Autostima

Rapporto madre-figlie

Martina

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Ho quasi 40 anni e 3 figlie femmine di 9 6 e 3 anni, tutte quante volute, vivo stabilmente e felicemente con il mio compagno da quasi 15 anni, siamo molto complici in tutto (fortunatamente), il mio problema è il rapporto che ho con le mie figlie visto il mio vissuto da figlia con madre "tossica". Premetto che le mie figlie sono brave bambine educate socievoli e tutti quanti mi confermano queste cose, ma quando mi fanno arrabbiare o sbagliano qualcosa è come se fosse un mio fallimento, in quel momento non sono loro che sbagliano ma io, io sono una mamma a tempo pieno e con loro sono sempre disponibile per tutto dal giocare, al fare i compiti all'essere presente per dare consigli e per questo mi arrabbio ancora di più perché questa possibilità io non ce l'ho avuta e loro (ovviamente) non lo capiscono. I miei genitori si sono separati quando avevo 4 anni e si sono sempre fatti la guerra, io ho vissuto con mia nonna materna che al di là di darmi un tetto e da mangiare non era molto presente oppure se le dicevo qualcosa lei subito lo riferiva a mia mamma. Mio papà lo vedevo spesso ma il più delle volte o mi lasciava da sola a casa oppure mi portava con sé al bar e mi dava i soldi per giocare con i video games. All'età di 13 anni abbiamo avuto una discussione e lui mi ha detto di non chiamarlo più di far finta che sia morto, per poi dopo qualche mese richiamarmi e dire che queste parole non le aveva dette, ovviamente mi sono sentita tradita ed ho iniziato a capire che con lui non c'era un gran rapporto, mi comprava cose per farmi star buona e per far vedere che lui era più bravo di mia mamma, da allora non l'ho più voluto vedere. Il capitolo mamma è veramente luuuungo. Lei dopo mio padre, in 15 anni ha avuto 5 fidanzati diversi, brave persone che mi volevano anche bene, ma poi d'un tratto non li vedevo più e lei diceva solo che si erano lasciati.in tutte le sue relazioni venivano prima loro di me, andava in vacanza e io a casa, quando c'erano loro io ero "di troppo" e poi non è che mi diceva guarda che ho conosciuto una persona vorrei fartela conoscere, no arrivavano e basta. Poi non si poteva contraddirla, aveva sempre ragione lei anche se si davano delle spiegazioni, se chiedevo il perché la risposta era perché sì, non mi ha mai aiutata o controllato i compiti, nulla lei lavorava, veniva da mia nonna a cena e poi andava a casa sua. All'età di 12 anni ho subito molestie sessuali da parte di un suo amico, lei l'ha scoperto per caso da una mia amica con la quale mi ero confidata e la prima cosa che mi ha detto è se era vero se non l'avevo detto per farmi vedere più grande, poi mi ha portata da una psicologa per qualche volta e poi ha smesso, le ho chiesto di portarmi ma lei non aveva tempo. Ha sempre sperperato i soldi prima con i maghi e da diversi anni con il gioco e quando chiedeva i soldi per le bollette o le sigarette e le si diceva perché non avesse soldi lei si arrabbiava e quasi mi dava la colpa, le è stata riscontrato il bipolarismo e la ludopatia. Potrei fare un libro con tutti gli episodi che sono successi, con le mie figlie anche non è stata molto presente e una volta alla mia più grande che le ha detto che da grande vorrebbe fare la maestra la risposta è stata basta che non fai come tua mamma, soldi buttati via per farla studiare e ora fa la casalinga. Adesso sono 3 anni che non parlo più con lei e sto bene, però la rabbia che ho dentro non mi passa. Come posso fare?

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Martina,


Dalla sua descrizione si osserva e percepisce molto bene la sua sofferenza, la disillusione, la rabbia ma anche molta forza personale e determinazione in generale nella vita.


Questa forza interna é la chiave della sua personalità. Lei non si blocca, sicuramente avrà vissuto dei momenti di tristezza intensa o di senso di vuoto ma pian piano ragionando, conoscendo le emozioni provate è sempre ripartita cercando anche nuove strade (forse più vicine a lei e lineari).


Dal suo messaggio mi sentirei di consigliarle di cercare ancora una volta di volersi bene e di valutare un percorso di psicoterapia individuale in cui riosservare la sua storia di vita in un contesto neutro , coperto da segreto professionale e con l'aiuto di un professionista per poter riformulare meglio il suo vissuto, conoscere e cercare anche qui di "calmare" la rabbia interna e così ripartire in una modalità più serena e "libera".


Resto a disposizione per domande, richieste, informazioni e/o eventuale consulenza online.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca 


Psicologa e psicoterapeuta 


Ricevo: Torino, Collegno e online

Cara Martina, la sua storia di figlia è assai triste, nonostante ciò lei ha costruito se stessa e la sua vita in modo esemplare. Purtroppo un retaggio di disamore e di trascuratezza familiare è inglobato nel suo vissuto e va elaborato adeguatamente perchè non arrivi a schiacciarci e a intorbidare il suo sacrosanto diritto a godere della vita che pazientemente si è costruita. Un percorso di psicoterapia nel suo caso è quantomai necessario, per dipanare e dare un senso alla sua vita e attingere forza da quanto ha realizzato piuttosto che da dove è partita. Se crede, mi riscriva in privato. Un abbraccio e complimenti per la sua forza, che va valorizzata al massimo.


Dr.ssa Daniela Benvenuti


Ricevo a Padova, Feltre e in modalità online

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