Problematiche sociali

Perché ho problemi a relazionarmi con le persone o semplicemente mantenere rapporti sociali?

Ilaria

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Buongiorno, sono Ilaria e ho 20 anni. Da un anno a questa parte ho notato che non riesco più (neanche minimamente) a mantenere rapporti sociali attivi, ad esempio non cerco più le mie amiche, i miei amici o anche solo i conoscenti. Non conosco il motivo, in seguito a diversi eventi negativi nella mia vita (fondamentalmente molestie e relazioni amorose finite molto male) ho subito notato una perdita di forze, che si concretizzava con lo stare nel letto a non fare nulla per tutta la giornata, questo comprendeva anche lo scrivere alle persone/uscirci direttamente. Ho provato a spiegarlo ad alcune care amiche, che non mi hanno evidentemente compresa e mi stanno trattando molto male per questo, vorrei dare loro una motivazione concreta, non un semplice "è una cosa che non riesco a controllare", ma non so nemmeno io il perché di questo atteggiamento. A tutti sembra facile la soluzione: dovrei prendere e mettermi subito a scrivere ed uscire con chiunque per superare questa cosa, ma non ci riesco, è più forte di me, ogni volta che provo a farlo mi irrigidisco e va a finire che non lo faccio. Sto ancora più male e temo proprio che i miei atteggiamenti da fallita facciano stare male anche gli altri.

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Ilaria, mi permetto di dirti dal Tu perché sei molto giovane ed è proprio per la tua giovane età che dovresti "combattere" per superare questa fase della tua vita che, al momento, ti sembra insormontabile ma che, con supporto e dolcezza potrai superare. I rapporti con le altre persone sono spesso complessi perché attivano dinamiche che non sempre siamo in grado di gestire. Datti la possibilità di superare questi ostacoli un pò alla volta; non è necessario chiamare mille persone ed uscire con "chiunque"; rifletti su almeno una/due persone di cui ti fidi particolarmente, un parente più vicino alla tua età e proponi loro brevi passeggiate, un caffè e due chiacchiere. Riavvicinati "al mondo" con cautela in modo che non possa sentirti sopraffatta. Quello che tu chiami fallimento è solo una fase di stanchezza, dovuta ad un periodo molto complesso per tutti. Tu fai parte di Tutti anche se non lo senti. Se non ci riesci, contatta un professionista che possa aiutarti a lavorare insieme sulle emozioni e sulle esperienza negative che hanno segnato la tua vita. Hai 21 anni, puoi fare tutto quello che vuoi. Un caro saluto. Francesco 

Carissima Ilaria,


non si è mai falliti a 20 anni!! Si può solo aver perso qualche battaglia che a questa età ci può sembrare molto pesante. Ritengo che tu stia attraversando un momento di grande sconforto, di stato ansioso/depressivo dovuto ad alcune frustrazioni che hai avuto/subito nelle tue esperienze soprattutto emotive ed affettive. Non parli della tua famiglia, non è dato sapere se sei figlia unica o no. Se studi ancora, lavori, hai un hobby, fai sport etc.... Dici che parlare con i tuoi amici non ti é di grande aiuto poichè ritieni che non ti capiscano e che ti diano consigli non facilmente praticabili. D'altronde tu stessa non trovi logica motivazione a queste tue reazioni, a questo tuo stato di 'isolamento volontario' a cui ti stai sottoponendo e forse anche 'abituando'; secondo me ti sei un po' impigrita a reagire alle sfide della vita anche perché stanca e delusa. Queste situazioni spesso fanno abbassare la propria autostima e ci bloccano nei nostri comportamenti abituali e più normali. Sono meccanismi che possono capitare a tutti, l'importante è reagire con forza e determinazione!! Ilaria io ritengo che devi riacquisire un po' di fiducia e sicurezza in te stessa. Prova ad uscire con le persone con cui ti senti più in sintonia, con le quali pensi di non sentirti giudicata. Prova a fare cose che non hai mai fatto ad esempio lunghe camminate in un parco liberando un po' la tua mente da problematiche opprimenti. Le lunghe passeggiate - anche in solitudine - alcune volte aiutano a mettere ordine dentro di noi e a farci capire meglio cosa vogliamo!! Se non riesci devo consigliarti un breve percorso di psicoterapia che possa aiutarti a reagire a questo tuo attuale mal d'essere!! Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente

Buonasera Ilaria, capisco molto bene le tue difficoltà. Credo che ci sia una difficoltà ad avere fiducia nelle persone e ansia diffusa che non ti permette di relazionarti agli altri con serenità. Questo spazio è riduttivo:ti invito a scrivermi una mail all'indirizzo c_marano@hotmail.it così da poter considerare al meglio la situazione e magari costruire un progetto su misura per te. 


A presto, 


Vincenza Marano

Gentile Ilaria,


dal suo scritto traspare molto sfiducia nel genere umano in generale. Forse, anche dettato dalle molteplici situazioni in cui lei ha dato se stessa e dopo è stata "colpita" nel suo profondo.


Non si giudichi ma le consiglio di chiedere aiuto per essere supportata da un professionista, in un percorso di psicoterapia individuale. Qui potrebbe essere aiutata:


- nel riconoscimento di queste emozioni e o a osservare i suoi pensieri negativi,


- nella strada per ritrovare la forza ma anche se stessa e ancora più importante le sue risorse interne


- per cercare di "ritornare" a vivere con una "corazza" ma anche cercare col tempo e solo dopo essersi potuta fidare anche di aprirsi come persona.


La difesa messa in atto per "non soffrire" più è normale e ha solo bisogno di tempo e di osservare cambiamenti dentro di sè e attorno a lei. Mi sembra, inoltre, di capire che alcuni di questi eventi siano recenti. Forse anche il lockdown le ha dato un po' la "spinta" verso la chiusura.


Non le dico di uscire e andare con amiche o amici ma di provare a capire come ritrovare se stessa. Com'è la sua comunicazione in famiglia? C'è qualcuno di cui si può fidare?


Resto a disposizione per richieste, informazioni, se volesse rispondere in privato alle domande poste o per eventuale consulenza online.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo: Torino, Collegno e online

Gentile Ilaria,


racconti una situazione davvero complicata: molestie, rotture sentimentali difficili... Non sono temi da sottovalutare. Ci sono molti aspetti da considerare, tuttavia, che non emergono dal tuo racconto: il tuo umore è il primo ambito che andrebbe indagato. Spesso il ritiro sociale può essere un segno di depressione.


A mio avviso, stante quello che racconti, sarebbe opportuno prenderti uno spazio per approfondire la tua situazione di vita. In altre parole sarebbe opportuno che tu intraprendessi un percorso psicologico, per poter decifrare il tuo vissuto, ricollegarti ai tuoi bisogni e desideri pi veri, e recuperare voglia di vivere e serenità


Con i migliori auguri,


dr. Ventura

Salve Ilaria, mi dispiace per la situazione che al momento sta vivendo, mi rendo conto che non è semplice.


Credo che per lei sia molto importante sfogare questo malessere che prova con un professionista, vedrà che con il tempo le cose miglioreranno.


Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Potrebbe trovare le risposte che cerca, tra cui il perchè mette in atto questo tipo di atteggiamento.


Rimango a sua disposizione.


Buona giornata.


Dott. Fiori

Gent Ilaria, è evidente che il suo malessere dipende da una deflessione umorale che a seguito di uno o più eventi scatenanti che l'hanno intristita; ne è la prova questa mancanza di forze di cui parla e il ritiro sociale. L'evitare i rapporti sociali è una difesa maldestra ma comprensibile, per non stare male. Lasci perdere il giudizio negativo delle amiche e si concentri su se stessa e sull'obiettivo di tornare a stare bene. Pensi seriamente ad un percorso psicologico, che le permetterà di uscire da questo stato, ma soprattutto la abituerà a comprendere quali sono le sue reali necessità e desideri, perchè mi sembra che abbia scritto spinta dall'urgenza di compiacere le amiche piuttosto che superare questo problema per se stessa. Un caro saluto

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