Autostima

Vuoto alla testa

Simona

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Salve, sono una "ragazza" di 32 anni che non sa neanche cosa significhi la parola Autostima. Non ne ho. Sto attraversando un periodo difficilissimo, e vi chiedo come prima cosa, se è possibile che in situazioni di stress, che per me sono quasi tutte, quando mi relaziono con qualcuno, la testa decida di andarsene? Sentirsela improvvisamente attraversare come da una nuvola, che ti lascia la testa vuota per svariati minuti.
Che non ti fa capire più niente, e muoverti con il corpo anche stranamente.
La sensazione è orrenda! Chiedo cortesemente risposta
E poi... Se qualcuno appunto mi sa dare una risposta, se si può, oltre che a rispondere nel sito, se mi può contattare. È troppo importante per me

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Simona,


se la domanda è se può essere reale una sensazione che provi la risposta è senza dubbio SI, se la provi è necessariamente reale!


Partendo dal presupposto che ogni nostra sensazione o vissuto tende ad assolvere un preciso compito, il mio invito è quello di provare a chiederti il perché di queste tue sensazioni quando ti trovi di fronte ad altre persone, nel senso di immaginarsi lo scopo di tali vissuti, a cosa potrebbero essere funzionali. Operare questo sforzo di immaginazione potrebbe essere il primo passo per prendere consapevolezza di ciò che ti accade, fisicamente e psichicamente, e poter cambiare qualcosa.


Rimango a disposizione per qualsiasi richiesta.


Un caro saluto


P. Salvi


psicologo-psicoterapeuta Gestalt Empoli

Salve,


credo che la sua richiesta di aiuto abbia bisogno di essere accolta con un intervento consulenziale psicologico che possa mettere ordine ad un "caos" che mi sembra di intravedere tra le righe. Parla di autostima poi di stress, ritengo che dovrebbe in primis cominciare a mettere ordine e un colloquio preliminare con uno psicologo sicuramente potrebbe esserle di aiuto. Un intervento scritto sarebbe solo riduttivo.


Siamo in tanti ad offrire questo servizio quindi non ha che l'imbarazzo della scelta. In base alla zona in cui risiede potrò contattare uno specialista del settore.


A sua disposizione.


Dr. Giovanni Tempesti

Buongiorno Simona,


la nostra mente e il nostro corpo sono collegati, ma a volte possiamo vivere situazioni talmente stressanti che la “fuga della mente” dal corpo diventa una strategia di sopravvivenza.


Lei scrive di non avere autostima ed evidentemente le situazioni relazionali accentuano questa suo pensiero, soprattutto in un periodo difficile come quello che sta vivendo.


Potrebbe essere opportuno approfondire ciò che lei scrive e quanto le accade. Se desidera, mi contatti quando vuole.


Cari saluti, Chiara


 

Gentile Simona,


Immagino la grande sofferenza nel vivere le situazioni che descrive.


Il problema che ci racconta è quasi certamente un sintomo psicosomatico ed è molto frequente nei disturbi d'ansia. 


Ovviamente è molto complicato capire se si tratti davvero di ansia senza un colloquio clinico, poiché sarebbe opportuno approfondirne bene le caratteristiche e comprenderne le cause... 


Sintomi di questo tipo intervengono in come meccanismo difensivo che entrano in "supporto e soccorso" a causa di una sua difficoltà relazionale (magari dovuta alla regolazione della sua parte emotiva).


Oppure potrebbe essere un sintomo derivato da "traumi" pregressi o recenti.


Il mio approccio combina l'emdr (una tecnica nata per il trattamento dei traumi e del ptsd, ma attualmente applicabile ad un numero notevole di disturbi) con la psicoterapia psicosintetica (un approccio dinamico).


Se desidera approfondire, o per ulteriori informazioni, può contattarmi, senza impegno, attraverso il modulo "scrivimi" presente sulla mia scheda. Ricevo a Firenze c/o SIPT e ad Empoli.


Comunque spero che trovi presto la migliore soluzione per se stessa.


Saluti cordiali,


Dott.ssa Verusca Giuntini 

Buon pomeriggio Simona,


deve essere una condizione davvero difficile da vivere. Ritrovare o aumentare la stima verso di sé è un passo importante nella nostra vita perché ci aiuta a vivere meglio con noi stessi e nelle relazioni con gli altri. Quali sono le strategie che ha messo in atto finora? Da quanto tempo si presenta il problema di cui ci parla? Rispondere a queste domande per esempio,  sarebbe di grande aiuto.


Sarei disposto ad aiutarla se vorrà contattarmi.


Cordialmente, Dott. Savasta Antonino.

