Autostima

Relazioni adolescenti

mimma

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Buongiorno, sono mamma di una ragazzina di 14 anni che ha frequentato la prima superiore quest'anno. Sinceramente non sapevo che categoria mettere per il contenuto perche' tra bullismo, perdita di autostima, depressione e difficoltà relazionali le avrei messe tutte.
Mia figlia e' sempre stata una ragazzina solare, simpatica, amante della compagnia e delle amicizie fino alla fine della seconda media. In quell'estate, una delle ragazzine che frequentava, leader per le altre del gruppo, ha iniziato ha non includerla più nelle uscite, nelle pizzate....condizionando le altre amiche nei suoi confronti. A metà anno scolastico, mia figlia, non voleva più andare a scuola sostenendo che era sempre sola, che tutte quelle con cui cercava di parlare o di fermarsi venivano allontanate e o venivano chiamate e se ne andavano. Ha fatto un inverno in cui era sul letto o sul divano e in cui le uniche cose che faceva era scuola compiti, dormire e mangiare ( è pure aumentata di peso). Ho cercato di parlare con le mamme, chiedendo aiuto....ma alcune dicono di non essersi accorte di nulla...altre che era impossibile e che doveva essere mia figlia ad inserirsi, peccato che si organizzavano in gruppi in cui lei non c'era, o le dicevano di no per uscite, ho cercato di organizzare cose, ma con scarso risultato, mia figlia, giustamente, replicava che non doveva funzionare così.....comunque è passata anche l'estate della terza media. Purtroppo in prima superiore non è riuscita a legare con nessuno, un po' , credo, per paura di essere rifiutata. Non vuole che mi intrometta, ma vedo che e' molto triste del fatto di non aver nessuno vicino. Io non so come gestire la cosa. vedo che intorno a lei e' stata fatta terra bruciata, chi esce con lei viene automaticamente escluso e qualsiasi cosa faccia il risultato e' sempre un fallimento. Purtroppo abitiamo in un piccolo paesino dove le ragazze sono poche. io non so come esserle di aiuto. La sua autostima e' sotto i piedi.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gent.le Mimma,


Purtroppo situazioni come quella che lei descrive non sono così rare. L'adolescenza è un momento molto delicato e il rischio è che sua figlia rinunci a tutte quelle esperienze che si fanno a questa età per la paura del rifiuto. Le suggerirei di chiedere subito aiuto ad un professionista per intervenire prima che il problema si cronicizzi e le difese che sua figlia sta costruendo si consolidino. Come genitori a volte si deve accettare di non poter fare tutto da soli per il bene dei propri figli. 


Le auguro di riuscire presto a modificare tale situazione.


Cordiali saluti. 


Luisa Festini 

Buon pomeriggio 


è stata molto brava a descrivere la situazione e ciò mi ha permesso di comprendere quanto da mamma ci si possa sentire con le mani legate sopratutto se gli altri, altre mamme, non comprendono quanto sto comunicando loro. 


Dall'esperienza clinica le posso dire che la presa in carico psicologica può aiutare sua figlia ad acquisire maggiore stima di sè e a non vedere soltanto come dei fallimenti quanto le succede intorno. Purtroppo questa deduzione è legata all'esperienza che ha fatto e anche se non si vorrebbe si rimane intrappolati.


Quello che le posso suggerire è di contattare un professionista della sua zona.


Se ha bisogno di maggiori informazioni non esiti a contattarmi, io ricevo sia a Porto Mantovano che a Suzzara.


Dott.ssa Amabile Azzarà


Psicologa-Psicoterapeuta 


Porto Mantovano e Suzzara

Buongiorno Mimma


Sua figlia sta attraversando un periodo molto complicato. Come tutti sappiamo, da qui nascono moltissime "frasi fatte", l'adolescenza è un periodo difficile. Per sua figlia, aggravato da situazioni che la fanno sentire inadeguata e non voluta. Non vuole che lei si intrometta nelle sue "questioni", e credo sia naturale alla sua età. Cerchi di esserle accanto, con delicatezza e non "intrusività". Credo sia inoltre molto importante, fare in modo che sua figlia rifletta sulle sue fragilità, ricercando in se stessa la soluzione, piuttosto che modificare l'atteggiamento altrui. Ciò è possibile attraverso un percorso psicoterapeutico, che le possa permettere di sentirsi meglio, di valorizzarsi, di acquisire maggiore autostima e magari riuscire a instaurare relazioni sociali più significative e adeguate. Si affidi ad un professionista che possa aiutarla a stare meglio. 


Auguro con tutto il cuore buona fortuna


Dott.ssa Elisa Danza 

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