarsa autostima che ho di me, credo sempre che gli altri siano meglio, nel lavoro, sono laureati, più colti, intelligenti, belli o madri migliori. Da cosa deriva tutta questa insicurezza? Sono arrivata al punto di dire che non so chi io sia, chi sia la vera me e mi sono quasi rassegnata all’idea che starò sempre male così e che porterò sempre dentro di me questa oscurità. Non sarò mai capace di cambiare il pensiero che ho di me e mi ossessiono pensando da dove sia nato tutto, se sia una cosa innata o frutto di come sia stata cresciuta in famiglia.

Ad oggi ho trovato un lavoro che mi piace e di. Io finalmente posso essere orgogliosa, ma sono circondata da gente laureata e più colta di me e mi sento piccola, durante presentazioni di lavoro prima e durante la mia esposizione ho tachicardia, mi sudano e formicolano le mani e in generale mi accorgo di traballare freneticamente la gamba anche quando sto mangiando perché mi sento sempre sopraffatta dalle cose, provo una sensazione di peso sullo stomaco e mi ritrovo a cercare di ricordarmi di fare un respiro profondo per far sparire queste sensazioni.

Mi chiedo da sempre come sia vivere pensando di essere felici, con preoccupazioni normali legate al singolo momento e non vivendo una vita di preoccupazioni con momenti di felicità.

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Federica,

si intravede in modo particolare e importante la sua pesantezza, frustrazione e voglia di trovare veramente se stessa.

Da come si descrive sembrerebbe che da sempre, lei fa emergere il lato di sè, il pensiero o il comportamento che si aspetta essere gradito ed accettato dagli altri.

Esso è una sua modalità e non se ne deve fare una colpa. Ci sono persone che sono più chiuse e che non riescono ad aprirsi all'amore o ad altro, persone che non si sentono degne di amore, ecc. e persone come lei che fanno emergere soprattutto il lato del "conformarsi" in parte verso l'atro.

Essendo un aspetto che da sempre le crea pensieri e disagio le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia dove trovare alcune sue risposte, osservare da quando è vivo questo aspetto, come sono stati i suoi trascorsi da figlia, come reagivano alla vista di un bel/brutto voto, come è stata accudita da piccola e da pian piano ripercorrendo anche la vita amicale e sentimentale per capire come si è strutturata la sua identità. Non solo si potrebbe dare maggiori risposte o spiegazioni ma potrebbe eventualmente anche valutare un cambiamento in lei per il suo futuro.

Il vivere la vita senza "problemi" o pensieri non sarebbe possibile ma lei potrebbe cambiare la sua vicinanza ad essi, la sua visione di "felicità" e capire come perseguirla e portala in modo costante nella sua vita.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o per una eventuale consulenza.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

 

Carissima Federica,

Che bella domanda! Descrive la sua situazione alla perfezione e questo evidenzia una certa conoscenza...per quello che la riguarda.

La sua domanda (mi ripeto ma è davvero meravigliosa!) non può trovare risposta se non attraverso un percorso personale.

Che lei si chieda il perché di ciò che le accade è molto, non da tutti.

Rimango a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.

Un caro saluto

Dott.ssa Fornari Daniela

Iseo (BS)

Gentile Federica,

le domande che lei pone e si pone, i vissuti negativi che riporta e dai quali si sente sopraffatta,testimoniano il suo bisogno di fare chiarezza dentro di sé e il desiderio di uscire da una condizione che le suscita forte disagio.

Le sue domande sono importanti e profonde: un lavoro di comprensione richiede tempo e dedizione.

Lavoro che può inquadrarsi in un percorso psicologico.

Forse non è la risposta che desiderava e che riesce a placare il suo malessere.

Tuttavia, le risposte che cerca le può trovare dentro di sé con l'aiuto di un professionista, che può esserle di grande supporto nell'affrontare  il suo malessere.

Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti o richieste di consulenza, sia in presenza , che online.

La saluto caramente

Dott.ssa Monica Miglioli, psicologa