Buon pomeriggio,


ho letto il suo messaggio e la sua preoccupazione per ciò che descrive come .." sentirsela improvvisamente attraversare come da una nuvola, che ti lascia la testa vuota per diversi minuti".


Purtroppo in situazione di stress, che si trasformano in di-stress come leggo dal suo messaggio può succedere quello che lei sta provando. Le motivazioni che stanno alla base dello stress sono diverse, si parla infatti di multifattorialità. Inevitabilmente la bassa autostima può influire come elemento di potenziamento dello stress quando si trova in relazione con gli altri, che siano amici, collegi e familiari. La cosa importante che deve sapere è che quello che stà provando è una reazione normale della sua psiche che è in affaticamento. Inoltre deve sapere che si può lavorare sugli aspetti, magari non su di tutti, che contribuiscono a farle provare stress così da andare a ridurre quella sensazione che prova in questo periodo.


Purtroppo ne io ne altri colleghi possaimo risponderle direttamente se non attraverso la mail. Però se lei vorrà potrà contattarci telefonicamente e farci le domande che ritiene più opportuno.


Spero di esserle stata di aiuto.


Cordialità


Dott.ssa Tiziana Barchiesi

Buongiorno Simona, chiaramente  dovrebbe ricorrere all'aiuto di un professionista. Da ciò che scrive emerge un forte disagio attribuibile probabilmente ad una fobia sociale dovuta alla sua insicurezza e alla paura del giudizio degli altri. La mia, ovviamente, è soltanto un'ipotesi; bisognerebbe conoscere bene la sua storia, sapere da quando si sono presentati i sintomi e in che modo si manifestano esattamente. Comunque non deve abbattersi perché di sicuro potrà risolvere i suoi problemi. Se crede può consultare i miei contatti. Resto a disposizione per suggerimenti e consigli. Cordiali saluti.

Buongiorno, la situazione stressogena che sta attraversando chiaramente amplifica l'ansia al punto che in situazioni avvertite come difficoltose, ad esempio relazionarsi con qualcuno, raggiunge livelli tali da trasmetterle una sensazione di annebbiamento che paralizza i pensieri. Se in lei vi è una componente di timidezza, il problema comprensibilmente si accentua.


L'autostima è collegata, oltre alla personale consapevolezza di sè e della propria identità, alla padronanza di abilità specifiche che si possono apprendere. Ma in primis occorre prendere contatto con la propria intima individualità, col perchè non ci si percepisce all'altezza delle situazioni.


Da sola è difficile, per non dire impossibile. Il mio consiglio è di prendere contatto con un terapeuta serio che la supporti in un percorso di consapevolezza, nel pubblico o nel privato.


Un caro saluto

Gentile Simona,


Come è stato il suo rapporto coi genitori? A scuola come sono stati i primi ingressi? Ha degli amici? Quando prova questa sensazione durante la giornata? Ci sono dei momenti in cui è maggiormente presente? Ha già provato a mettere in campo delle strategie personali? Come è andata?


Queste sono solo alcune delle domande che nel tempo potrebbero portarla a darsi delle risposte a capire come mai dice di non aver autostima, come mai lei non crede in se stessa, ecc.


Sono però certa che alcune risorse e abilità ce le ha anche lei, è una giovane donna e forse anche il periodo storico (lavorativo o di studio e di vita) non la stanno aiutando. Se invece la situazione italiana non avesse amplificato il suo malessere, comunque lei è arrivata a 32 anni e durante un colloquio conoscitivo sono certa che si potrebbero osservare e riconoscere anche delle abilità personali.


Per quanto riguarda la sua sensazione durante gli eventi di vita stressanti confermo che può essere uno dei disturbi descritti e percepiti in questa situazione. Quando si prova ansia o stress intenso l’omeostasi e tutta l’attività cerebrale, neurale e dei neurotrasmettori si modifica. Si può avere infatti vaso dilatazione diffusa e di conseguenza sensazioni negative a livello corporeo ed emotivo.


L’ansia o lo stress si possono imparare a controllare grazie a una maggiore conoscenza di sé, l'“accettazione” di alcune difficoltà magari lasciate più nel nostro livello inconscio e grazie all'acquisizione di alcune tecniche che potrebbero “ristabilire” pian piano il normale funzionamento ed il suo eventuale “controllo” dello stress.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste. Mi spiace ma non sono riuscita a trovare il suo numero o la sua email personale. Le consiglio qualora voglia ricevere maggiori informazioni di contattarmi lei tramite il modulo contatti o visionando il mio sito dove troverà sia il numero di cellulare sia l’email.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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